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Aridatece Di Canio / Il Tempo

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The day after. A ventiquattro ore dalla sospensione di Paolo Di Canio da Sky, la vicenda continua a far discutere. Se il diretto interessato ha preferito non rilasciare dichiarazioni, sono stati invece molti i personaggi del mondo del calcio a schierarsi dalla parte dell’ex centrocampista.

Tra i primi a prendere le sue difese, Delio Rossi, che lo ha allenato alla Lazio nella stagione 2005/06. «Ho conosciuto bene Paolo e non ha mai nascosto le sue idee politiche. Ma da calciatore non le ha mai mischiate con le questioni di campo. Il suo tatuaggio era noto, non lo si scopre ora. L’azione di Sky mi è parsa un tentativo di porre rimedio ad una questione delicata. Capisco la volontà di tenere tutti tranquilli, ma mi sembra un fatto tutto italiano».

Ironico e dispiaciuto, un altro tecnico dai trascorsi laziali. Eugenio Fascetti non ci sta a giustificare l’emittente tv. «Ma a Sky ora fanno finta che non ne sapevano niente? L’allontanamento di Di Canio è una decisione che non condivido. È un peccato, anche perché Paolo è bravo». Non si schiera, invece, l’ex-portiere biancoceleste Fernando Orsi. «Premetto che non sto né da una parte né dall’altra. Paolo ha deciso di andare in tv vestito in quel modo e si deve assumere le sue responsabilità. Però lo conosco e non credo abbia mai offeso nessuno. Magari avrebbe potuto indossare una camicia a maniche lunghe e tutto questo non sarebbe accaduto. Ormai viviamo in un mondo in cui bisogna stare molto attenti a ciò che si fa e si dice». Ma la solidarietà a Di Canio non arriva solo dalla capitale. Leonardo, che ha passato molti in Italia, prima come calciatore del Milan e poi come allenatore su entrambe le panchine meneghine, punta a difendere l’uomo. «Per me Paolo resta una brava persona. Sono certo che la decisione di sospenderlo sia stata presa di concerto tra lui e Sky». Per cui ora il brasiliano lavora da opinionista.

Bruno Pizzul, una vita trascorsa a raccontare all’Italia tante sfide emozionanti, crede si potesse agire in modo diverso. «Di Canio ha peccato di ingenuità. Sono convinto sia stata una leggerezza. Sicuramente non voleva provocare od offendere. Certo, la cosa non è passata inosservata e Sky si è trovata costretta ad intervenire. Io però avrei preferito una presa di distanza, magari delle scuse. Allontanare un professionista che ha dimostrato le sue capacità mi sembra eccessivo». E il web? Dopo aver assistito ai molti attacchi, alcuni davvero pesantissimi, all’ex-calciatore, il popolo dei supporter di Di Canio ha iniziato a ribattere colpo su colpo. In molti casi ricorrendo anche all’ironia.«Voglio avvertire @SkySport e @SkyTG24 di non riprendere più molte zone di Roma centro, perché piene di simboli fascisti» – scrive Penny Dreadful su Twitter aggiungendo a margine la frase «Je suis #DiCanio». «Consiglio a tutti quelli che si sono sentiti offesi dal tatuaggio di Di Canio di fare retromarcia se dovessero trovarsi a passare davanti all’obelisco vicino il Foro Italico» – è un suggerimento che arriva via Facebook da un altro utente. E ancora su Twitter. «Io fossi in Di Canio me lo tatuerei in fronte e mi proporrei a Mediaset». C’è chi invece vorrebbe approfittare della nuova situazione di disoccupato del ragazzo del Quarticciolo per farlo tornare in campo. «Di Canio al posto di Montolivo subito» – propone un tifoso del Milan evidentemente deluso dalle prestazioni sportive dell’ex-viola. Tra le frasi più pungenti spicca certamente questa: «Ma doveva proprio indossare la polo in tv? Possibile non avesse nemmeno una camicia nera pulita?».

Ma non ci sono solo gli amanti della battuta. Tramite il Web, sono già in molti quelli che hanno minacciato di disdire il proprio abbonamento a Sky se il Board della piattaforma satellitare più famosa del mondo non farà un passo indietro richiamando l’epurato. Chissà, forse utilizzare la parola «sospensione» e non «licenziamento» o «interruzione del rapporto di lavoro» non è stato un caso. La porta è socchiusa, speriamo che il buonsenso prevalga sul falso moralismo e riporti Paolo Di Canio in tv al più presto.

Il tempo 


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MONDIALI 2022 | Casemiro regala tre punti al Brasile: Svizzera battuta e qualificazione agli Ottavi | FOTO

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Si è conclusa la 2° giornata del Girone G dei Mondiali di Qatar 2022. Dopo il pari per 3-3 tra Camerun e Serbia, arrivato questa mattina, al Brasile è bastato un gol di Casemiro, centrocampista del Manchester United, per battere la Svizzera. Un 1-0 che significa qualificazione agli Ottavi di finale per la Nazionale brasiliana con un turno d’anticipo. La Svizzera, dopo aver vinto all’esordio con il Camerun e con questo k.o., si giocherà la qualificazione nell’ultima giornata contro la Serbia di Sergej Milinkovic-Savic. L’altro match sarà Camerun-Brasile. Questa la situazione del Gruppo G dopo la 2° giornata:

BRASILE 6 PUNTI (Diff. Reti +3)

SVIZZERA 3 PUNTI (Diff. Reti 0)

CAMERUN 1 PUNTO (Diff. Reti -1)

SERBIA 1 PUNTO (Diff. Reti -2)

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