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Per Lei Combattiamo

Un tris pieno di felicità: la Lazio batte il Pescara di Oddo e (ri)conquista l’Olimpico. Esordio in A per Murgia

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Un tris per tornare a volare. La Lazio asfalta il Pescara e conquista la prima vittoria all’Olimpico, che mancava dallo scorso maggio (vittoria sull’Inter). Una giornata perfetta per i biancocelesti, che battono gli uomini dell’ex Oddo con i gol di Milinkovic-Savic, Radu e Immobile, al primo gol davanti i suoi nuovi tifosi. Porta dunque i 3 punti l’atipico 3-5-2 di Inzaghi, ma non è stato facile come potrebbe suggerire il risultato.

MEMUSHAJ GRAZIA – L’inizio è infatti a corrente alternata. Felipe Anderson è costretto a coprire tutta la fascia, così in fase offensiva si vede poco. Immobile si muove molto, grazie anche alla presenza del più statico Djordjevic, e colpisce anche un palo. Ma Campagnaro e soci reggono bene, non a caso l’ex Bizzarri rischia su un calcio d’angolo: respinge il colpo di testa di Milinkovic e sulla ribattuta può solo ringraziare Parolo, che sbaglia clamorosamente a un metro dalla porta. Ti aspetti il vantaggio laziale e rischia di arrivare quello pescarese. Bastos stende ingenuamente Caprari in area, l’arbitro Maresca assegna il rigore. Dal dischetto va capitan Memushaj, che manda al lato di un Marchetti immobile.

SI SCATENA LA LAZIO – Chiuso il primo tempo con il brivido, la ripresa è solo di marca Lazio. Grazie anche a Felipe Anderson, che ora domina la fascia destra. Sfiorano il gol de Vrij e Djordjevic ma stavolta la rete è veramente nell’aria. Cambia anche Inzaghi, che toglie il serbo per l’ex ribelle Keita. E il vantaggio arriva puntuale. Merito di Felipe Anderson, che lavora l’ennesimo pallone sulla destra servendolo per l’imperioso stacco di Milinkovic-Savic: Bizzarri può solo guardare. Il Pescara di Oddo si scioglie come neve al sole.

LA PRIMA IN CASA DI CIRO – La Lazio gioca infatti d’accademia, godendo di ampie praterie. Stavolta i calci piazzati sono amici, non nemici come Verona. Così Cataldi pennella un angolo al bacio che Radu deve solo appoggiare in rete. Manca però il grande ex, l’uomo più atteso: Immobile. E il 17 trova il puntuale tris grazie a Keita, bravo a servirlo dopo uno dei suoi devastanti sprint. Il resto è pura accademia, con il debutto in Serie A di Alessandro Murgia. La festa è completa, ora il Milan…

 


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La S.S. Lazio onora la Memoria dei perseguitati della Shoah e delle vittime dell’odio

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Come riportato sul sito biancoceleste, la Lazio ricorda le vittime dell’Olocausto:
La Società Sportiva Lazio, Ente Morale, ricorda con commozione e onora la Memoria dei bambini, delle donne e degli uomini perseguitati della Shoah e vittime dell’odio. Non verranno mai dimenticati e continueremo a sentirli presenti, vivi, in ogni singolo istante, impegnandoci concretamente per dare luce alla Memoria e spegnere l’odio e la discriminazione in tutte le forme ottuse e violente in cui si manifestano ancora, ogni giorno“.

 


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