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Milinkovic sblocca la Lazio nel deserto dell’Olimpico

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Inzaghi strapazza Oddo, la Lazio batte il Pescara, sale in classifica e mostra confortanti progressi di gioco pur senza il faro Biglia, fermo ai box per il solito fragile polpaccio. Certo, il 3-0 finale è ingeneroso per gli abruzzessi ma il successo è strameritato anche se arrivato dopo un’ora di sostanziale equilibrio. Nel cuore del primo tempo la grande occasione per Memushaj, rigore tirato fiaccamente fuori dopo l’inutile fallo di Bastos («difensore scivoloso, difensore pericoloso», urlava Mazzone, un vecchio adagio del calcio da ricordare al difensore angolano) su Caprari: lì poteva forse girare il destino di una partita in cui anche nel primo tempo Parolo & co. avevano colpito un palo e costruito tanto. Poi l’ingresso di Keita, nove minuti di fuoco dal 22′ al 31′, tre reti e tutti a casa con Oddo a riflettere su una difesa troppo arrendevole sui palloni aerei. Inzaghi, invece, è ancora alla ricerca della formula giusta ma si sta avvicinando alla squadra su cui puntare per cercare di riportare la Lazio in Europa.

OLIMPICO VUOTO

Alla fine sono quasi 15.000 gli spettatori, almeno 2.000 da Pescara: un deserto. Al netto della contestazione, il presidente Lotito deve fare qualcosa per provare a riportare la gente allo stadio. Siamo ai minimi storici e ormai anche la squadra ne comincia a risentirne, si sente abbandonata a se stessa. Sottovalutare il problema può essere un errore imperdonabile, la società provi a prenderne atto cercando delle soluzioni praticabili.

LE SCELTE DI INZAGHI

Cambia la sua creatura dopo la prova incolore di Verona contro il Chievo, si affida a un nuovo modulo e soprattutto, con l’assenza di Biglia, rilancia in mezzo al campo i giovani Cataldi (22 anni) e Milinkovic (21). Va al rischiatutto il tecnico biancoceleste puntando anche su Dordjevic accanto a Immobile e incassa una bella vittoria nel cuore della ripresa dopo aver sofferto il giusto e impegnato l’ex Bizzarri in almeno tre parate decisive. Coraggio e intuizione, un calcio pratico al cospetto di un avversario che gioca bene.

LA SVOLTA KEITA

Ancora una volta porta fortuna e tre gol. Al quarto d’ora con la gara ancora in parità, il suo ingresso mette paura ai centrali di Oddo che aveva perso Gyomber per infortunio (l’ingresso di Fornasier al 3′ del secondo tempo ha peggiorato il reparto degli abruzzesi) e così, il migliore in campo, Sergej Milinkovic è saltato sulla testa di Zampano e ha indirizzato la partita in modo definitivo. Perché la banda di Oddo ha accusato il colpo e si accasciata su stessa dopo aver perso le sue sicurezze. Su questo deve riflettere il tecnico del Pescara che, seppure con un calendario complicato, finora sul campo ha portato a casa solo un punto nella prima giornata contro il Napoli. Il raddoppio di Radu, sempre di testa (svagato l’ex interista Biraghi che se lo perde) su angolo di Cataldi è il segnale della resa. Che è arrivata poco dopo la mezz’ora con un’azione strepitosa di Keita, assist per Immobile e secondo gol in campionato, il primo all’Olimpico con un’esultanza composta visto la sua passata militanza pescarese. Il 3-0 ha chiuso i giochi, ultimo quarto d’ora inutile. Se lo ricorderà solo il giovane Murgia che ha esordito in serie A. E ora tutti a Milano martedì per misurare la forza di una squadra che sta trovando la sua identità

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Marchetti al veleno contro Blessin: “Avete preso in giro i genoani, ora che sei finalmente a casa impara da Davide Nicola” – FOTO

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La breve avventura di Alexander Blessin sulla panchina del Genoa è terminata. L’allenatore tedesco era arrivato lo scorso anno con il duro compito di salvare il Grifone, ma non c’è riuscito e dunque i rossoblù sono retrocessi in Serie B. Qui è stato esonerato anch’egli e al suo posto è arrivato Alberto Gilardino. Federico Marchetti, ex Lazio ma anche ex Genoa, nella giornata di oggi ha lasciato un commento velenoso su Instagram sotto una foto dell’ex allenatore genoano:

“Sei l’allenatore più povero, falso e presuntuoso che abbia avuto nella mia lunga carriera. Avete preso in giro tutti i genoani dal giorno 1, avete relegato una squadra che si sarebbe potuta salvare con le vostre ridicole idee calcistiche. Ora che sei finalmente a casa, fatti un bagno di umiltà e vedi Davide Nicola e cerca di imparare da lui come gestire un gruppo per ottenere risultati in campo, non i canti dei tifosi come hai fatto tu!!! In bocca al lupo Forza Genoa”

Ecco il post dell’allenatore dove è stato lasciato il commento dal portiere.

 

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Un post condiviso da Alexander Blessin (@alexanderblessin)

 


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