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PAGELLE – Marco, tu quoque! Basta è un fantasma. Si salva Milinkovic

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Strakosha 6 – Serve carattere per debuttare in Serie A a San Siro e l’albanese soffre l’emozione. Non demerita respingendo con tutte le parti del corpo i tentativi dei rossoneri affidandosi anche alla fortuna. Non può nulla in uscita su Bacca, spiazzato da Niang sul rigore.

Bastos 5,5 – Dopo dieci minuti si sdraia a terra per un fastidio muscolare e non sembra al meglio. Rimane in campo solo il primo tempo e soffre la velocità di Niang.

Dal 46′ Felipe Anderson 5 – L’esperimento con il Pescara ha funzionato, ma il brasiliano è un’ala e così deve essere impiegato soprattutto quando bisogna recuperare. Questo non toglie le responsabilità di Felipe che non riesce ad incidere.

De Vrij 6 – Sale una volta palla al piede e costa carissimo. Ingaggia un duello tutto fisico con Bacca che lo vede spesso uscire vincitore. Fa venire i brividi ai tifosi quando si accascia al suolo, per fortuna è stata solo una botta alla caviglia.

Radu 6 – Regala il rigore che chiude la partita al Milan con una scivolata lasciando il braccio largo ma la sua gara è buona. Non concede mai un pallone giocabile a Suso e prova a farsi trovare libero in fase avanzata.

Basta 4,5 – Inspiegabile la scelta di schierarlo. Spinge poco e male non sovrapponendosi mai. In quelle rare discese sbaglia il passaggio decisivo.

Parolo 4 – Costa caro quel liscio in mezzo al campo che permette a Kucka di lanciare a rete Bacca. Chiede scusa ai compagni ma non riesce a scrollarsi di dosso quel peso.

Cataldi 5,5 – Un primo tempo da regista di primo livello. Si propone con personalità a tutto campo tentando spesso la verticalizzazione per i compagni, da rivedere la fase di interdizione in cui non esce a chiudere sui tiratori rossoneri. Nella ripresa cala vistosamente fino a scomparire del tutto dalla manovra.

Dal 77′ Luis Alberto SV

Milinkovic 6,5 – Si conferma il più positivo fra i biancocelesti. Si propone e cerca la giocata ma sembra che brancoli nel deserto visto che nessuno lo aiuta.

Lulic 5 – Gara da dimenticare per il bosniaco che non ne azzecca una palla al piede. Troppi errori commessi soprattutto in fase di cross dalla fascia che terminavano sistematicamente sul fondo.

Immobile 5 – Correrà decine di chilometri a partita ma questa sera troppo a vuoto. Inzaghi lo sposta sulla fascia nella ripresa facendo disperdere del tutto l’efficacia dell’ex Torino. Ha l’occasione per trovare la porta a tempo scaduto, si sarà tenuto il gol per la prossima partita.

Djordjevic 5,5 – Fintanto che si tratta di giocare per la squadra l’impegno non si discute. Però ogni tanto bisogna ricordarsi anche di tirare in porta perchè giochi in attacco. L’unico che compie è un passaggio a Donnarumma.

Dal 46′ Keita 5,5 – Non si capisce il motivo per cui gioca per mezzora da centravanti. Senza gli spazi, il senegalese diventa un giocatore lento e prevedibile.

All.: Inzaghi 5 – Conferma il 3-5-2 e la scelta sembra dargli ragione nei minuti iniziali. Dopo un quarto d’ora però svanisce questo atteggiamento ed emergono le difficoltà viste a Verona. Nella ripresa prova il recupero inserendo Keita, Felipe e poi Luis Alberto me la squadra non reagisce.

 

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Il Messaggero | Mertens-Lazio, Sarri lo chiama: ma Lotito deve alzare l’offerta a un biennale da 2 milioni

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Fascia a Immobile, poi viene il resto della squadra. Questo il pensiero di Sarri per la sua Lazio, un po’ come accadeva al Chelsea con Giroud e Pedro. Ora il suo top player è Ciro, che prosegue il percorso di riabilitazione dalla microfrattura al malleolo della gamba destra. Infortunatosi contro la Sampdoria, il bomber è stato costretto a saltare Juventus e Verona. Non ci sarà nemmeno per la sfida tra Italia e Argentina a Wembley, ma di lì a poco tornerà a pieno regime. Le terapie svolte a Formello mentre il resto della squadra era già in vacanza gli permetteranno di ristabilirsi in un mese. Da metà giugno in poi inizierà il countdown per la ricerca di altri record. Quest’anno è diventato il più grande marcatore della storia della Lazio sia in Serie A che in tutte le competizioni, superando un mito come Piola. Il conto recita 182, lo stesso accumulato in carriera nel massimo campionato nostrano del quale è il principale bomber in attività. Corre e segna Immobile, anche quest’anno capocannoniere grazie ai 27 centri segnati in 31 partite: “Sono davvero felice per questo premio. Bello arrivare davanti a calciatori come Lautaro e Vlahovic”. Non è una novità per il numero 17, visto che è la quarta volta che ci riesce. Un traguardo, quest’ultimo, mai raggiunto da nessun attaccante italiano, ma l’ex Scarpa d’Oro vola basso: “Senza il mister, lo staff e ovviamente i miei compagni di squadra non ci sarei riuscito”, senza dimenticare le proprie radici: “Lo dedico a mia moglie, ai miei figli e alla mia famiglia”.

CERCASI VICE

Nordahl a cinque titoli è già nel mirino. Per arrivarci il miglior attaccante della Serie A 21-22 dovrà avere un degno vice, quasi un’impresa per Sarri: “Trovare un giocatore di alto livello che possa accettare la situazione che c’è qui come centravanti è difficilissimo”. Eppure non c’è scampo. Se in questa stagione Immobile ha giocato meno di sempre da quanto è sbarcato nella Capitale (40 presenze) lo si deve all’assenza di una valida alternativa, circostanza che lo ha costretto a spingersi spesso oltre i propri limiti. Con Muriqi di ritorno e bocciato a più riprese, Sarri sogna (e chiama) Mertens. L’offerta del Napoli è di un anno con opzione per un altro a 1,5 milioni di euro più bonus. Per accaparrarsi il Ciro belga la Lazio dovrà mettere sul piatto un biennale ad almeno 2 milioni e assicuragli un ruolo da comprimario. Per questo non va sottovalutata l’opzione Caputo. Sempre classe ’87, avallato dallo stesso Immobile, ma la Sampdoria vuole alzare il prezzo a 3 milioni. Come giovane il Comandante punterebbe volentieri su Pinamonti di rientro all’Inter dall’Empoli. L’unica controindicazione sarebbe la pretesa dei nerazzurri: circa 20 milioni di euro. Un pericoloso dejà vu da evitare per una riserva. Nessun segnale al momento per Esposito, sempre dell’Inter, e Burkardt del Mainz.

L’EVENTO

Stasera alle 20:45 allo stadio Olimpico andrà in scena il quadrangolare amichevole Insieme per la Pace tra Lazio Women, Empoli femminile, Nazionale Italiana Suore e Nazionale Attori 1971. Iniziativa di beneficenza voluta espressamente dal club e il cui ricavato sarà destinato alla ricostruzione di un reparto di pediatria oncologica in Ucraina e alla onlus So.Spe di suor Paola. A sorpresa in tribuna Tevere ci sarà anche Beppe Signori per firmare copie del suo libro Fuorigioco.

IlMessaggero.it

 

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