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Cercasi idee e personalità. La Lazio perde senza lottare a Milano

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San Siro e il Milan, la Lazio cade ancora. Bacca e Niang regalano a Montella tre punti meritati,. I biancocelesti dopo un buon avvio crollano al gol del colombiano che ha aperto la gara. Tanti gli aspetti negativi, dalle scelte di Inzaghi alla mancanza di reazione, di personalità.

BUONA PARTENZA MA BACCA SPACCA LA GARA – La Lazio parte subito forte, senza paura. Dopo appena due minuti Djordjevic si divora un’occasione clamorosa davanti a Donnarumma su sponda di Parolo, ma per sua fortuna era in posizione di fuorigioco. Si muovono bene le due punte di Inzaghi, ancora al tiro il serbo su assist di Immobile. Conclusione però debole, nessun problema per il numero uno rossonero. Il Milan è distratto in avvio di gara, su una rimessa laterale Milinkovic impegna ancora Donnarumma con un colpo di testa. Niang prova a svegliare i suoi ma il suo tiro dal limite dell’area non crea problemi a Strakosha. I biancocelesti controllano la gara, non concedendo spazi al Milan. In mezzo al campo la Lazio comanda il gioco, muovendo bene la palla cercando la profondità con i due attaccanti e gli inserimenti di Parolo e Milinkovic. Al 33′ errore di Bastos su un cambio di gioco, percussione di Kucka che appoggia a Bonaventura il quale viene chiuso al momento del tiro. Tre minuti più tardi altro disimpegno sbagliato ma questa volta decisivo: Parolo perde palla con i suoi nella età campo avversaria, de Vrij è fuori posizione ripartenza veloce con Bacca che davanti a Strakosha non sbaglia. La Lazio subisce il colpo: Bonaventura va vicino al raddoppio in due occasioni. Al 45′ Suso si invola sulla destra, cross in area con il pallone che sbatte sul tacco di Bastos e colpisce la testa di Strakosha. Sulla respinta Basta si oppone alla conclusione di Niang. Nel recupero Kucka va in gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma commette fallo su Strakosha in uscita. Lazio in svantaggio a fine primo tempo, in bambola dopo il gol di Bacca arrivato su un errore tecnico di Parolo.

NIENTE REAZIONE, SCONFITTA MERITATA – Inzaghi cerca di dare una scossa ai suoi con un doppio cambio: dentro Felipe e Keita, fuori Bastos (in difficoltà) e Djordjevic (da capire la scelta di schierarlo dall’inizio). Primo squillo della Lazio al 55′: Keita anticipa di testa Romagnoli, sul pallone si avventa Immobile ma la sua conclusione non spaventa Donnarumma. Ma è il Milan ad andare vicino al gol: Bacca imbuca bene sulla destra dove arriva con i tempi giusti Calabria ma sul cross Niang liscia malamente il pallone a porta vuota. Sul capovolgimento di fronte Paletta salva i suoi con una scivolata in extremis su Keita a tu per tu con Donnarumma. La partita si gioca su ritmi alti, la Lazio alza il baricentro con il Milan che aspetta per colpire in contropiede. Al 67′ primo cambio in casa Milan: fuori Suso, al suo posto il giovane Locatelli. Al 73′ arriva il raddoppio del Milan. Fallo di mano di Radu in area e calcio di rigore: dal dischetto va Niang che spiazza Strakosha. La Lazio non c’è più. Inzaghi manda in campo al 77′ il nuovo acquisto Luis Alberto al posto di Cataldi. Felipe non entra mai in partita, Keita è l’unico a provarci. Il Milan controlla bene il risultato fino al termine del match, con la Lazio incapace di reagire e provare a ribaltare la gara. Troppi elogi (forse) dopo il successo contro il Pescara, c’è ancora da lavorare e riordinare le idee, Inzaghi in primis.

  


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Piscedda: “Nessun concetto di gioco è utile se non finalizzi. Sarri deve saper trovare soluzioni nei momenti di difficoltà”

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Intervenuto ai microfoni di Radiosei, l’ex biancocleeste Massimo Piscedda ha commentato la sfida di Coppa Italia persa ieri sera dalla Lazio per 1-0 contro la Juventus.

Queste le sue parole:

Dalla Juventus mi aspetto questo tipo di gara, dalla Lazio meno. Non ho mai capito cosa davvero volesse fare, non ho capito che indirizzo volesse dare alla prestazione. E’ andata sull’onda della Juventus che ha portato la gara dove voleva. Mi aspettavo qualcosa in più dal punto di vista del temperamento. Nessun concetto di gioco è utile se non finalizzi, ieri c’è stato da parte della Lazio un palleggio sterile. Le gare vanno interpretate, la squadra di Sarri doveva cercare di far uscire la Juve cercando poi profondità. Alcuni giocatori della Lazio non sono più abituati ad essere marcati, penso per esempio a Luis Alberto ed allo stesso Milinkovic. Un allenatore si differenzia da un altro tecnico dalle soluzioni che riesce a trovare nei momenti di difficoltà“.

  


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