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La «dittatura» di Nicchi non finisce mai

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Attaccato alla poltrona. Nonostante la crisi della classe arbitrale, Marcello Nicchi resta al comando degli arbitri italiani.

Statuto da Prima Repubblica, intese consolidate, non c’è nulla di nuovo sotto il sole. La crisi dei fischietti è cosa nota, ma gli arbitri italiani hanno deciso di andare avanti con l’ex fischietto di Arezzo che ieri pomeriggio è stato confermato per il terzo mandato consecutivo alla guida dell’Aia. Ampio consenso con oltre il 70% dei voti, resterà in carica per il prossimo quadriennio. All’Hilton di Fiumicino nel pomeriggio si è palesato anche il presidente federale Carlo Tavecchio. «Quando si parla di Aia non ho problemi – afferma il numero uno di Via Allegri – il risultato ottimale è la grande coscienza che l’associazione porta in Figc».

Feeling ritrovato dopo la frattura che c’era stata durante l’elezione del presidente federale in cui l’Aia si schierò apertamente con Demetrio Albertini. Un 2% di voti in più per la prossima candidatura alla presidenza federale, di questi tempi non è poco. Non cambia nulla ai vertici, la conferma di Pisacreta alla vicepresidenza certifica un immobilismo tutto il fronte. Mastica amaro l’ex designatore della Can Stefano Braschi che aveva appoggiato la candidatura alla presidenza di Antonio Zappi che ottiene soltanto il 28% delle preferenze. «Credo che questa associazione abbia bisogno di un motore diverso – denuncia Braschi – le regole non si fanno ad personam. Io me ne sono dovuto andare dopo quattro anni da designatore, per quale motivo la stessa regola non vale anche per la carica di presidente?».

Chiaro il riferimento all’abbassamento del quorum voluto da Nicchi per andare oltre il secondo mandato e proiettarsi nel prossimo quadriennio. «L’obiettivo principale resta quello di difendere i nostri ragazzi dal cancro della violenza – sottolinea dopo la sua rielezione – da questa elezione esce un’Aia incredibilmente forte».

A dir la verità la crisi dei fischietti va avanti, ma la sperimentazione della Video Assistant Referees potrebbe portare un radicale cambiamento che regalerebbe al campionato maggiore credibilità.

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Marchetti al veleno contro Blessin: “Avete preso in giro i genoani, ora che sei finalmente a casa impara da Davide Nicola” – FOTO

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La breve avventura di Alexander Blessin sulla panchina del Genoa è terminata. L’allenatore tedesco era arrivato lo scorso anno con il duro compito di salvare il Grifone, ma non c’è riuscito e dunque i rossoblù sono retrocessi in Serie B. Qui è stato esonerato anch’egli e al suo posto è arrivato Alberto Gilardino. Federico Marchetti, ex Lazio ma anche ex Genoa, nella giornata di oggi ha lasciato un commento velenoso su Instagram sotto una foto dell’ex allenatore genoano:

“Sei l’allenatore più povero, falso e presuntuoso che abbia avuto nella mia lunga carriera. Avete preso in giro tutti i genoani dal giorno 1, avete relegato una squadra che si sarebbe potuta salvare con le vostre ridicole idee calcistiche. Ora che sei finalmente a casa, fatti un bagno di umiltà e vedi Davide Nicola e cerca di imparare da lui come gestire un gruppo per ottenere risultati in campo, non i canti dei tifosi come hai fatto tu!!! In bocca al lupo Forza Genoa”

Ecco il post dell’allenatore dove è stato lasciato il commento dal portiere.

 

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Un post condiviso da Alexander Blessin (@alexanderblessin)

 


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