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Per Lei Combattiamo

Bonatti: “Non era facile, ma i ragazzi hanno fatto bene. Ci godiamo la vittoria”

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Il tecnico biancoceleste, Andrea Bonatti, ha commentato la vittoria negli ottavi di finale di Primavera TIM Cup in casa del Palermo ai microfoni di Lazio Style Channel (233 di Sky): “È stata una giornata quasi perfetta. C’erano tanti motivi per vincere. Sono contento della prova dei ragazzi, è un gruppo che sta crescendo tanto e ha bisogno di entusiasmo e sicurezze. Nel finale abbiamo cambiato sistema di gioco e abbiamo sofferto un po’. Non era semplice giocare a 4 giorni da un impegno molto probante a livello psicofisico come la sfida contro la Fiorentina ma i ragazzi hanno fatto bene. Ci godiamo la vittoria, volevo vincere anche per conquistare il derby nei quarti di finale. Complimenti alla linea difensiva, che ha avuto un processo di crescita enorme. I gol incassati a Cesena sono derivati da situazioni sporche o dalla nostra voglia di giocare sempre la palla, che secondo me è il modo migliore per vincere le partite. Stiamo facendo passi da gigante interpretando diversi sistemi di gioco.Non parlo mai delle mie assenze quindi non lo faccio nemmeno per quelle degli altri. I numeri dicono sempre la verità: il Palermo aveva subito 10 gol in 9 partite. Ciò significava che chi sbloccava la sfida aveva notevoli vantaggi. Siamo partiti con il piglio giusto, quello della squadra matura. Ci è mancato il colpo del KO”.

Sul valore e la crescita dei suoi ragazzi: “Sono contento del processo di crescita di Al Hassan ma può fare molto meglio. È un istintivo, prova sempre a fare qualcosa ma mi aspetto molto di più. Si sta abituando a un calcio diverso soprattutto per lui, che è molto possente fisicamente. Rezzi è un tuttocampista: ha ottima tecnica e grande intelligenza. Offre sempre la prestazione, è permaloso e questa cosa mi piace perché significa che non accetta la sconfitta. È un ragazzo di prospettiva ma deve compiere ancora passi in avanti. Il derby ai quarti? Quando inizia la partita si è sempre sullo 0-0. La squadra giallorossa è composta da autentici mostri per la categoria. Hanno vinto Supercoppa 4-0, sono campioni in carca, in Youth League hanno conquistato vittorie larghissime. Noi però non abbiamo nulla da perdere. Preferisco affrontarli in gara secca. È una partita che ho il piacere di giocare. Il mio compito è quello di far crescere questi ragazzi fiscamente, tecnicamente e tatticamente ma anche dal punto di vista emotivo: è importante quindi che si confrontino con partite come questa”.

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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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