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ESCLUSIVA / Kozak: “Keita sarà l’uomo derby. Il 26 maggio? Partita che resterà nella storia”

enrico.delellis@libero.it'

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Un guerriero responsabile non è quello che si prende sulle spalle il peso del mondo. È colui che ha imparato ad affrontare le sfide del momento”. Libor Kozak ha lottato, non si è mai dato per vinto. Neanche quando il mondo sembra caderti addosso causa un brutto infortunio al ginocchio, nel tuo momento migliore della carriera. La Premier League iniziava a scoprirlo, i tifosi dell’Aston Villa ad amarlo sempre di più. Il ricordo ormai è alle spalle, ma la voglia e la faccia immutata da bravo ragazzo sono sempre quelle. Il talismano di Reja, il suo amore verso la Nord e la tifoseria laziale è rimasto sempre intatto. Tutte le più grandi storie d’amore finiscono, ma il cuore non dimentica e continua a battere anche a distanza di chilometri. In esclusiva la redazione di LazioPress.it l’ha contattato per parlare del derby di domenica pomeriggio.

Ti sei ripreso in maniera brillante dal brutto infortunio. Come stanno andando adesso le cose in Inghilterra?

“Finalmente sto bene. Sto recuperando dall’infortunio, anche se serve tempo prima di rivedermi al 100%. Sono a disposizione del mister. Il peggio è passato ora sono concentrato per riconquistarmi il posto da titolare e aiutare l’Aston Villa a fare bene”.

Segui ancora la Lazio. Ti aspettavi un campionato di alta classifica?

“Ho visto qualche partita, giocano molto bene e anche io sono rimasto molto stupito dal campionato dei biancocelesti. Ammetto che vedere giocare questa squadra è una gioia per gli occhi. Il merito è sicuramente del mister Inzaghi, capace di creare un gruppo che rema in un unica direzione. Mi auguro di vedere la Lazio sempre nelle zone più alte della classifica”.

Hai avuto la fortuna di vivere l’emozioni del derby del 26 maggio. Cosa ti ha lasciato quella sfida? C’è qualche aneddotto che a distanza di anni ti porti ancora dentro di te?

“Il derby a Roma è molto particolare, viene vissuto tutto l’anno. Credo non ci siano molti altre stracittadine che possano reggere al confronto nel mondo. In quel derby c’era molto nervosismo, noi venivamo da un campionato giocato davvero bene. Meritevamo di vincere la finale, perchè eravamo più forti rispetto a loro, anche se in queste sfide i valori molte volte si annullano. Personalmente ho cercato di godermi più possibile le emozioni di avvicinamento al match. Sapevo in cuor mio che una cosa del genere non sarebbe ricapitata mai più. La società decise di mandarci a Norcia, per non farci sentire più di tanto la pressione della città. Ricordo con piacere specialmente i giocatori seduti insieme a me in panchina, non eravamo calciatori soltanto, ma soprattutto tifosi. Non riuscivo a stare fermo: mi alzavo spesso, la gamba mi tremava in continuazione. Il fischio finale è stato un momento indescrivibile. Vedevo tifosi in lacrime, altri che ridevano, io mi sono precipitato sotto la Nord con tutti gli altri. Il 26 maggio è il giorno più alto della mia carriera e non solo.

Cosa è successo nel post partita?

“Abbiamo festeggiato alla grande (ride), è stato bello vedere alcuni giocatori lasciarsi andare in battute. Molti cantavano insieme ai tifosi presenti a Ponte Milivio. Ogni tanto uscivamo da loro, per renderli partecipi della nostra festa. Quel giorno sono stati incredibili, provo ancora tanta emozione nel ricordare qui momenti”.

Con la prima squadra non hai mai segnato in una stracittadina. Potendo tornare indietro cosa rinunceresti nella tua carriera pur di provare una simile emozione?

“E’ il grande rimpianto che mi porto dentro, ci sono andato vicino molte volte devo dire. Sicuramente se potessi tornare indietro darei tutto pur di poter correre sotto la Nord, per festeggiare un gol nel derby”

Chi sarà l’uomo derby?

“La Lazio è una grande squadra, molti giocatori possono decidere la gara di domenica. Anderson e Keita stanno facendo molto bene, sono due giocatori importanti, nonostante la giovane età. Possono far male alla Roma. Sono fiducioso”.

Hai avuto modo di allenarti con Keita. Le sue doti si intravedevano già all’epoca?

“Era appena arrivato dal Barcellona, abbiamo fatto qualche allenamento insieme. Le qualità tecniche non sono indiscussione, è cresciuto in un settore giovanile importante, che ti forma come calciatore e ragazzo. Sono felice per il suo percorso, spero che riesca a portare la Lazio sempre più in alto”.

Hai vissuto momenti indimenticabili a Roma, sia sotto un punto di vista professionale che privato. Cosa ti senti di dire al tifoso?

“Devo tanto ai biancocelesti, sono arrivato molto giovane e tutti mi hanno fatto sentire a casa. Ho vissuto emozioni che auguro di vivere ad ogni persona, che vanno oltre il gioco del calcio. Non ho parole per descrivere il tifoso laziale. Ogni aggettivo sarebbe superfluo. Mi fanno sentire sempre la loro vicinanza attraverso i social. Nessuno sa amare come il tifoso biancoceleste, non li scorderò mai”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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