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CONFERENZA STAMPA – De Vrij: “Vogliamo tornare a vincere. Rinnovo? Nessun incontro in programma con la società”

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Stefan De Vrij è intervenuto in conferenza stampa presso il Centro sportivo di Formello alle ore 13:45 per rispondere alle domande dei cronisti presenti.

Quanto ti è dispiaciuto non giocare il derby?

Mi  dispiaciuto perché per noi è la partita dell’anno, volevo giocare ed ero pronto. So che sono stato fuori per tanto tempo, il mister ha fatto una scelta tattica che ho acccettato perché lui fa tutto per il bene della squadre a per il mio”.

Sei pronto per sabato?

“Si, sono pronto. Mi sto allenando con gli altri, ho ancora qualche fastidio ma è normale”.

Cosa vi ha detto Inzaghi dopo il derby?

Non è mai bello perdere, la sconfitta fa sempre male soprattutto se è un derby. Ora dobbbiamo pensare alla prossima gara e fare bene”.

L’errore di Wallace come te lo spieghi?

Mi è dispiaciuto perché stava facendo benissimo fino a quell’errore, mi dispiace per lui perché è un bravo ragazzo e un buon giocatore. Purtroppo sono cose che capitano”.

Il tuo futuro sarà in biancoceleste?

Ora sono stato concentrato sul mio recupero per stare in campo. Vediamo cosa succederà nel futuro”.

Le provocazioni di Rudiger e Strootman hanno innervosito un po’ la squadra?

“No, non ci hanno innervosito. Ci siamo concentrati solo sulla gara”.

Wallace in coppia con te?

“Abbiamo già giocato insieme, anche se nella difesa a 3. Secondo me siamo forti tutti e 4 i difensori centrali, possiamo giocare insieme tutti. L’importante è che sia chiaro quello che dobbiamo fare. Wallace ha capito bene cosa deve fare, possiamo giocare bene insieme”.

Ci sono incontri in programma con la società prima di gennaio?

“No”.

La tua intenzione è decidere il tuo futuro a giugno?

“Come ho detto prima ora mi sto concentrando solo sul lavoro, sul calcio. L’anno scorso sono stato fuori quasi tutto l’anno, ora ho appena giocato 8 partite, voglio solo giocare perché mi è mancato il campo. Sono contento di essere tornato ed essere dispoinibile. Per il futuro vedremo”.

Hai parlato con Strootman dopo la partita?

“Non l’ho sentito dopo la partita. Ci siamo visti prima del fischio d’inizio, nella palestra dello stadio. Dopo non l’ho più visto”.

In questo periodo in cui sei stato spettatore forzato. Che cosa ti è piaciuto della squadra e come vedi la gara con la Sampdoria?

“Sì, mi è piaciuta molto la squadra, in questo periodo sono stato molto tranquillo perché so che continueremo a vincere la partite come abbiamo già fatto. Abbiamo voglia di vincere e sabato torneremo a farlo a Genoa”.

L’obiettivo della squadra?

“Vogliamo tornare in Europa, siamo sulla strada giusta e stiamo facendo bene. Ora arrivano partite importanti contro squadre difficili e vogliamo essere preparati”.

Cosa manca per arrivare a chiudere un campionato al terzo posto?

“Per me possiamo farlo, ma ogni campionato è diverso. Siamo forti come due anni fa quando siamo arrivati terzi e io ho tanta fiducia che possiamo tornare in Europa, poi vediamo. Per ora ci concentriamo sulla prossima partita perché questo è più importante”.

In cosa devi crescere e migliorare?

“Posso ancora miglioare su tutto, soprattutto sui movimenti e sulla velocità. Mi sto allenando proprio su quella.  Con la testa posso ancora migliorare. Ogni giorno sto facendo di tutto per dare il massimo e migliorare e per questo sono arrivato dove sono ora”.

Cosa ne pensi di Inzaghi?

E’ un bravissimo tecnico. E’ bravo sia come persona che tatticamente. Sa come dirci le cose e cosa dobbiamo fare. Mi piace molto lavorare con lui”.

Cosa consiglieresti ad Hoedt che sta trovando poco spazio?

“Siamo molto amici e ne parliamo spesso. Per me è un bravissimo giocatore ed è ancora molto giovane. Sta facendo benissimo, anche se non gioca sempre in questo periodo arriveranno le chance anche per lui”.

 

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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