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Foggia: “La Lazio non meritava di perdere il derby, contro la Sampdoria sarà dura”

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La squadra biancoceleste tornerà in campo sabato sera allo stadio Luigi Ferraris di Genova contro la Sampdoria e, per avvicinarci alla sfida, abbiamo contattato l’ex attaccante Pasquale Foggia, doppio ex della partita.

La squadra biancoceleste riparte dalla sconfitta nel derby. Sotto che piano la Lazio ha perso la sfida?

“Nell’episodio di Wallace. La squadra di Inzaghi aveva giocato benissimo nei primi 20 minuti fornendo fino a quel momento un’ottima prestazione; la Lazio aveva imposto il proprio gioco. Poi, a seguito di due errori individuali, ha subito due reti. La Roma, per quanto riguarda il gioco, nell’arco dei 90 minuti non ha meritato di vincere il derby”.

Come si reagisce ad un risultato negativo arrivato in un match così tanto importante?

“Smaltire la sconfitta nel derby non è semplice perché lascia tanta amarezza e delusione in tutto l’ambiente. Non è una partita come tutte le altre, sia nel prepararla che nell’affrontarla. Ci vorrà del tempo per lasciarla alle spalle. I giocatori non possono pensarci troppo perché affronteranno un’altra partita molto importante, servirà un risultato positivo per dimenticare l’ultima giornata di campionato. I biancocelesti dovranno lavorare duramente e pensare al futuro”.

Che gara si aspetta tra Sampdoria e Lazio?

“Sarà molto difficile questa partita per il gruppo di Inzaghi, conosco Giampaolo e prepara le partite maniacalmente. Lui fa giocare molto bene le sue squadre ed, inoltre, i blucerchiati vengono da un buon momento. E’ una sfida che si giocherà in un ambiente molto caldo, sarà importante per il tecnico biancoceleste: potrà capire che tipo di reazione avranno i suoi ragazzi. La Lazio si giocherà l’esito della partita nei primi 20 minuti, nell’approccio; quest’ultimo sarà fondamentale per capire se i calciatori saranno mentalmente nella partita, o se il derby avrà lasciato qualche segno”.

Si aspettava un inizio così promettente della squadra biancoceleste?

“Ho visto lavorare Inzaghi e lo conosco molto bene essendo un suo amico. E’ un allenatore molto preparato, fa star bene le sue squadre e riesce ad entrare subito in empatia con i suoi uomini. Credo che abbia dimostrato finora d’essere uno dei migliori allenatori italiani in circolazione”.

Contro i blucerchiati continuerebbe a schierare la squadra con il 4-3-3?

“Credo che Inzaghi farà scendere in campo i suoi con questo modulo per sfruttare le ripartenze con i due esterni. Il tecnico è molto bravo sia nel leggere le partite in corso che nel prepararle a seconda dell’avversario. Questa è una caratteristica molto importante per un valido allenatore. Molti tecnici effettuano cambi scontati, regolandosi su un solo sistema di gioco. Simone, invece, in questo è molto capace. Dal momento in cui i calciatori assimilano più moduli, questo diventa un punto a favore della squadra”.

Che idea si è fatto di Immobile e del reparto offensivo biancoceleste di questo anno?

“Il classe 1990 è uno degli attaccanti più forti del campionato. E’ completo, sa essere di raccordo con la squadra e sa cercare molto bene la profondità. L’ex Torino dà una mano anche in fase di non possesso, è tra i più completi d’Italia. Il reparto offensivo biancoceleste, soprattutto Felipe Anderson, Keita e lo stesso Immobile, è giovane e molto forte. Non tutte le squadre possono permettersi un attacco simile”.

I giovani promossi da Inzaghi possono costituire un nuovo ciclo per il futuro della squadra biancoceleste?

“Una società importante come la Lazio è giusto che valorizzi i propri giovani. Ne ha molti e il valore di quest’ultimi è testimoniato da calciatori come Murgia e Lombardi. E’ fondamentale investire nel settore giovanile, è una risorsa per le società e non un costo. Portare in prima squadra i propri giovani penso che sia un orgoglio per tutto l’ambiente, per la società e per i ragazzi. La Lazio negli ultimi anni sta lavorando molto in questo senso”.

Tenendo conto del valore della rosa e l’andamento di queste prime 15 giornate di campionato, dove si aspetta di vedere la squadra biancoceleste alla fine dell’anno?

“Tra le prime posizioni della Serie A. I biancocelesti possono giocarsela con chiunque, lo hanno dimostrato. Se sono in palla, possono mettere in difficoltà tutte le avversarie. La Lazio porterà a termine un ottimo campionato”.

Fonte: S.S. Lazio

 


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TMW | Lazio, domani a Graz per una finale anticipata: obiettivo cancellare Midtjylland

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È la terza giornata del girone ma è già una finale. Del resto non può essere altrimenti se alla partita precedente hai perso 5-1. Così Martusciello, il vice di Sarri, ha presentato Sturm Graz-Lazio di domani alle 18.45: “Rappresenta il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c’è da vincere e convincere. Bisogna continuare cosi e evitare quei down dell’ultima prestazione europea”. Nel gruppo F sono tutte a pari punti, 3: insomma, è veramente ti decisivo il match di giovedì.

Fraioli

Il problema di Midtjylland – Non che ci volesse una laurea a Coverciano per capirlo, ma a Formello sono tutti d’accordo che la causa della disfatta in casa del Midtjylland non siano le rotazioni nella formazione iniziale, con 5 cambi rispetto alla squadra schierata quattro giorni prima col Verona. Gila per Casale, Hysaj per Lazzari, Luis Alberto per Basic, Cataldi per Marcos Antonio e Pedro per Zaccagni. Quasi mezza squadra, sì, ma giocatori di primo livello, considerati titolari, superiori per valore assoluto agli avversari danesi. Il problema quindi, più che nei nomi, è stato nell’atteggiamento con cui la Lazio è scesa in campo: poco umile, spocchiosa, sicura di essere bella e vincente. Il famoso germe di Sarri.

Fraioli

Sì alle rotazioni – Contro la Cremonese e lo Spezia il gruppo ha risposto alla grande, ha reagito ma non basta per rimettere la nave in porto sicuro: c’è lo scoglio di Graz da superare per tornare in acque tranquille. Sull’aspetto mentale lavorerà Sarri, deciso a continuare nell’alternare alcuni giocatori (Vecino, Marcos Antonio, Gila si candidano), perché il tour de force non risparmia nessuno e lunedì c’è lo scontro diretto di Firenze. TuttoMercatoWeb/Riccardo Caponetti

 


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