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ESCLUSIVA / Fascetti: “Lasciamo tranquillo Inzaghi. Anderson e Keita mi fanno arrabbiare”

enrico.delellis@libero.it'

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I grandi uomini intraprendono le grandi imprese perchè le sanno tali. I pazzi perchè le credono facili” (de Vauvenargues). Con lo sguardo da duro, ma con il cuore buono, Eugenio Fascetti rimarrà per sempre nella storia della Lazio, insieme alla sua “banda”, capaci di raggiungere una salvezza storica e vitale per i colori biancocelesti. Amato, ricordato, osannato, ogni volta che il suo viso appare sugli schermi dello stadio Olimpico, oppure su qualche filmato dell’epoca. La redazione di LazioPress.it l’ha contattato per parlare con lui del prossimo match che vedrà i biancocelesti affrontare la Fiorentina tra le mura amiche.

Domenica si affrontano due squadre che stanno vivendo un buon periodo di forma. Che partita ti aspetti?

Mi aspetto una bella partita, visto le qualità che hanno le due rose. La Fiorentina domani sarà impegnata a Genova, per il recupero della gara di campionato contro gli uomini di Juric. Faticheranno molto e bisognerà vedere se riusciranno poi in tre giorni a recuperare le forze per affrontare la squadra di Inzaghi”.

Entrambe le squadre applicano lo stesso sistema di gioco. La differenza la faranno i singoli, oppure il collettivo?

Le due squadre come qualità si equivalgono molto. I biancocelesti hanno giocatori importanti come: Anderson e Keita, che possono vincere le partite da soli, quando sono in giornata. Anche se qualche volta mi fanno arrabbiare. I viola possono contare su Bernardeschi e Borja Valero, due che sanno farti male in qualsiasi momento della partita. La differenza la farà la concentrazione e la forma fisica”.

Come giudichi il lavoro di Inzaghi fino ad ora?

Inzaghi è stata una piacevole sorpresa: giovane, intelligente e preparato tatticamente. Sta facendo cose importanti, però non mettiamogli troppa pressione, deve crescere ancora tanto. Perciò lasciamolo tranquillo”.

Immobile è l’attaccante che serviva?

“Stiamo parlando di un giocatore importante, in carriera ha sempre fatto gol importanti sia con i club che con l’Italia. Ha iniziato alla grande, mi piace come si muove non da mai punti di riferimento e aiuta moltissimo in zona difensiva”.

L’arma in più di questa Lazio è il gruppo?

“I gruppi nelle squadre molte volte nascono per caso, non c’è sempre il lavoro del mister dietro. Basta avere quindici ragazzi educati dentro lo spogliatoio ed ecco che si crea una buona atmosfera. Non è facile trovare persone che vanno tutte d’accordo, perciò i risultati sono importanti perchè mascherano i problemi interni”.

Della sua Lazio si è scritto e detto tanto. C’è un’istantanea che ricordi con più emozione di quel periodo?

“Sono stati momenti unici e irripetibili, che porterò sempre dentro al mio cuore. Sono molto legato ancora a questi colori e ai tifosi. Scegliere un solo momento sarebbe irrispettoso verso quel periodo”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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