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ESCLUSIVA – Di Gennaro: “Che bella realtà questa Lazio, la Champions non è utopia. Contro i Viola mi aspetto…”

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La sedicesima giornata di Serie A si chiuderà con il posticipo domenicale tra la Lazio e la Fiorentina. I biancocelesti cercheranno  di bissare il successo di Marassi per provare a dimenticare quasi del tutto la bruciante sconfitta del Derby. La squadra di Sousa invece dovrà riscattare la sconfitta ottenuta contro il Genoa nel recupero della terza giornata di campionato. La redazione di Laziopress.it ha contattato in esclusiva l’ex centrocampista dei Viola ed attuale opinionista Antonio Di Gennaro che ai nostri microfoni ha analizzato il momento della squadra di Inzaghi e la prossima sfida dell’Olimpico.

 – La Lazio, dopo la sconfitta nel derby, è subito ripartita a Marassi, ottenendo una vittoria convincente contro la Sampdoria. Come hai valutato la prova della squadra capitolina?

“Non avendo le coppe può sicuramente recitare un ruolo importante. Si è creato un bell’ambiente e, nonostante la sconfitta nel derby, la Lazio ha dimostrato di avere personalità e carattere vincendo a Genova. Ha tutte le carte in regola per poter lottare fino alla fine. La Juventus è la più forte, poi Roma e Napoli. Le milanesi mi sembrano inferiori a questa Lazio. Bisognerà vedere come arriveranno a Febbraio-Marzo che sono i mesi più importanti”

– Può ambire quindi alla Champions League?

“I biancocelesti sono una bella realtà del nostro campionato. Si esprimono bene, hanno un buon gioco, dei giocatori importanti. Con l’arrivo di Bastos e Wallace ha rinforzato anche la difesa, ora è completa in tutti i reparti. Potrà sicuramente lottare per traguardi prestigiosi” 

– La società dovrebbe intervenire in questa sessione di mercato invernale vista anche la partenza di un giocatore così importante come Keita per la Coppa d’Africa?

“Keita sarà un’assenza importante. All’inizio ha avuto qualche problema, poi si è reinserito bene. Il mercato di gennaio come sappiamo è quello di riparazione, difficilmente le squadre acquistano giocatori che alzano il livello della rosa. Quella della Lazio mi sembra molto interessante, Inzaghi ha poi inserito molto bene dei giovani importanti che conosceva dai tempi della primavera. Negli anni passati la società non mi sembra che si sia mossa molto durante la sessione invernale”

 – Si parla in questi giorni di un possibile interessamento per Muriel, che gradirebbe il trasferimento a Roma. È un giocatore che farebbe comodo ad Inzaghi?

“Muriel farebbe comodo a tutti. Quello di quest’anno sta facendo veramente grandi cose: sta dimostrando di avere continuità sia a livello fisico che mentale. A Genova i giocatori rinascono. Alla Lazio forse dovrebbe guadagnarsi il posto, non partirebbe titolare come con la Sampdoria. Il colombiano ha però tutte le carte in regola per provarci. I biancocelesti con lui potrebbero puntare veramente ai vertici”.

 – Tra Keita ed Anderson chi ti ha colpito di più fino ad adesso?

“Mi hanno colpito entrambi! Anderson è tornato quello che conoscevamo, quello della prima stagione con Pioli. Mi sembra più continuo e a livello tattico è cresciuto molto. Inzaghi lo ha fatto giocare anche come esterno nel centrocampo a cinque. Negli assist è uno dei migliori. Un giocatore giovane e ritrovato. Keita ha reagito bene dopo l’inizio travagliato. Può fare la differenza. Sono tornati ad un certo livello, il brasiliano però è quello che è cresciuto di più”.

 – Qual è secondo te l’uomo copertina di questa Lazio 2.0 targata Inzaghi?

“Inizialmente Immobile. Ha iniziato con una grande voglia di fare, gioca con il veleno dentro. Essere tornato in Italia per lui è molto importante. Anche se è da un po’ di partite che non segna il suo contributo lo da sempre. Poi ti dico Milinkovic-Savic. Il serbo era un po’ l’oggetto misterioso. La società e l’allenatore sono stati bravi a preservarlo vita la giovane età. È un centrocampista che segna e domina fisicamente. Loro due sono state le sorprese, gli altri bene o male li conoscevamo”.

 – Parliamo adesso di Biglia, il faro di questa squadra. Una sua partenza metterebbe in crisi la squadra? In Europa non ci sono molti registi in circolazione

“Cataldi e Murgia non hanno le caratteristiche necessarie, sono due mezzali. La Lazio non ha un sostituto in rosa. Biglia è un giocatore che servirebbe a tutte le squadre, le milanesi ad esempio sono fortemente interessate – l’Inter particolarmente -. Potrebbe andar bene anche alla Juventus, come cambio per Marchisio. In giro non ci sono registi con la sua qualità. Forse qualche infortunio di troppo ha condizionato la sua stagione, l’argentino è però troppo importante. È una garanzia per i biancocelesti. La società deve blindarlo”

 – Che partita ti aspetti contro la Fiorentina? Quali sono le armi principali della squadra di Sousa?

“La partita sarà tecnicamente molto valida, sono due squadre che giocano un ottimo calcio. La Fiorentina nell’ultimo periodo è cresciuta. Sarà sicuramente una gara aperta, hanno entrambe giocatori di qualità che possono risolverla. Mi aspetto molti gol”.

 – La Lazio partirà favorita o i viola possono uscire dall’Olimpico con i tre punti? 

“Il fattore campo sarà molto importante, anche se la squadra di Sousa in trasferta da sempre fastidio. La Lazio ha forse qualcosa in più, deve inoltre riscattare il derby davanti ai propri tifosi. 55 a 45 per i biancocelesti”

  


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Formello

FORMELLO – Differenziato per Patric. Domani ancora doppia seduta

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Dopo la ripresa andata in scena questa mattina, il gruppo biancoceleste si è ritrovato a Formello nel pomeriggio, per la seconda seduta di giornata. Oltre all’assenza di Marcos Antonio, da segnalare il lavoro differenziato svolto da Patric. Dopo un riscaldamento caratterizzato da attivazione atletica ed esercizi sulla rapidità, è iniziato il lavoro tattico agli ordini i mister Sarri, con due formazioni in campo schierate con il 4-3-3. La seduta è terminata dopo una partita a campo ridotto, in cui si sono affrontati rossi e celesti. La squadra tornerà in campo domani per la seconda doppia seduta consecutiva.

Dopo i test andati in scena in questi giorni, il gruppo biancoceleste è tornato in campo a Formello questa mattina, per la prima delle due sedute di giornata. Oltre a Vecino e Milinkovic-Savic, che quest’oggi scenderanno in campo nell’ultima gara dei rispettivi gironi, l’unico assente è Marcos Antonio, alle prese con un problema influenzale. Dopo una prima fase di attivazione muscolare, il gruppo ha svolto un lavoro atletico, seguito da una lunga fase dedicata alle prove tattiche, in cui la squadra era divisa per reparti. Il gruppo biancoceleste tornerà a lavorare nel pomeriggio.

 


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