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Delio Rossi: “Che reazione dopo il derby! Sorpreso da Milinkovic”. Poi su Zarate…

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Delio Rossi è uno degli allenatori rimasto maggiormente legato al popolo biancoceleste. E’ intervenuto sugli 88.100 di Elleradio nella trasmissione “Laziali On Air” per parlare della bella vittoria della Lazio contro la Fiorentina.

“Ieri ho visto una Lazio capace immediatamente di aggredire la partita, soprattutto nel primo tempo. La squadra si è proposta diversamente nella ripresa, un calo che ha poi permesso ad un episodio singolo, come il gol di Zarate, di riaprire la partita. La Lazio ha dimostrato però di saper anche soffrire e ha successivamente chiuso la partita, confermando quel carattere già visto a Genova, dove non era facile riuscire ad ottenere una grande vittoria dopo la delusione del derby”.

Zarate ha vissuto il suo miglior momento proprio sotto la sua guida. Questo calciatore è destinato a rimanere un incompiuto? “Dopo il periodo in cui abbiamo lavorato assieme ha attraversato molte traversie. Le qualità le ha indubbiamente, conosco il ragazzo e per me il problema è sempre stato chi lo gestiva. Pecca ancora nel rincorrere la giusta continuità, soffre la competizione interna. Ci sono tanti giocatori di questo tipo, anche Ilicic quando è in giornata ti fa vincere la partita, altrimenti sparisce dal campo”.

La reazione dopo la frenata nel derby quanto è stata indicativa della bontà del lavoro di Simone Inzaghi, considerando il valore di Sampdoria e Fiorentina? “Soprattutto a Genova la Lazio mi ha fatto una grande impressione, ha avuto il piglio della squadra importante. Sotto questo punto di vista Simone Inzaghi sta facendo anche qualcosa in più di un ottimo lavoro, fermo restando che la Lazio è stata comunque costruita in maniera intelligente a livello di rosa, mettendo finalmente mano a reparti, come la difesa, che erano da tempo in sofferenza. Anche Klose è stato sostituito da un Immobile che sta dimostrando di essere un giocatore perfettamente funzionale alle esigenze della Lazio. Io una squadra la valuto sempre dall’asse centrale: Marchetti-De Vrij-Biglia e Immobile rappresentano un’eccellente colonna portante”.

Mercoledì Inter-Lazio. Ci saranno tanti incroci particolari. Pioli e Candreva ritroveranno la loro ex squadra. Possiamo dire che questa sfida potrebbe proiettare la Lazio nella corsa per l’Europa che conta? “Penso che sia più importante per l’Inter che per la Lazio, in questo momento. L’Inter per rimontare deve vincere questi scontri. Nella corsa Champions le pretendenti sono tante e bisogna mettere fieno in cascina per la volata decisiva che inizierà a marzo, è quello il periodo in cui si decidono i campionati. La Lazio sta dimostrando comunque sul campo che se la può giocare davvero con tutte”.

Quanto sarà importante il lavoro sul mercato di gennaio da parte della società? “Questa è una squadra futuribile, due/tre anni fa la Lazio aveva molti giocatori esperti, ora sono i giovani in maggioranza. Si tratta di una base importante che va preservata con quegli innesti mirati che possono migliorare la rosa. E’ chiaro che il lavoro fatto ai fianchi anche dai procuratori rende difficoltoso trattenere tutti, bisogna creare delle fasce di ingaggio che rendano però onore al valore dei giocatori. I giovani crescono e non si può sbagliare, bisogna riconoscergli quanto è giusto senza però andare oltre gli inevitabili parametri societari”.

Da allenatore cosa le piace di più della Lazio di Inzaghi? “La freschezza espressa in campo e la crescita individuale di alcuni profili, come Milinkovic-Savic che è bravo tecnicamente e potente fisicamente, padrone nel gioco aereo, un profilo che sta facendo cose davvero strabilianti. La Lazio ha una leggerezza bella da vedere nell’interpretare le partite, quando è stata meno libera di testa è andata peggio, paradossalmente, come nel derby o anche nella partita di Napoli in cui non è stata brillante come al solito”.

Guardando alla realtà generale del campionato, quale squadra sembra più convincente alle spalle della Juve? “I bianconeri, il campionato, possono perderlo solo loro. Hanno mentalità e qualità troppo superiori alle altre. Alle loro spalle la Roma come organico vanta qualità importanti, anche se non omogenee in tutti i reparti. E’ allenata da un allenatore di grande valore, anche se il Napoli di Sarri è più convincente sul piano del gioco. Se dovesse centrare un’impresa in Champions gli azzurri potrebbero pagare però in campionato, nel caso il Real Madrid dovesse eliminare i partenopei per il secondo posto ci saranno sicuramente”.

 


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Dimissioni Juventus, la nota ufficiale del club bianconero

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A seguito delle dimissioni dell’intero Cda della Juventus, il club bianconero ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito web.

Di seguito la nota:

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus.

Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi. All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha: – anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”); – sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021). Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente,da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022.

Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022. * Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, approvato, all’unanimità, il comunicato stampa contenente le considerazioni sui bilanci al 30 giugno 2022 richieste da Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, disponibile presso il sistema di diffusione delle informazioni regolamentate “1Info” (www.1info.it) e sul sito internet della Società (www.juventus.com), all’interno della sezione “Investitori”. Gli amministratori hanno, inoltre, richiesto alle funzioni interne della Società, con particolare riguardo all’attività dell’Area Sport, di concludere le analisi e procedere all’attuazione nei tempi più brevi possibili del già avviato processo di ulteriore implementazione e miglioramento delle procedure e dei presidi interni in modo tale da contribuire al processo di rafforzamento delle prassi contabili volte alla misurazione e contabilizzazione degli asset e delle operazioni della Società. Tutto quanto sopra considerato, al fine di rafforzare il management della Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di Direttore Generale al dott. Maurizio Scanavino.

Si allega al presente comunicato stampa il curriculum vitae del dott. Scanavino. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi. A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico. Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il Presidente Andrea Agnelli, il Vicepresidente Pavel Nedved e l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato. In ragione di quanto precede, è venuta meno la maggioranza degli Amministratori in carica e, pertanto, ai sensi di legge e di statuto, il Consiglio di Amministrazione deve intendersi cessato. Il Consiglio proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’Assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023 per lanomina del nuovo Consiglio di Amministrazione (eccezion fatta per l’amministratore Daniela Marilungo che ha rassegnato le proprie dimissioni con dichiarazione separata; cfr. infra per ulteriori informazioni)1. Juventus continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della Società dalla Consob e dalla Procura. * Si segnala, ai sensi dell’Articolo IA.2.6.7 delle Istruzioni al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., che: – con riferimento alle dimissioni della dott.ssa Daniela Marilungo, la stessa ricopriva la carica di consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché di membro del “Comitato Controllo e Rischi” e del “Comitato ESG” di Juventus.

La dott.ssa Marilungo ha motivato le sue dimissioni sostenendo l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa nella posizione di poter pienamente “agire informata” a fronte di temi di sicura complessità. Il Consiglio di Amministrazione ha preso nota dei commenti della dott.ssa Marilungo, non condividendoli. Ciononostante il Consiglio di Amministrazione ringrazia la dott.ssa Marilungo per i suoi sette anni in Juventus; – sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società e al pubblico, né la dott.ssa Marilungo né gli altri consiglieri risultano detenere, alla data odierna, azioni Juventus, ad eccezione di Andrea Agnelli, che detiene alla data odierna n. 96711 azioni Juventus; Il Consigliere Giorgio Tacchia è stato nominato quale componente del “Comitato Controllo e Rischi” in sostituzione di Daniela Marilungo. Sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società, il dott. Scanavino non risulta detenere, alla data odierna, azioni Juventus”. 


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