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ESCLUSIVA / Anastasi: “Lazio punta alla Champions. Re Cecconi? Lo porto sempre nel cuore”

enrico.delellis@libero.it'

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Dopo la vittoria contro la Fiorentina nel posticipo della diciassettesima giornata, è tempo per i biancocelesti di pensare alla sfida contro l’Inter in programma domani sera a Milano. La redazione di LazioPress.it ha contattato l’ex fantasista nerazzurro, Pietro Anastasi, per parlare con lui della sfida.

Ad inizio campionato ti saresti mai aspettato una Lazio terza e l’Inter ancora a metà classifica?

Credo onestamente che nessuno si aspettasse un campionato così da parte dei biancocelesti. Stanno giocando molto bene, anche contro la Fiorentina hanno disputato un match sontuoso, contro un avversario complicato. I biancocelesti devono puntare assolutamente alla Champions League. I nerazzurri stanno fallendo. C’è molta confusione per quanto riguarda la società. Hanno speso molti soldi dal mercato, senza vedere risultati. Pioli avrà un compito difficile, riportare l’Inter in Europa non sarà semplice”.

Molti indicano Inzaghi come la sorpresa di questo inizio di campionato. Sei d’accordo?

“Inzaghi lo seguo dai tempi della Primavera biancoceleste. Mi ha fatto sempre una grandissima impressione: lavora molto bene con i giovani e inoltre ha un carisma fuori dal comune. Sicuramente è uno dei migliori tecnici che il nostro campionato può vantare, ma almeno per il sottoscritto non è una sorpresa”.

Contro la Fiorentina Keita ha dimostrato di poter essere decisivo anche come punta centrale. Cosa pensi di lui?

“Lo reputo un calciatore molto forte. Le sue doti tecniche non sono indiscussione, però deve crescere ancora molto, sia sotto un punto di vista umano che calcistico. Ho letto qualche episodio spiacevole in cui è stato coinvolto, come non presentarsi il giorno del ritiro. Sono cose che non devono accadere, per il rispetto verso i compagni, tifosi e società”.

C’è un giocatore in Serie A, nel quale ti rivedi?

“Sono cambiati i tempi, sembra una frase fatta, ma non si possono fare paragoni mettendo a confronto epoche troppo distanti tra loro. Dybala è quello che più mi si avvicina sotto un punto di vista tecnico. Mi piaceva molto agire dietro la punta, proprio come l’argentino”.

Hai affrontato molte volte la Lazio nella tua carriera da giocatore. Che ricordi ti porti dentro?

“La Lazio è stata sempre un’avversaria difficile da affrontare. Sono uscite sempre delle belle partite. Mi ricordo la squadra del 1974′. Chinaglia era fortissimo, così come: Wilson e Re Cecconi. L’ultimo mi manca tantissimo, un centrocampista modello un pò il Marchisio dei tempi nostri. In Nazionale ridevamo moltissimo, poi è successa quella disgrazia che tutti noi sappiamo. Lo porto sempre dentro il mio cuore. Una delle persone più belle che abbia mai conosciuto in vita mia”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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