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TOP OF 2016 – Lazio, quanto sei bella in Europa! I biancocelesti asfaltano il Galatasaray e volano agli ottavi

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Dicembre, tempo di Natale e bilanci. La Lazio chiude un 2016 in chiaroscuro: mediocre la prima parte, esaltante la seconda. Nonostante questo però, quest’anno ha regalato alcune partite da ricordare. Ecco quelle che Laziopress vi ha raccontato con maggior piacere.

Grande prova della Lazio che archivia la pratica Galatasaray nel secondo tempo con Parolo, Felipe Anderson e Klose, tornato finalmente al gol dopo otto mesi. A nulla è valso il gol di Ozetekin che, sul momentaneo 2-0, trova lo spunto per accorciare le distanze, poi ristabilite dal Panzer tedesco. La Lazio vince e convince, in attesa dei sorteggi di domani ore 13.

PRIMO TEMPO. Pioli conferma in blocco gli stessi undici che una settimana hanno pareggiato alla Turk Telekom Arena, ad eccezione di Hoedt che viene sostituito al centro della difesa da Bisevac. In avanti, dunque, tridente con Matri punta centrale e Lulic con  Felipe Anderson esterni, col compito di rifornire il numero 17. Denizli affida il peso dell’attacco a Podolski, con il terzetto Oztekin, Sneijder e Sarioglu alle sue spalle. Viaggi su ritmi lenti il match nelle prime fasi di gioco, ma a dare la scossa ai suoi ci pensa l’ex Inter Sneijder con un tiro centrale da fuori area che, però, Marchetti blocca senza patemi. Il primo squillo degno di nota della Lazio arriva al 42′ con Biglia che raccoglie palla dal limite e, di destro, spara verso la porta di Muslera che esalta i propri riflessi e devia il pallone sopra la traversa.

SECONDO TEMPO. Al rientro dagli spogliatoio entrambi gli allenatori non effettuano alcun cambio e, quindi, tornano in campo gli stessi ventidue che avevano chiuso la prima frazione di gioco. Al 56′ grande serpentina di Biglia che poi serve Matri tutto solo in area: l’attaccante controlla e tira, ma la conclusione si stampa sul palo. Passano appena due minuti e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Parolo stacca più in alto di tutti e trafigge di testa l’ex Muslera. Al 61′ ecco che arriva anche la rete di Felipe Anderson, servito ottimamente da Matri. Ma all’Olimpico non c’è un secondo di respiro e, su una disattenzione fatale della difesa laziale, il Galatasaray accorcia le distanze con Oztekin, lasciato solo contro Marchetti. E’ il 7o’ quando Klose, appena entrato al posto di Matri, dopo aver anticipato Muslera in uscita, sfiora il gol al termina di un’azione caparbia. Gol che arriva pochi istanti dopo, quando Radu imbecca il tedesco solo in area che non può far altro che timbrare per la prima volta il stagione il cartellino. Nel finale Candreva spreca un’occasione colossale a tu per tu, ma poi non accade più nulla. All’Olimpico trionfa la Lazio e approda agli ottavi.

 


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Europa League

PAGELLE – Gila e Romagnoli funzionano, il resto della squadra no. Zaccagni unico lampo dalla panchina

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Provedel 7 – Approccio di strakoshiana memoria con una uscita da brividi e un regalo coi piedi agli austriaci, due errori che non macchiano una prestazione ancora una volta di alto livello.

Hysaj 6 – Concentrato fin dalle battute iniziali quando salva di testa a pochi metri dalla porta sguarnita. Si disimpegna con ordine sia a destra che a sinistra, qualche paura la fa vivere ma nel complesso gara sufficiente.

Gila 7 – Si fa perdonare dopo l’ultima apparizione europea con una prestazione convincente, attento in marcatura e reattivo quando deve scappare. Un segnale di crescita per il giovane spagnolo.

Romagnoli 7 – Tiene dritta una baracca che soffre l’agonismo dello Sturm Graz, l’ex Milan non va mai in sofferenza chiudendo ogni varco guidando il compagno di reparto.

Marusic 6 – Gli austriaci corrono tanto e cercano fortune specialmente sul versante opposto, il montenegrino è attento nelle diagonali difensivi non lasciandosi mai sorprendere dai cross che arrivano. Rimane negli spogliatoi per tirare un pò il fiato.

Dal 46′ Lazzari 5,5 – Tante belle iniziative palla al piede vanificate da scelte fortemente discutibili con passaggi calibrati male o palloni regalati agli avversari. Doveva spaccare la partita, invece si infrange tutte le volte.

Milinkovic 5 – Col tacco e la punta non si vince mica diceva un tecnico toscano qualche tempo fa, il serbo oggi è nella modalità “specchio” che il più delle volte produce poco o niente e difatti in un’ora combina davvero poco.

Dal 61′ Vecino 5,5 – Poteva fare comodo la sua capacità di inserirsi in area avversaria ma arrivano pochi cross e lui arrivava in ritardo.

Cataldi 6 – Partita in costante altalena tra tentativi di verticalizzazione e nervosismo. Soffre i ritmi avversari specialmente in fase di impostazione.

Luis Alberto 6 – Per un’ora la Lazio gioca a fare l’elastico con lo Sturm Graz e lo spagnolo fatica ad entrare in partita, nella parte finale tutti i palloni passano per i suoi piedi ma non arriva mai il guizzo vincente.

Felipe Anderson 5 – La squadra fatica a prendere il comando della partita e il brasiliano partecipa al caos  generale. Ha tante occasioni per creare la superiorità ma si infrange sistematicamente su Dante che lo rende totalmente innocuo.

Dal 46′ Zaccagni 6,5 – L’unico pensiero alla porta dello Sturm Graz arriva dopo il suo ingresso con una azione personale che trova però la respinta del portiere. Ci mette impegno ma trova poca partecipazione dei compagni.

Immobile 5,5 – Tanta buona volontà, un gol annullato e un eccesso di generosità nel primo tempo quando preferisce l’assist da posizione molto favorevole.

Pedro 5 – Parte a sinistra e conclude a destra con risultati modesti, peccato perchè era partito molto bene con un paio di accelerazioni che avevano messo in crisi la retroguardia avversaria.

Dal 72′ Cancellieri 5,5 – Un colpo di testa troppo debole da buona posizione e troppa attesa nello scarico del pallone che rallentava ogni volta l’azione.

All. Sarri 5,5 – Un punto che serve a poco, la Lazio non impone mai il suo gioco accettando i ritmi che voleva lo Sturm Graz. Le scelte iniziali erano volte a chiudere in fretta la pratica che invece dura novanta minuti senza nemmeno aver guadagnato il massimo.

 


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