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Keita, la Lazio fissa l’ultimatum all’entourage del senegalese

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presente di Keita Balde Diao si chiama Coppa d’Africa, il futuro è tutto da decifrare. I giorni trascorrono e in casa Lazio la situazione è sempre più complessa. Il senegalese, atteso in Gabon per disputare la Coppa d’Africa con la sua nazionale, non sembra intenzionato ad accettare la proposta di rinnovo del presidente Claudio Lotito. L’attuale contratto è in scadenza nel 2018, ma la Lazio non ha alcuna intenzione di perdere il giocatore a parametro zero e per questo – come riporta Sky Sport – ha presentato un ultimatum all’entourage dell’esterno d’attacco. Nei primi giorni di gennaio Lotito presenterà la proposta definitiva – nonché ultima – di rinnovo. Se dovesse arrivare un altro rifiuto, la Lazio metterà il giocatore sul mercato. La base d’asta, visto l’ottimo inizio di stagione disputato dal senegalese, è di 30 milioni di euro.

VECCHIE RUGGINI – In occasione della cena di Natale della Lazio, Keita avrebbe casualmente abbandonato la festa mentre il patron biancoceleste si accingeva a tenere un discorso per i presenti. Un gesto che ha mandato su tutte le furie Lotito stesso e ha destato scalpore tra gli invitati. Le ruggini risalgono alla scorsa estate e si sono trascinate sino ad oggi. Centrale nel rapporto tra i due la questione del rinnovo contrattuale. E se non dovesse arrivare in tempi brevi il prolungamento, Lotito sarebbe pronto a cedere il giocatore al miglior offerente già a gennaio.

IL MILAN OSSERVA – Il Milan è molto interessato a Keita, ma deve operare in uscita per investire sul mercato. La cessione di Luiz Adriano, sempre più vicino allo Spartak Mosca, non basta per finanziare l’acquisto del classe 1995. Quel qualcuno che potrebbe permettere a Montella di avere un nuovo esterno d’attacco è Carlos Bacca. La cessione del colombiano non è una priorità del Milan, ma di fronte ad un’offerta di almeno 30 milioni di euro il club rossonero sarebbe favorevole alla sua partenza. In caso contrario, il discorso Keita verrà rimandato a giugno quando, con la cessione del club che dovrebbe essere completata e il budget messo a disposizione dalla proprietà cinese, la libertà di movimento e le possibilità in entrata saranno maggiori. Calciomercato.com 

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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