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ESCLUSIVA | Cribari: “E’ come se non fossi mai andato via, auguro ai tifosi di risentire l’inno della Champions”

chiaraluce_paola@libero.it'

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Emilson Cribari ha lasciato la Lazio sette anni fa, ma sono tanti i ricordi indelebili nella sua memoria: una Coppa Italia vinta al cardiopalma contro la Sampdoria, una Supercoppa Italiana conquistata contro l’Inter campione d’Italia sotto i cieli di Pechino. E i derby, vinti. In quest’intervista esclusiva rilasciata alla redazione di Laziopress.it. “l’eroe mascherato” della notte di Bucarest torna a parlare di Lazio. Tra passato, presente e futuro.

Ha avuto come compagno di squadra Inzaghi: come lo vede da allenatore e che qualità simili riscontra rispetto al giocatore?

“Era uno che faceva gruppo, un giocherellone, voluto bene da tutti negli spogliatoi. Non sto dentro alla squadra, ma sono sicuro che stia riuscendo a creare un ambiente sereno ed uno spogliatoio unito”.

Una delle caratteristiche della Lazio attuale è la capacità di cambiare modulo di gioco in base alle caratteristiche dell’avversario e dei suoi calciatori a disposizione: lo trova un vantaggio?

“Sì sicuramente è un vantaggio. Gli allenatori preparano benissimo le partite studiando a fondo gli avversari quindi riuscire a cambiare schema partita per partita o a partita in corso può aiutare moltissimo”.                       

Alla ripresa, i biancocelesti affronteranno il Crotone: la squadra di Nicola non viene da grandi risultati. C’è da temere qualcosa in questa partita?

“Le squadre di bassa classifica, soprattutto se lottano per la salvezza, da adesso in poi giocheranno tutte le partite come se fossero finali. Bisogna partire forti perché se creano coraggio possono anche sorprendere nel risultato finale”.

Da brasiliano avrà seguito sicuramente il successo del Brasile alle Olimpiadi. Dopo un avvio di campionato in sordina, Anderson sembra stia ritrovando il genio di due stagioni fa. Cosa pensa di questo giocatore?

“Felipe Anderson sta maturando e ha ancora molti margini di miglioramento. Credo che potrà essere nei prossimi tre anni fra i giocatori più valorizzati al mondo,  se ci crede”.

Quasi 5 stagioni con la casacca biancoceleste: 140 presenze, 1 gol e 2 trofei vinti. Il ricordo più bello?

“I trofei sicuramente sono ricordi fantastici,  così i derby vinti, soprattutto il 3 a 0 del 10 dicembre 2006. Poi direi la vittoria a Bucarest ed il pareggio contro il Real Madrid con 60mila all’Olimpico in Champions League”.

Dinamo Bucarest non la dimenticano neanche i tifosi biancocelesti: ci può raccontare quei momenti?

“E’ stato un momento speciale, del quale lì per lì non mi rendevo neanche conto. Avevo subito 12 giorni prima un’operazione terribile al volto, e c’era emergenza in difesa. Il mister Rossi mi ha chiesto un sacrificio e mi è stata preparata una mascherina protettiva, ma rischiavo con un’altra botta di perdere la vista. L’amore per la Lazio era talmente grande che non ho avuto paura, anzi ho messo in quella partita tutti i miei migliori sentimenti, quelli che poi mi hanno spinto ad arrivare ad alti livelli”.

Che rapporto aveva con l’ambiente biancoceleste?

“Il mio rapporto è bellissimo, sento ancora tantissimi laziali: dai media ai magazzinieri, agli amici che lavorano ai Lazio Store, ai tifosi appassionati. I ragazzi dei Lazio Club di Milano mi invitano alle cene ogni anno: è come se non fossi mai andato via”.

Sente ancora qualcuno dei suoi ex compagni di squadra?

“Si, tanti! Soprattutto Del Nero, un grande amico, ma anche Manfredini, Rocchi, Belleri, Siviglia, Brocchi. Fa sempre molto piacere”.

Che anno è stato per Cribari?

“E’ stato un bellissimo anno per me! Adesso ho tempo di stare con la mia famiglia e i miei amici, cosa che per  16 anni non sono riuscito a fare. Poi ho messo in piedi tutte le strutture per la mia nuova vita professionale”.

Ci vuole dire di più di questa nuova attività professionale?

“Ho aperto un marchio (C25 Soccer Talent, nda) con il quale posso lavorare con il calcio in vari modi. Sto collaborando con i miei amici agenti, con cui ho lavorato negli anni in Italia: faccio intermediazione, scouting di nuovi giocatori, anche per società dove ho giocato in carriera. Aprirò delle scuole calcio in Brasile, con dei metodi e dei valori dello sport che credo siano importanti, così posso aiutare tanti giovani brasiliani che sono in difficoltà usando il calcio come motivazione, per togliere i ragazzi dalle strade e dai brutti vizi. Magari dei tanti che alleneremo, riesce a venir fuori qualcuno con un talento fuori dal normale e che potremo portare anche in Italia in futuro”. 

Glielo auguriamo, un grosso in bocca al lupo per questo. Un augurio per i tifosi della Lazio?

“Auguro a tutti i laziali un anno pieno di soddisfazioni, con vittorie nei derby e di tornare a sentire all’Olimpico il bellissimo inno della Champions League. Sempre Forza Lazio”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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