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TuttoSport | Ora Paloschi, poi Simeone Junior

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A Claudio Lotito è venuta l’acquolina. Non indotta da cenoni natalizi e affini, bensì dalla classifica che si ritrova la sua Lazio quando manca una sola partita alla fine del girone d’andata. Lì, a un solo punto dalla Champions, con la concreta possibilità di arrivare in Europa, sia pure quella meno importante. Ma non è detto che non si riesca a centrare anche il bersaglio grosso, perché rispetto a Roma e Napoli che la precedono, la squadra di Simone Inzaghi ha il “vantaggio” di non giocare le Coppe e di poter quindi gestire meglio le forze. Allora ecco che il mercato di gennaio diventa una opportunità da non sciupare, soprattutto nel reparto offensivo dove manca qualcosa dopo che si è inaridita la vena realizzativa di Ciro Immobile e dove è imminente (piace al Lione e al Crotone) la partenza di Filip Djordjevic. Uno dei primi obiettivi, curiosamente, gioca in un altro club che (molto più della stessa Lazio che già di partenza possiede elementi di maggior tasso tecnico e di più lunga esperienza) rappresenta la grande sorpresa del campionato: quell’Atalanta che pure un pensierino all’Europa lo sta facendo. L’attaccante in questione è Alberto Paloschi che a Bergamo non ha trovato molto spazio e che, dunque, non pone pregiudiziali a un eventuale trasferimento. Il club bergamasco, però, non ha intenzione di mettere a bilancio minusvalenze visto che per l’ex del Chievo ha speso 7 milioni in estate e, inoltre, deve trovare un sostituto perché dopo l’addio di Pinilla (andrà in Messico) là davanti non può certo bastare il solo Andrea Petagna: uno tra Palacio (in scadenza con l’Inter) o Niang (in uscita dal Milan) sarebbero perfetti per Gasperini. La pista giovane porta invece a Daniele Verde dell’Avellino. A Lotito piace molto anche Simeone jr, ma il Genoa non potrà certo privarsi di lui ora che è partito anche Pavoletti e, dunque, l’affare sarà impostato per giugno. Alternative per i biancocelesti il giovane del Real Madrid, Mariano, o Avenatti (piace anche al Cagliari) della Ternana. Negli altri reparti, l’Atalanta si muoverà solo in caso di cessioni: se partirà Kessie (c’è il pressing del Chelsea) può arrivare Mandragora dalla Juve (ma c’è anche il Pescara). In uscita pure Grassi, che ha già un accordo con l’Empoli. La Lazio, invece, deve gestire la grana dei rinnovi contrattuali: da Biglia a Keita, non sono pochi quelli con il “mal di pancia da rinnovo”. Tocca a Lotito evitare che questi malumori si trasformino in intralci decisivi sulla strada dell’Europa

TuttoSport – Sandro Bocchio e Stefano Salandin

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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