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Calori fa il pronostico: “Lazio e Milan subito dietro a Roma e Napoli”. Poi su Guerrieri…

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L’uomo della provvidenza, Alessandro Calori, ora è alla guida del Trapani in Serie B come allenatore, per tentare l’impresa di una difficile salvezza. L’autore del gol che di fatto ha regalato alla Lazio lo scudetto del 2000, pur vestendo la maglia del Perugia, è intervenuto a “Laziali On Air” per parlare della marcia di avvicinamento alla ripresa del campionato e alla sfida che vedrà la Lazio opposta al Crotone.

Che ambiente hai trovato a Trapani, dove c’è un ragazzo al quale i laziali sono molto affezionati come Guido Guerrieri? “Il Trapani, dopo aver scalato i campionati dalla Promozione fino alla Serie A, ha avuto una caduta che ha portato la squadra ad essere ultima in classifica. Però c’è molta disponibilità da parte di tutti e un presidente che è molto vicino alla squadra, un gentiluomo vecchio stampo. Guerrieri lo seguivo dai tempi della Primavera della Lazio, ha sicuramente grandi prospettive, ma ritrovarsi così giovani immersi in una situazione di grande difficoltà può condizionare il rendimento. Tuttavia sono passaggi che possono essere utilissimi in una carriera, superare delusioni per capire come funziona il professionismo. E’ normale che le critiche possono averlo messo in difficoltà, ma il ragazzo sta capendo la situazione, ha una grande professionalità e una grande voglia di lavorare”.

Oggi parte ufficialmente il calciomercato, molte squadre hanno già piazzato i primi colpi. La Lazio di cosa ha bisogno per restare al passo delle squadre d’alta classifica? “L’organico della Lazio è sicuramente giovane, ma ricco di potenzialità. Milinkovic-Savic può diventare uno dei più forti centrocampisti in circolazione, così come Keita, Felipe Anderson e De Vrij hanno ancora margini di miglioramento molto ampi. Alla Lazio per migliorare davvero servirebbe un fuoriclasse, difficile da reperire sul mercato, visto che in giro non ce ne sono molti. Farei fatica a individuare qualcuno che possa portare davvero un valore aggiunto alla rosa biancoceleste, senza considerare che la concorrenza cinese può essere capace di sparigliare le carte ad ogni trattativa”.

Ci sono però dei ruoli in cui le alternative scarseggiano, con Immobile ad esempio che deve tirare avanti da solo da inizio stagione. Si parla di Paloschi, Giaccherini ed El Ghazi… “Paloschi vede la porta come pochi, secondo me tra l’altro è ancora giovane e può dare una mano in fase di finalizzazione. Giaccherini sarebbe più utile sugli esterni e conosce bene il campionato italiano, il che lo renderebbe più utile di un giocatore come El Ghazi che andrebbe inserito in fretta e furia in una realtà completamente diversa da quella olandese. Al mercato di gennaio credo poco, è difficile trovare elementi già collaudati da inserire nella propria rosa, spesso ci si rivolge a giocatori che scendono poco in campo da altre parti oppure sono scontenti”.

Su Simone Inzaghi: “E’ un ragazzo che gravita da tanti anni nell’orbita Lazio. Servono persone in grado di conoscere l’ambiente e sapere dove mettere le mani. E’ stato bravo a gestire un organico di ragazzi giovani, ma già con un’esperienza notevole sul campo alle spalle. La crescita degli elementi della rosa laziale è evidente e Inzaghi si è trovato a gestire un’ottima rosa. E’ stato bravo ad entrare nello spogliatoio e a riuscire a trasmettere le sue idee, gli va fatto sicuramente un plauso”. 

Il campionato riprenderà contro il Crotone con molte defezioni. Cosa dovrà fare Inzaghi in questa settimana e che Lazio ti aspetti domenica? “La ripresa è sempre difficile per le squadre più blasonate, non si sa mai se si arriva con un po’ di ruggine. Un allenatore lavora sulle motivazioni da offrire ai propri ragazzi, certo chi lotta per salvarsi è sempre più pronto, dal punto di vista dell’approccio, rispetto a chi si trova in alta classifica. La differenza tecnica però è notevole. L’allenatore in questo momento deve agire a livello psicologico, enfatizzando l’importanza della ripartenza e assicurandosi che l’approccio alla partita sia ottimale”.

Per sostituire gli assenti, meglio Djordjevic o gli esterni come Kishna e Luis Alberto che hanno però giocato poco finora? “Inzaghi ama spesso variare, non ha un modulo fisso ed è sempre attento agli avversari e alle loro caratteristiche. Sono convinto che anche questa volta saprà studiare bene il Crotone e adatterà il modulo alle caratteristiche della squadra da affrontare, soprattutto osservando come i calabresi si sono comportati fin qui nelle partite esterne. Da quello nascerà la formazione con i giocatori che il tecnico ha a disposizione”.

Biglia, De Vrij e Keita stanno vivendo una complicata fase che dovrebbe portare al rinnovo del loro contratto. Come potrebbero risolversi queste situazioni? “Una squadra si basa su un asse centrale, dal portiere al centrale di difesa, al playmaker e alla punta. Si tratta dunque di tre pedine fondamentali nello scacchiere tattico della Lazio. E’ chiaro che di fronte a una proposta importante qualunque società vacillerebbe, ma si tratta di tre giocatori che rappresentano ruoli chiave e nei ruoli chiave bisogna muoversi con grande cautela perché trovare sostituti all’altezza è difficile. Si tratta di giocatori che rappresentano tre potenziali pilastri nel futuro della Lazio”.

Un pronostico sulle prime quattro squadre del campionato? “La Juventus è la squadra che ha più possibilità di vincere, Napoli e Roma le vedo in lotta per il secondo posto, con Lazio e Milan subito dietro. L’Inter di Pioli ha tanto da recuperare, anche facendo un filotto di vittorie dovrebbe ritrovare l’equilibrio che per i nerazzurri, non certo per colpa del tecnico, sta mancando nell’ultimo periodo”.

 


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Dimissioni Juventus, la nota ufficiale del club bianconero

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A seguito delle dimissioni dell’intero Cda della Juventus, il club bianconero ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito web.

Di seguito la nota:

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus.

Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi. All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha: – anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”); – sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021). Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente,da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022.

Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022. * Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, approvato, all’unanimità, il comunicato stampa contenente le considerazioni sui bilanci al 30 giugno 2022 richieste da Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, disponibile presso il sistema di diffusione delle informazioni regolamentate “1Info” (www.1info.it) e sul sito internet della Società (www.juventus.com), all’interno della sezione “Investitori”. Gli amministratori hanno, inoltre, richiesto alle funzioni interne della Società, con particolare riguardo all’attività dell’Area Sport, di concludere le analisi e procedere all’attuazione nei tempi più brevi possibili del già avviato processo di ulteriore implementazione e miglioramento delle procedure e dei presidi interni in modo tale da contribuire al processo di rafforzamento delle prassi contabili volte alla misurazione e contabilizzazione degli asset e delle operazioni della Società. Tutto quanto sopra considerato, al fine di rafforzare il management della Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di Direttore Generale al dott. Maurizio Scanavino.

Si allega al presente comunicato stampa il curriculum vitae del dott. Scanavino. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi. A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico. Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il Presidente Andrea Agnelli, il Vicepresidente Pavel Nedved e l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato. In ragione di quanto precede, è venuta meno la maggioranza degli Amministratori in carica e, pertanto, ai sensi di legge e di statuto, il Consiglio di Amministrazione deve intendersi cessato. Il Consiglio proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’Assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023 per lanomina del nuovo Consiglio di Amministrazione (eccezion fatta per l’amministratore Daniela Marilungo che ha rassegnato le proprie dimissioni con dichiarazione separata; cfr. infra per ulteriori informazioni)1. Juventus continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della Società dalla Consob e dalla Procura. * Si segnala, ai sensi dell’Articolo IA.2.6.7 delle Istruzioni al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., che: – con riferimento alle dimissioni della dott.ssa Daniela Marilungo, la stessa ricopriva la carica di consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché di membro del “Comitato Controllo e Rischi” e del “Comitato ESG” di Juventus.

La dott.ssa Marilungo ha motivato le sue dimissioni sostenendo l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa nella posizione di poter pienamente “agire informata” a fronte di temi di sicura complessità. Il Consiglio di Amministrazione ha preso nota dei commenti della dott.ssa Marilungo, non condividendoli. Ciononostante il Consiglio di Amministrazione ringrazia la dott.ssa Marilungo per i suoi sette anni in Juventus; – sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società e al pubblico, né la dott.ssa Marilungo né gli altri consiglieri risultano detenere, alla data odierna, azioni Juventus, ad eccezione di Andrea Agnelli, che detiene alla data odierna n. 96711 azioni Juventus; Il Consigliere Giorgio Tacchia è stato nominato quale componente del “Comitato Controllo e Rischi” in sostituzione di Daniela Marilungo. Sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società, il dott. Scanavino non risulta detenere, alla data odierna, azioni Juventus”. 


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