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Il Messaggero | Rispunta Boudebouz, Djordjevic verso il Lione

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L’eterno ritorno: ecco anche il “vecchio” Boudebouz per il dopo-Keita. “Non firmerò per la Lazio perchè voglio crescere al Montpellier”, aveva giurato il 26enne algerino a poche ore dal gong del mercato estivo. Adesso, dopo 7 reti in Ligue1, l’Equipe lo rilancia in orbita biancoceleste. A Formello smentiscono, anche per il prezzo del cartellino e per la concorrenza. Forte il Bayern su Gnabry, l’occasione offerta da Mendes è El Ghazi in prestito con obbligo di riscatto a 8 milioni: “C’è la possibilità che lasci l’Ajax per l’Italia a gennaio. Ne sapremo di più nei prossimi giorni”, il benestare del ds Overmars. Sondaggio persino per Bandinelli del Latina, ma la Lazio deve prima sgombrare la fascia, occupata soprattutto, senza rinnovo, da Keita, che intanto in Senegal punta al premio personale di 61 mila euro per la Coppa d’Africa. Lotito sotto traccia lavora allo scambio con le big (possibilità Eder, Gabbiadini e Zaza) e anche una soluzione in porta. Contatto importante per Sportiello, ma i problemi rimangono l’ok di Inzaghi e la sistemazione di Marchetti. L’Atalanta è pronta a cedere il portiere, ma per anticipare il riscatto di Berisha a 7 milioni può sedersi anche per Paloschi. Simoncino lo ha chiesto come vice-Immobile, ma non si sblocca l’addio di Djordjevic: “Andrà a Lione per 5 milioni”, assicurano in Francia. Eppure il Presidente Aulas continua a pretenderne il prestito. Formula che Tare medita invece solo per Hoedt, richiesto da Amburgo e West Ham. In Premier c’è anche il Tottenham su Lukaku (il 20% della vendita andrebbe all’Ostende) e Morrison addirittura già si allena con il Wigan. Lotito cerca di ultimare il prestito: risparmierebbe un milione lordo fino a giugno.

INGAGGI Da Gonzalez a Vinicius, passando per Perea di rientro dal Lugo. Ha bisogno di far spazio e cassa, la Lazio, per comprare. Ma per fare un ulteriore salto di qualità serve pure un aumento del tetto ingaggi. Prima di Natale il vis-a-vis con Biglia (in assenza dell’infastidito manager Montepaone), che non si muove dalla sua richiesta di 3 milioni di euro, compresi bonus facilmente raggiungibili. Anche perchè a Formello è venuto alla luce il premio d’oro di Immobile, già a busta paga per 2 milioni di euro. Se raggiungerà quota 20 gol avrà un ulteriore bonus di 2 milioni per un totale di 4. Nemmeno Klose guadagnava così: “Si è vero, come a Dortmund – ammette l’agente Sommella – e appena farà la decima rete non si fermerà più”. Lotito spera si fermi a 19. Europa e sta, per non “sballare” i conti.

Il Messaggero – Alberto Abbate

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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