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Il Messaggero | Luis Alberto, è la grande occasione

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Attenti al “Lupo Alberto”, s’è rifatto il pelo: “Anno nuovo, vita nuova. Tanta voglia di fare bene”, scrive su Instagram. Prima di catapultarsi per il terzo giorno di seguito sulla fascia sinistra a Formello. E’ pronto all’esordio dal primo minuto contro il Crotone. Appena 27′ in campo nel 2016, 16 panchine e qualche mal di pancia. S’era fatto venire addirittura la gastroenterite, Luis Alberto prima della partenza per Napoli. Adesso invece ha già digerito il panettone e vuole mettersi in vetrina per lui e per la Lazio.  Chissà che dalla Spagna poi i re magi non portino un’offerta d’oro: il Deportivo, dopo averlo chiesto invano in prestito, è pronto a tornare alla carica. Prima doveva sostituire solo Babel, adesso deve fare i conti pure con la lesione di Carles Gil. Così As giura che il club spagnolo non potrà aspettare gli ultimi giorni di gennaio, ma accelerare l’affare: “E’ concentrato sulla Lazio – assicura però l’agente Torres – e vuole restare a Roma”. Eppure durante le vacanze di Natale era andato a trovare il Deportivo.

ROTTURE Fasce occupate, ma il primo posto libero sembra destinato a El Ghazi. E’ una grande occasione il prestito con obbligo di riscatto fissato a 8 milioni. La Lazio lo considera il perfetto erede di Keita, la cui situazione resta ancora ingarbugliata dentro gli sbuffi continui dell’agente Calenda: “Bizze? Rinnovi respinti? Cifre a caso”. L’ultimo cinguettio stride con un eventuale affondo del Milan con un’offerta da 20 milioni: il club rossonero segue il Balde giovane per giugno, c’è stato pure un incontro fra il manager e Mirabelli a Milan, ma è presto per parlare di cifre senza il closing di marzo. Si tira invece fuori dallo scambio neroazzurro, Eder: “Ho saputo qualcosa dal mio agente, ma non voglio muovermi di nuovo a gennaio”. Un anno esatto fa, insieme al suo trasferimento dalla Samp, piovevano milioni cinesi per Biglia: “Sei un grande Lucas, solo un professionista come te dice no a quella cifra pazzesca”, twittava Montepaone, confermando fra le righe il faraonico triennale da 10 milioni a stagione proposto dall’Hebei. Adesso il club interessatoa Lucas sarebbe l’Hangzhou Greentown, ma a Formello smentiscono con un lapidario: “Stupidaggini”.

OPPORTUNITA’ Non si sa mai. Tare intanto si guarda intorno anche per il centrocampo: sondato Torreira ancora senza rinnovo con la Samp. Nel pranzo a Dubai, oltre a El Ghazi, il superprocuratore Mendes avrebbe messo sul piatto anche il nome di Ruben Neves del Porto. Molto più abbordabile il profilo Vejinovic del Feyenoord suggerito dalla Seg. agenzia olandese sempre più vicina alla Lazio, dopo le operazione de Vrij e Hoedt. Non a caso, oltre a Paloschi, per l’attacco preso seriamente in considerazione Locadia, classe ’93 per 191 cm e in rotta col tecnico del Psv. Costa 5 milioni di euro e ha l’identikit di chi ha in mente Tare come vice-Immobile per il dopo-Djordjevic: “Lotito ha rifiutato 5 milioni dal Lione per il serbo, ma Aulas continua a trattare”, assicurano in Francia. Attenti a non tirare la corda.

Il Messaggero – Alberto Abbate

 


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TMW | Lazio, domani a Graz per una finale anticipata: obiettivo cancellare Midtjylland

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È la terza giornata del girone ma è già una finale. Del resto non può essere altrimenti se alla partita precedente hai perso 5-1. Così Martusciello, il vice di Sarri, ha presentato Sturm Graz-Lazio di domani alle 18.45: “Rappresenta il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c’è da vincere e convincere. Bisogna continuare cosi e evitare quei down dell’ultima prestazione europea”. Nel gruppo F sono tutte a pari punti, 3: insomma, è veramente ti decisivo il match di giovedì.

Fraioli

Il problema di Midtjylland – Non che ci volesse una laurea a Coverciano per capirlo, ma a Formello sono tutti d’accordo che la causa della disfatta in casa del Midtjylland non siano le rotazioni nella formazione iniziale, con 5 cambi rispetto alla squadra schierata quattro giorni prima col Verona. Gila per Casale, Hysaj per Lazzari, Luis Alberto per Basic, Cataldi per Marcos Antonio e Pedro per Zaccagni. Quasi mezza squadra, sì, ma giocatori di primo livello, considerati titolari, superiori per valore assoluto agli avversari danesi. Il problema quindi, più che nei nomi, è stato nell’atteggiamento con cui la Lazio è scesa in campo: poco umile, spocchiosa, sicura di essere bella e vincente. Il famoso germe di Sarri.

Fraioli

Sì alle rotazioni – Contro la Cremonese e lo Spezia il gruppo ha risposto alla grande, ha reagito ma non basta per rimettere la nave in porto sicuro: c’è lo scoglio di Graz da superare per tornare in acque tranquille. Sull’aspetto mentale lavorerà Sarri, deciso a continuare nell’alternare alcuni giocatori (Vecino, Marcos Antonio, Gila si candidano), perché il tour de force non risparmia nessuno e lunedì c’è lo scontro diretto di Firenze. TuttoMercatoWeb/Riccardo Caponetti

 


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