Connect with us

Esclusiva

ESCLUSIVA | Belleri: “Lazio-Atalanta sfida dal sapore europeo. Paloschi? Rinforzo ideale”

Published

on

 


C’ era una volta “un laziale a Tokyo”. Manuel Belleri, classe ’77, disputa 4 stagioni con la maglia della Lazio, collezionando 39 presenze in campionato. Ex difensore, al momento direttore tecnico presso la scuola calcio del Milan a Tokyo. E’ intervenuto in esclusiva a LazioPress.it, mettendo a confronto le sue due ex squadre, complimentandosi con mister Inzaghi e sottolineando il grande affetto che lo lega ai tifosi laziali. Dopo la vittoria sofferta con il Crotone, grazie alla rete di Immobile al 90′, domenica i biancocelesti saranno impegnati in uno scontro diretto per le zone europee contro l’Atalanta del tecnico Gasperini.

Un tuffo nel passato: che ricordo ha di una grande piazza come quella biancoceleste?

“Dire che sono stato benissimo, è  poco. Ho trovato subito le condizioni per far bene, per lavorare come si deve. Ho avuto la bravura e la fortuna di fare gol all’esordio e mi si sono spalancate immediatamente le porte. E’ stata una parentesi fantastica della mia vita calcistica. Aggiungo che i tifosi della Lazio sono meravigliosi, li porto nel cuore anche a Tokyo. Ho trovato anche quì un tifoso laziale che è venuto ad un evento in cui mi trovavo ed ha portato la mia maglia della Lazio per farmela firmare. Il mondo a volte è piccolo ed i tifosi biancocelesti li trovi ovunque, sono splendidi”.

La classifica post-Crotone vede ancora la Lazio lì in alto. Pensa che il buon lavoro svolto nel girone di andata si possa ripetere al ritorno?

“Io penso che la Lazio possa fare veramente bene perchè si è creato un grande entusiasmo. I tifosi si sono legati ancora di più alla squadra ed il mister sta facendo un grande lavoro, i presupposti sono ottimi. Se non dovessero arrivare in Champions non sarebbe uno scandalo, considerate poi le difficoltà di quest’estate, ma è giusto anche pensare ad un traguardo così importante e cercare in tutti i modi di arrivarci. Se si da il 100% si può arrivare in alto”.

Inzaghi, prima calciatore e adesso allenatore. Lei che lo conosce come lo vede?

“Sta facendo un buon lavoro. Ha fatto molta gavetta in Primavera, quindi conosce bene l’ambiente, sia come giocatore che come allenatore delle giovanili. Già quando giocava era a conoscenza di moltissimi aspetti che riguardavano più un tecnico che un calciatore. Sapeva molte cose delle squadre avversarie e dei giocatori rivali, diciamo che era già un allenatore. Aveva una mente diversa dagli altri, memorizzava e ricordava tutto”.

Buona scia della Lazio, ma anche l’Atalanta arriva da un periodo positivo, soprattutto dopo il poker rifilato al Chievo. Che partita sarà domenica?

“Col Crotone, indipendentemente dal buon gioco, era importante fare i 3 punti, con l’Atalanta sarà una ‘bruttissima partita’ perchè la Lazio incontra una squadra molto in forma. Ho visto giocare i bergamaschi con un 3-4-3 che può mettere in difficoltà chiunque. E’ una partita difficilissima, ma può anche essere un ostacolo importante in questo momento. Se passi bene questo step, con una delle squadre più in forma del campionato, anche moralmente puoi fare un salto ulteriore”.

Lei è un doppio ex, quali ricordi la legano a queste squadre?

“Sono stato molto bene alla Lazio ed ho fatto dieci mesi all’Atalanta, con Del Neri, giocando una ventina di partite. Molto spesso un giocatore si trova a suo agio quando le cose vanno bene e visto che le annate con entrambe le squadre sono state buone, a tutte e due le piazze mi lega un bel ricordo”.

Visto il periodo di calcio-mercato, pensa che la Lazio abbia bisogno di qualche rinforzo oppure l’organico è già al completo?

“Penso che in questo momento abbiano le idee chiare sia l’allenatore che i dirigenti, non so se partirà qualcuno per dei tornei. Io credo che la società voglia intervenire, magari a centrocampo o in difesa, ma penso sia più un discorso numerico che qualitativo. La squadra sta dimostrando, strada facendo, di essere molto competitiva. Avevo letto sui giornali della possibilità che possa arrivare Paloschi, ci stavo parlando quando sono tornato, lo conosco ed è un ottimo giocatore, potrebbe far comodo alla Lazio, potrebbe andare a rinforzare l’attacco”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Esclusiva

ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

Published

on

 


Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW