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ESCLUSIVA – Calderoni: “Domenica sfida affascinante. Sono stato vicino alla Lazio in passato”

enrico.delellis@libero.it'

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Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni“, forse è per questo motivo che Alex Calderoni, dopo una vita passata tra i pali della porta e nel calcio, si è ritagliato il suo habitat naturale sul mare, a Cervia dove gestisce uno stabilimento balneare, con la passione per il gioco del pallone ancora caldo nelle vene. La redazione di LazioPress.it l’ha contattato per parlare  della sfida di domenica, tra la Lazio e l’Atalanta, sua vecchia conoscenza. Incontro per i biancocelesti valido per rafforzare l’obiettivo Europa.

Domenica si affronteranno le due rivelazioni di questo campionato. Ti aspettavi una sfida di alta classifica?

Sono assolutamente d’accordo. Seguo entrambe le società: l’Atalanta perchè ho trascorso molti anni a Bergamo, la Lazio perchè ho sposato una laziale doc. Ad agosto soprattutto nell’ambiente biancoceleste vedevo molta perplessità. Doveva arrivare Bielsa, invece alla fine per gioco forza è stato confermato Inzaghi. Molti giocatori trattati non sono più arrivati, altri hanno rifiutato. C’era grande caos. Il calcio regala molte volte storie incredibili e il campionato dei biancocelesti è la prova di questo. L’Atalanta sta facendo molto bene. Nelle prime dieci partite si trovava in zona retrocessione, con Gasperini messo subito sul banco degli imputati, invece adesso si sta giocando l’Europa League”.

Sono due rose comunque ben costruite. Qualche merito è anche dei due diesse?

“Sicuramente, sì. Hanno comprato bene e saputo valorizzare, come nel caso dell’Atalanta, i giovani provenienti dal settore giovanile. Però in campo alla fine ci vanno gli allenatori. Senza niente togliere a Tare e Sartori, dico che il vero miracolo è targato Inzaghi- Gasperini”.

Conosci molto bene Inzaghi. Ti saresti mai immaginato di vederlo su una panchina di Serie A un giorno?

“Ho vissuto pochissime settimane con lui a Bergamo, prima del mio trasferimento. Ho avuto modo di conoscerlo meglio al mare dove abito, posto che frequenta spesso. Posso dire che è un ragazzo incredibile, una persona solare che ti mette di buono umore. Francamente faccio fatica a vederlo a volte così serio (ride, ndr).  Lo reputo uno degli allenatori emergenti più preparati del nostro palcoscenico italiano. Gli auguro di fare bene in una delle panchine più importanti della Serie A”.

Scenderanno in campo anche molti giovani interessanti…

“E’ il segreto delle due società. Per quanto riguarda la Lazio dico Keita. Le qualità nel ragazzo non sono mai state in discussione, la sua crescita è stata davvero esponenziale. Il suo nome viene spesso chiacchierato. Spero che la sua questione relativa al contratto si sistemi. Sarebbe un peccato per i biancocelesti perdere un ragazzo con tali potenzialità. Per quanto riguarda l’Atalanta dico i vari Kessie, Caldara. Lo stesso Gagliardini che sembrerebbe ad un passo dall’Inter per una cifra importante. A mio avviso ancora non sono pronti per un salto così immediato in una big. Andrebbero fatti crescere con calma e Bergamo è il posto giusto”.

Molto spesso qui a Roma, Marchetti viene messo sul banco degli imputati. Tu che hai giocato in porta per molti anni, cosa pensi di lui?

“Federico è arrivato a Roma, come erede calcistico di Buffon. Per me è un grandissimo portiere, magari non ha rispettato questo paragone. Rimane sempre uno dei migliori giocatori nel suo ruolo in questo campionato. Tante volte le critiche verso di lui non le capisco. Se fossi un dirigente biancoceleste me lo terrei ben stretto. Se devo cambiare Marchetti per prendere Sportiello per esempio non farei mai questo scambio. Una società importante come la Lazio deve ambire al meglio”.

Da ex calciatore come valuti questo uso ormai sempre più comune dei social da parte dei giocatori?

“Personalmente sono uno di poche parole, preferisco non celarmi dietro centoquaranta caratteri, che molte volte fanno solo danni. Le società a mio avviso dovrebbero controllare di più queste cose, per quanto sia possibile. Mi ricordo un episodio di quando giocavo al Cesena: Giaccherini era stato appena acquistato dalla Juventus e stava ricevendo un sacco di insulti. Decisi di intervenire per chiedere ai tifosi nella sua condizione loro cosa avrebbero fatto. Mi è bastata quella volta per capire che il mondo social non è fatto per le mie corde”.

Hai affrontato spesso la Lazio in carriera. C’è un ricordo che ti porti dentro?

“Come già detto la Lazio grazie a mia moglie è parte integrante della mia vita. Non ho mai vinto contro di loro, mi ricordo una partita nello specifico: un Lazio-Atalanta finito 2 a 1. In panchina c’era Delio Rossi che poi di lì a qualche mese sarebbe passato in biancoceleste. Subentrai a Taibi che si fece male in occasione del gol firmato da Bazzani. Al 90′ una rete di Liverani diede la vittoria ai biancocelesti. Sono stato anche vicino ad un trasferimento nella Capitale, sempre al termine di quella stagione avrei dovuto insieme a Bellini raggiungere la Lazio. Rossi mi voleva fortemente, peccato che Ruggeri non mi diede il permesso di potermi trasferire a Roma. Per quanto riguarda un giocatore dico Mauri:  fantastico, capace di cambiare le partite come pochi”.

 


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MONDIALI 2022 | Germania eliminata e Giappone primo nel girone: Spagna seconda

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Succede di tutto nel Gruppo E, che ha visto continui ribaltamenti di fronte decisivi ai fini della classifica finale del girone. Partendo dal match tra Costa Rica e Germania, la vittoria tedesca per 2-4 non basta comunque per la nazionale guidata da Flick: i tedeschi vengono dunque eliminati nella fase a gironi per il secondo Mondiale consecutivo. La Germania era passata in vantaggio grazie al gol di Gnabry, al quale nel secondo tempo la Costa Rica aveva risposto con Teiera e Vargas, che avevano fatto sognare la qualificazione per alcuni minuti con il momentaneo 1-2. Da qui la rimonta tedesca, arrivata con la doppietta di Havertz e dal gol di Fullkrug.

Nel match tra Giappone e Spagna le furie rosse erano passate in vantaggio grazie alla rete di Morata, con il Giappone che però in avvio di secondo tempo ha ribaltato il match con i gol di Doan e Tanaka, arrivati al 48′ e al 51′, decisivi si fini della vittoria giapponese, arrivata per 2-1. Da quel momento la Spagna ha anche rischiato l’eliminazione, complice l’estemporaneo vantaggio del Costa Rica. La classifica finale fa registrare dunque il primo posto del Giappon, che affronterà agli ottavi la Croazia, e il secondo della Spagna, che affronterà invece il Marocco.

 


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