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UN PASSO NELLA STORIA | 2000 – 2017

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Sono passati cent’anni. “Cent’anni insieme, mano pe mano” e la Capitale è biancoceleste. La Lazio inizia nel migliore dei modi il nuovo millennio mettendo in bacheca l’undicesimo trofeo. Grazie al trionfo sull’Inter per 4-3, firmato dalle reti di Mihajlovic, Stankovic e alla doppietta di “Piojo” Lopez, dopo due anni, la Supercoppa Italiana torna a Roma. L’intera stagione dopo questa vittoria è caratterizzata dalle vicende contrattuali del tecnico svedese. Eriksson si ritrova ad essere contemporaneamente allenatore della Lazio e ct dell’Inghilterra e la situazione sta producendo risultati poco soddisfacenti. Sostituito così da Dino Zoff, la Lazio è traghettata dal friulano che riesce a condurre i biancocelesti al terzo posto, trascinati dai goal di Crespo il quale conclude la stagione ottenendo il titolo di capocannoniere, con 26 goal. Quando sembra che tutto sta procedendo secondo i piani, la notte prende la supremazia sul giorno. La stagione successiva è un anno nero per il presidente Cragnotti e la società. Oltre la cessione di Nedved, Veron e Salas, i biancocelesti devono affrontare l’infortunio di Simeone, senza pensare inoltre alle prestazioni negative di Fiore e Mendieta. Zoff viene sostituito così da Zaccheroni nel corso della stagione. In Champions i biancocelesti vengono subito eliminati, mentre in campionato riescono comunque ad inserirsi nella lotta per un posto in Europa.

La stagione 2002/2003 è ricca di cambiamenti. Zaccheroni viene esonerato e rimpiazzato dall’ex biancoceleste Roberto Mancini. Cragnotti inoltre mette in vendita il bomber Hernàn Crespo e il capitano Alessandro Nesta. La crisi finanziaria, che sta colpendo Cragnotti e la Cirio, è la causa dell’addio dell’amato presidente biancoceleste. Nel 2003 il patron più vincente di sempre nella capitale dice addio alla Lazio. La carica così passa temporaneamente all’avvocato Longo. Al termine dell’annata successiva la squadra viene smantellata a causa di problemi economici: Stam, Fiore, Corradi, Mihajlovic, Favalli e il tecnico Mancini se ne vanno. Serve qualcuno che possa risollevare le sorti della società biancoceleste. Si fa avanti così, l’attuale presidente Claudio Lotito. Il 19 Luglio 2004 Lotito è ufficialmente il nuovo proprietario della Lazio. Nonostante l’aumento di capitale grazie al neo presidente, la società è sempre a rischio fallimento e vi sono inoltre problemi di natura tecnico-sportiva. All’arrivo di Lotito l’organico conta solamente tredici giocatori privi di allenatore. Il neo-patron cerca subito di porre rimedio mettendo sotto contratto Couto e Peruzzi. Promuove alla guida della prima squadra uno degli “Eroi del -9”, Mimmo Caso e arrivano alla corte laziale Paolo Di Canio, Goran Pandev e Tommaso Rocchi. Termina in decima posizione il campionato di Serie A 2004/2005. Nella stagione successiva la Lazio, guidata dal tecnico Delio Rossi, si posiziona al sesto posto, valido per la qualificazione europea. Sembra che stia andando tutto liscio come l’olio, finché il club biancoceleste non viene coinvolto in Calciopoli: la Lazio è punita con otto punti di penalizzazione da scontare nell’annata successiva. A fine campionato (2006/2007) i biancocelesti, nonostante le difficoltà, centrano il terzo posto e la qualificazione in Champions League. Nella stagione 2007/2008 in Europa il percorso della Lazio si conclude alla fase a gruppi: incontra Real Madrid, Werder Brema e Olympiakos e chiude in un’ultima posizione il girone. L’11 Novembre 2007, alla dodicesima giornata di campionato, un grave lutto colpisce il calcio italiano e la società laziale: Gabriele Sandri, tifoso della Lazio, ferito da un colpo di pistola viene a mancare nei pressi della stazione di servizio di Arezzo. Il club termina il campionato nella parte bassa della graduatoria. L’annata seguente (2008/2009) si conclude con il decimo posto finale, impreziosito però dalla conquista della quinta Coppa Italia per il club biancoceleste. In finale contro la Sampdoria la partita si conclude con il risultato di 1-1 dopo i tempi supplementari. Nella serie dei calci di rigore il goal decisivo lo mette a segno Ousmane Dabo. Decisive inoltre le due parate di Muslera sui tiri dal dischetto dei due blucerchiati, Cassano e Campagnaro. Al termine della stagione, Delio Rossi viene sostituito da Davide Ballardini. La sua Lazio batte i campioni d’Italia in carica dell’Inter nello stadio “Bird’s Nest” di Pechino con il punteggio di 2-1, aggiudicandosi per la terza volta nella storia la Supercoppa Italiana.

Nel corso della stagione 2009/2010 Edoardo Reja è chiamato sulla panchina della Lazio al posto di Ballardini. Il tecnico friulano salva così la Lazio dalla retrocessione, raggiungendo il dodicesimo posto. Edy Reja viene riconfermato sulla panchina biancoceleste, rinforzata poi da uno dei migliori acquisti dell’era Lotito: Miroslav Klose. I laziali raggiungono i sedicesimi di Europa League, e la quarta posizione in campionato. Purtroppo la Lazio e il tecnico friulano decidono di intraprendere strade differenti e in vista della stagione 2012-2013 il presidente Lotito decide di puntare su Vladimir Petkovic. Grazie al lavoro compiuto dal tecnico bosniaco la Lazio arriva sino ai quarti di finale di Europa League. Inoltre il 26 Maggio 2013 la Lazio ottiene la vittoria che rimarrà impressa fino alla fine nella storia: i biancocelesti portano a casa la Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Roma grazie al goal decisivo al 71’ di Senad Lulic. Alla luce di risultati poco soddisfacenti e di profonde incomprensioni però, nella stagione 2013-2014, il rapporto tra Petkovic e la società biancoceleste volge al termine. Il presidente Lotito decide così di concludere la stagione richiamando a se l’ex friulano Edy Reja. Il suo posto viene poi affidato a Stefano Pioli, il quale conclude il suo primo anno sulla panchina della Lazio conquistando il terzo posto e l’accesso alle qualificazioni di Champions League. Sfortunato però il mister perde la Supercoppa Italiana per 2-0 contro la Juventus, esce dalla Champions, nei preliminari, contro il Bayer Leverkusen e dall’Europa League contro lo Sparta Praga ai sedicesimi. Il 3 aprile 2016 viene esonerato e il presidente Lotito decide di promuovere l’attuale tecnico Simone Inzaghi. Sempre fedele al club biancoceleste Inzaghi ha risollevato il morale della Lazio, riportandola a lottare per un posto in Europa.

Dal 1900 di “Tutto il firmamento è sempre la più bella”.
Dal 1900 una tradizione che ci unisce: “Noi pe sempre insieme, sotto questo cielo blu”.
Dal 1900 la prima squadra della capitale!

 


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MONDIALI 2022 | Il Messico batte l’Arabia Saudita per 1-2

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La gara tra Arabia Saudita e Messico è terminata 1-2 grazie alle reti di Martin e Chavez a inizio secondo tempo. In pieno recupero c’è stato anche tempo per la rete di Al Dawasari. Con il risultato di Polonia e Argentina, la classifica è la seguente:

Argentina 6

Polonia 4

Messico 4

Arabia Saudita 3


Alle 20 scenderanno in campo Arabia Saudita e Messico. Ecco i 22 titolari:

ARABIA SAUDITA (3-4-3): Al Owais; Tambakti, Al-Boleahi, Al-Amri; Abdulhamid, Al-Hassan, Kanno, Al-Ghannam; Al-Buraikan, Al-Shehri, Al-Dawasari. All. Renard

MESSICO (4-3-3): Ochoa; J. Sanchez, Montes, Moreno, Gallardo; Pineda, E. Alvarez, Chavez; Lozano, Martin, Vega. All. Martino 


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