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PRIMAVERA – Rossi: “Una Lazio di guerrieri!”. Portanova: “Contento per il gol, lo dedico a mio padre”

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La Lazio Primavera batte di misura la Spal grazie a una rete di Portanova e compie un bel balzo in classifica, portandosi a quota 27 punti e a una sola lunghezza dalla capolista Fiorentina. Al termine della gara, capitan Rossi – fresco di esordio in Serie A – ha commentato la vittoria ai microfoni di Lazio Style Channel: “Abbiamo affrontato una partita molto maschia, abbiamo lottato fino all’ultimo per portare a casa questi tre punti fondamentali per la nostra classifica. La Primavera è la mia squadra, era importantissimo far bene e vincere. Ancora non mi sembra vero d’aver esordito in Serie A. E’ stato un sogno che si è realizzato, non era facile tornare in Primavera con la giusta concentrazione. In campionato ogni partita è fondamentale, arrivavamo da una brutta sconfitta nel derby e non era facile ripartire al meglio dopo 20 giorni di stop. Abbiamo combattuto in campo e lo sforzo è stato maggiore, eravamo un po’ stanchi. Dopo 20 giorni di riposo, nei quali comunque non abbiamo smesso di allenarci, la lucidità è venuta a mancare. I miei compagni mi hanno aiutato molto. Non era facile stare sul pezzo, mi hanno fatto rientrare con la giusta concentrazione. Mi hanno riportato con i piedi per terra. Poche persone pensavano potessimo fare 27 punti nel girone d’andata. Abbiamo dimostrato d’avere un grande cuore, siamo consapevoli dei nostri mezzi perché siamo una squadra forte. Abbiamo segnato spesso dopo il 75’ e siamo tutti contenti di quanto fatto finora. Il campionato è ancora lungo. Dobbiamo pensare partita dopo partita a fare più punti possibili. Il girone d’andata è stato molto positivo. Ho segnato molto e con la squadra siamo cresciuti molto. Portanova è un guerriero, non si ferma un attimo e non si fa mettere mai piedi in testa. E’ un leader in campo nonostante la giovane età; andrà molto lontano. Abbiamo molte cose da migliorare, non dobbiamo mai smettere di crescere. Ci saranno ancora partite difficili da affrontare”.

Anche il  match winner della gara, Manolo Portanova, ha preso la parola: “Sono contento per il gol e per la prestazione della squadra. La Spal era la miglior difesa del campionato, abbiamo tenuto testa a loro e siamo riusciti a segnare. Dedico il gol a mio padre che si sta sacrificando tanto per stare con me a Roma. Lui non è riuscito a vestire la maglia della Lazio, lo faccio io per lui. Non abbiamo avuto paura, abbiamo reagito dopo la sconfitta con la Roma. Dobbiamo continuare ad essere dei leoni in campo senza mai smettere di mollare. Giocare nella Lazio è un sogno, ma vestire la maglia della Nazionale sarà ancora più bello. Giocando sotto età sono migliorato sotto ogni punto di vista, sono contento dei progressi, ma devo ringraziare il mister che mi sta dando tanta fiducia; io provo a ripagarlo in campo. Dobbiamo far bene nel girone di ritorno, è questo il nostro obiettivo. Corriamo tanto e dobbiamo essere più concentrati in fase di possesso. La fatica fisiologica non è un alibi, dobbiamo fare sempre meglio. Abbiamo dei bravissimi giocatori, mi trovo bene con la Primavera. Io devo correre, Rossi è già in Serie A è lui il leader”.

 


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TMW | Lazio, Kamenovic e Fares: due esuberi da piazzare per fare posto al giovane terzino

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Vendere per acquistare. In un momento in cui i soldi in Italia non girano nell’intero sistema, con l’indice di liquidità in negativo, la Lazio non ha margini per intervenire sul mercato di gennaio senza prima cedere qualcuno. Ecco perché a centrocampo si farà qualcosa (Ilic) solo se andrà via Luis Alberto (difficile), mentre in attacco non arriverà un vice Immobile: Sarri rimarrà così. In difesa però qualcosa può succedere. Da anni la Lazio ha bisogno di un terzino sinistro, Sarri stesso l’ha ribadito più volte, pubblicamente e privatamente al presidente Lotito.

Ecco che l’assist per muoversi sul mercato la Lazio può riceverlo da Kamenovic e Fares, due esuberi del club, entrambi terzini mancini. Sarri non li vede, difficilmente li utilizzerà (il serbo in un anno e mezzo ha giocato solo 45 minuti) e dunque devono essere venduti per comprare un giovane laterale mancino da addestrare per il futuro: Parisi, Valeri e alcuni nomi stranieri sono sul taccuino del ds Tare. Difficilmente la Lazio potrà monetizzare tanto da Kamenovic, 22 anni, e Fares, 26 anni. Però la loro uscita può liberare soldi dal punto di vista degli ingaggi: il serbo guadagna 500 mila euro annui, l’algerino addirittura 1,2 milioni. Troppi, decisamente. Così anche due possibili prestiti, quindi, possono aprire i cancelli di Formello per un nuovo giocatore. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

 


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