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ESCLUSIVA | Casiraghi: “Lazio punta alla Coppa. Inzaghi grande tecnico! Io e Signori che coppia”

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“Casiraghii, lalalalalala, Casiraaghi lalalalala”, così lo accoglieva la Curva nei suoi anni di Lazio. Crearsi spazio era la sua più limpida dote, centravanti coraggioso e determinato, abile nel gioco aereo, acrobatico, forte fisicamente. Ha sempre combattuto lealmente ed incessantemente per la sua maglia, ecco perchè i tifosi laziali lo portano nel cuore. Quella coppia da favola che formava con Beppe Signori ancora oggi, nessuno l’ha dimenticata. Prima calciatore, adesso vice di Gianfranco Zola in Inghilterra, al Birmingham City. Anche da oltremanica, mister Gigi Casiraghi, parla con piacere del suo passato, intervenendo in esclusiva alla redazione di LazioPress.it in vista del match di domenica prossima allo Juventus Stadium.

La sua carriera è ricca di gol. La Fiorentina è stata la sua vittima preferita, così come la Roma: ricordiamo la sua doppietta in Coppa Italia quando era ancora alla Juventus e poi la sua acrobazia nel derby. Che ricordi ha di quei momenti?

“Quelli con la Fiorentina sono ricordi belli, il primo gol in Serie A non si scorda mai, così come i 4 che feci nella stessa partita. Con la Roma il ricordo è più legato alle reti nei derby, sono quelli di cui parlo con maggior piacere perchè sono i più importanti”.

Attualmente vede nel panorama del calcio italiano una coppia prolifica quanto quella composta da lei e Signori?

“Sono passati molti anni ed è difficile fare un paragone anche perchè il calcio è cambiato, poi ogni giocatore ha le sue caratteristiche. Ci sono molti ottimi calciatori, sia italiani che stranieri, nella serie A, è veramente difficile fare un confronto”.

Mercoledì alla Lazio spetta il match contro il Genoa in Coppa Italia. Pensa che questa competizione possa essere un obiettivo stagionale per i biancocelesti?

“Può essere sicuramente un grande obiettivo da raggiungere perchè è vero che la Lazio sta facendo molto bene in campionato quindi la priorità è rimanere alti in classifica, però la Coppa Italia è ovviamente un trofeo importante. Negli ultimi anni i biancocelesti hanno fatto sempre bene in questa competizione, quindi è traguardo possibile da raggiungere”.

La Juve domenica vorrà riscattare la sconfitta di Firenze, mentre la squadra di Inzaghi vuole continuare la scia positiva di risultati. Chi avrà la meglio secondo lei?

“Partita difficile per entrambe le squadre. Ovvio che la sconfitta per la Juve è pesante, sia perchè i viola sono avversari storici, sia perchè le inseguitrici hanno fatto risultato, quindi i bianconeri dovranno cercare di riprendere il loro cammino. Dall’altra parte c’è una Lazio che sta facendo veramente un grandissimo campionato, quindi è complicato in queste partite fare un pronostico, perchè sono tutte e due ottime formazioni. Incontro veramente difficile da prevedere sotto il piano del risultato”.

Lei è un doppio ex. Che ricordi ha delle stagioni a Torino e a Roma? Quale piazza ha preferito?

“Mi sono trovato molto bene in entrambe le società, sono stato 4 anni a Torino e 5 a Roma. E’ chiaro che con la Juve avevo appena 20 anni quindi non ero al pieno della maturità calcistica, però è stata un’esperienza grandissima. Alla Lazio ho fatto 5 anni, calcisticamente i più importanti, quelli in cui sono riuscito a far uscire le mie potenzialità. Il legame è forte con entrambe le squadre, ma con la Lazio ho fatto gli ultimi anni, togliendo la patentesi con il Chelsea, quindi sono legato in particolar modo a questa società e a tutto l’ambiente”.

Nel corso della sua carriera ha incontrato 2 volte mister Zoff. Ha preso qualcosa dai suoi insegnamenti e li ha trasmessi ai ragazzi dell’ Under 21?

“Io l’ho avuto una volta alla Juve, poi alla Lazio sia come tecnico che come presidente, lo conosco bene. Oltre a quello che ha fatto da calciatore, che è stato uno dei grandi del calcio italiano e sicuramente il miglior portiere della storia, è molto umile ed ha dei grandi valori. Una persona che sotto il profilo umano e anche calcistico, ha molto da insegnare e così ha sempre fatto sia da allenatore che poi da presidente. Quindi devo dire che ovviamente, soprattutto per i giovani, è stato ed è un grande esempio”.

Un consiglio da tecnico a tecnico: cosa direbbe ora a Simone Inzaghi per far sì che si ripeta anche al ritorno con i buoni risultati dell’andata?

“C’è poco da dire, non credo che abbia bisogno di consigli. Sta facendo veramente un grandissimo lavoro. È uno dei migliori allenatori italiani, soprattutto tra gli emergenti, quindi si merita ampiamente questi risultati perchè sta facendo grandi cose”.

  


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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