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FOCUS – Da Salas a Fiore, fino a Simeone: quando la Lazio ha fatto da padrona a Torino

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Senza paura. Forte con le piccole, debole con le grandi. Si dice. Ma i numeri sono li, non mentono. Dopo 20 partite 40 punti e quarto posto, quarti di finale di Coppa Italia e una nuova consapevolezza. Vero, contro le big 4 ko su 5. Ma le prestazioni hanno dimostrato come la Lazio di Inzaghi ha sempre cercato di fare la partita. Mai battuti in partenza. ‘Abbiamo il potenziale per giocarcela con tutti’. A Formello sono sicuri. Una Lazio che studia e aspira a diventare grande. Ora la trasferta dello Stadium. Allegri e i suoi hanno perso a Firenze (quarto ko in trasferta) ma in casa sono 26 i successi di fila. Un caterpillar.  La Lazio non batte la Juventus a Torino da 15 anni, troppo tempo. “Sarà necessaria l’interpretazione dei miei ragazzi e bisognerà fare il massimo. Cercheremo di fare la nostra partita. L’ho battuta da calciatore e mi piacerebbe batterla anche da allenatore”. Fiducia, consapevolezza già. Inzaghi ci crede, domenica allo Stadium senza paura e con la voglia di volare sempre più in alto.

 Da Di Matteo a Fiore, fino al gol Scudetto di Simeone. Riviviamo le migliori 5 partite dei biancocelesti a Torino contro i bianconeri:

ZEMAN BATTE LIPPI – Poco zemaniana ma concreta. Di contropiede. Una Lazio ‘diversa’ esce dal Delle Alpi con i tre punti. Una gara dominata per più di un’ora dalla Juventus, bloccata in molte occasioni da un Marchegiani strepitoso e dalle chiusure provvidenziali di Negro. Poi la classe di Di Matteo apre le marcature, Boksic e Venturin chiudono il match nel recupero.

MATADOR E TRE PUNTI – Una zampata, decisiva. Iuliano ingenuo, Salas una furia in area di rigore. E’ bastato il Matador per vincere contro la Juventus. Eriksson soddisfatto, la sua Lazio con sofferenza e carattere conquista i tre punti. Protagonista il cileno, da sottolineare le prove di Coincecao e un Nesta formidabile in difesa.

LA TESTA DEL CHOLO La ‘madre’ di tutte le partite. Juventus-Lazio, Stadio Della Alpi di Torino, Sabato 1 aprile 2000. Una settimana prima, la Juve perde a San Siro con il Milan e la Lazio vince il derby. I punti di vantaggio dei bianconeri restano 6. Settore ospiti sold-out, si vuole scrivere la storia. Una Lazio arrogante, cattiva, di personalità e classe pura. Una partita bella, intensa. Minuto 65: Ferrara atterra Simone Inzaghi, secondo giallo e Juve in 10. La Lazio batte la punizione, il pallone arriva a Veron che disegna un assist perfetto per l’inserimento di Simeone. La grinta e l’orgoglio del Cholo è quella dell’intero popolo biancoceleste. Una notte magica, una notte da Scudetto.

DOPPIO FIORE – Siamo nel 2002, precisamente il 15 dicembre. Al Delle Alpi la Lazio di Roberto Mancini affronta la Juventus di Marcello Lippi Campione d’Italia. L’ex Nedved firma il vantaggio bianconero, ma subito Fiore  pareggia i conti. Nella ripresa è sempre Fiore show: collo esterno destro che batte Buffon, con il pallone sotto la traversa. Esplode la panchina, il settore ospiti. E’ grande Lazio, per l’ultima vittoria dei biancocelesti a Torino in campionato. 

RIMONTA E TRIONFO – Bella, tenace, carismatica come il suo allenatore. 12 Maggio 2004, a Torino la Lazio di Mancini trionfa in Coppa Italia. Dopo il 2-0 all’Olimpico nella gara di andata, i biancocelesti devono difendere il risultato di vantaggio. Trezeguet porta avanti i suoi, Del Piero ad inizio ripresa raddoppia. Da li in poi, c’è solo una squadra in campo. La Lazio inizia a macinare, la Juve è tutta nella sua metà campo. Prima Corradi di testa e poi Fiore, assoluto protagonista dopo la doppietta dell’andata, danno il via alla festa biancoceleste.

  


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MONDIALI 2022 | Il Messico batte l’Arabia Saudita per 1-2

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La gara tra Arabia Saudita e Messico è terminata 1-2 grazie alle reti di Martin e Chavez a inizio secondo tempo. In pieno recupero c’è stato anche tempo per la rete di Al Dawasari. Con il risultato di Polonia e Argentina, la classifica è la seguente:

Argentina 6

Polonia 4

Messico 4

Arabia Saudita 3


Alle 20 scenderanno in campo Arabia Saudita e Messico. Ecco i 22 titolari:

ARABIA SAUDITA (3-4-3): Al Owais; Tambakti, Al-Boleahi, Al-Amri; Abdulhamid, Al-Hassan, Kanno, Al-Ghannam; Al-Buraikan, Al-Shehri, Al-Dawasari. All. Renard

MESSICO (4-3-3): Ochoa; J. Sanchez, Montes, Moreno, Gallardo; Pineda, E. Alvarez, Chavez; Lozano, Martin, Vega. All. Martino 


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