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PRIMAVERA – Bezziccheri e Rezzi: “Avanti su questa strada, ora testa al Napoli”

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La Lazio Primavera batte di misura il Verona e conquista il primo posto in classifica insieme a Verona e Sampdoria, anche in virtù della sconfitta della Fiorentina col Milan. Grande soddisfazione per la squadra di Bonatti, per una vittoria sofferta più del previsto ma comunque importantissima. Al termine della gara, Daniel Bezziccheri e Edoardo Rezzi sono intervenuti ai microfoni di Lazio Style Radio.

Bezziccheri: “Non è stata una partita semplice. Sapevamo che i perugini sarebbero venuti qui per vincere. Non avevano nulla da perdere, l’approccio alla partita è stato sbagliato e questo aspetto va migliorato. Sappiamo che ogni partita è una storia a se’. Nel girone d’andata abbiamo pareggiato o perso contro squadre meno blasonate. Siamo migliorati grazie al mister che riesce a mantenere unito lo spogliatoio. Andiamo avanti sempre tutti insieme senza fare troppo affidamento ai singoli. Rispetto allo scorso anno siamo più squadra, nello spogliatoio e fuori stiamo sempre insieme. Dobbiamo restare uniti e andare avanti su questa strada. Sono sempre a disposizione del mister, gioco dove lui mi schiera e dove servo di più al gruppo. Io mi sento un trequartista o una mezz’ala. All’inizio non mi aspettavo di giocare così tanto. Il mister ha sempre detto che con lui avrebbe giocato solo chi lo avrebbe meritato, io ho lottato sempre per guadagnarmi una maglia e tenermela stretta. Il mister ci sprona molto ed è merito suo se sono cresciuto caratterialmente. Con Inzaghi giocavo meno, ora mi sento più importante e ho acquisito più fiducia nei miei mezzi. E’ da tanto che non segno, dalla gara contro il Napoli di Coppa Italia e vorrei tornare a provare la gioia del gol. Contro i partenopei dovremo entrare in partita sin da subito perché sarà una trasferta molto delicata”.

Rezzi: “Ci aspettavamo un Perugia ostico, sapevamo che venendo a Roma avrebbero avuto il dente avvelenato. Nella ripresa abbiamo portato a casa la vittoria. Dobbiamo crescere nell’approccio alla gara. A volte nel primo tempo tendiamo a rilassarci e questo è un aspetto che dobbiamo migliorare. Quando una squadra va bene, le sicurezze aumentano. Forse abbiamo sottovalutato l’avversario, ma questo non deve succedere. Nel primo tempo non siamo riusciti a creare molte occasioni da rete. Molte volte capitano delle sorprese, abbiamo lavorato sodo e i risultati arrivano solo attraverso il sacrificio. Ci godiamo il momento ma da lunedì ci proietteremo subito al Napoli. Mi sento sollevato. Quando mi sono fatto male contro la Roma un po’ ho temuto. Ora sono tornato e voglio dare il mio contributo alla squadra. Questo è un gruppo fantastico, nelle difficoltà siamo ci sosteniamo sempre. È merito del mister, che ci ha sempre detto che dobbiamo essere uniti se vogliamo raggiungere risultati importanti. La nostra difesa è cresciuta tanto rispetto a inizio stagione, ma il suo buon lavoro è anche merito del centrocampo e dell’attacco. Allo stesso tempo, Rossi segna soprattutto per merito di tutta la squadra. A volte ci si lascia andare e perdiamo di vista il traguardo più importante, che è chiudere il girone tra le prime due, perché i play-off sono davvero duri. Ora dobbiamo iniziare a vincere anche con le ‘piccole’. Finché la matematica non ci darà la certezza circa l’accesso alle Final Eight saremo di tutto perché ciò accada”.

 


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Serie A, una panchina sempre più vicina al cambio allenatore: ecco di chi si tratta

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La sconfitta casalinga di oggi contro il Monza potrebbe esser stata fatale: Marco Giampaolo è sempre più a rischio esonero, la sua panchina sembra ora destinata a saltare dopo la quarta sconfitta consecutiva in campionato della Sampdoria, quinta nelle ultime sei. Come riporta Gianlucadimarzio.com, la decisione sembra essere praticamente presa e, in caso di addio di Giampaolo, sono due le possibilità che si aprono, entrambi eventuali ritorni: Claudio Ranieri e Roberto D’Aversa, predecessore proprio dell’attuale allenatore della Sampdoria, ancora sotto contratto fino al 2024.

 


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