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Per Lei Combattiamo

Il Messaggero | La solita storia: grande con le piccole, piccola con le grandi

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Fare il salto di qualità. Un motivetto che dalle parti di Formello suona come un vecchio ritornello, che nessuno canta più. Ancora una big, ancora un ko. Prosegue il tabù con le grandi del campionato. Inutile nutrire sogni di gloria, se poi appena si alza l’asticella dello scontro la Lazio si scioglie impietosamente. Lo dicono i numeri, lo dicono le partite giocate. E passato un girone e il risultato contro la Juventus è lo stesso. Che sia Olimpico o Stadium, i biancocelesti non vincono mai. Anzi, forse sono anche peggiorati dall’ultima sconfitta. Sbagliato l’approccio, sbagliato il modo di interpretare certe gare. Ormai è una costante. E se prima qualcuno poteva imputare la colpa al modulo, contro le big spesso Inzaghi ha usato il 3-5-2, stavolta non si può dire lo stesso. Gli uomini erano stati scelti proprio per cercare di dare pressione e attaccare la Juve. E finita con la Lazio fissa a guardare i bianconeri.

SENZA REAZIONE Ma, come detto in precedenza, non può essere solo un caso se in sei scontri diretti contro le grandi la Lazio è riuscita a strappare un solo pareggio. Poi, come recita lo score, cinque sconfitte. Se allo Stadium è un dramma, certo non è andata meglio a San Siro, dove i biancocelesti hanno infilato due ko contro Milan ed Inter. La sfida con i rossoneri è stata caratterizzata da una scelta iniziale di formazione sbagliata da parte di Inzaghi che lasciò fuori contemporaneamente Keita ed Anderson. Decisivo un errore di Parolo per il vantaggio di Bacca. Contro l’Inter invece è de Vrij a perdersi Icardi e prima ancora era stato Milinkovic ad essere troppo morbido con Ba-nega. Disastroso, invece, Wallace al derby. Il suo orrore dà il via libera a Strootman e uccide i suoi. Analizzando con attenzione queste gare, ci sono due aspetti che vengono subito alla luce: mancanza di carattere e troppi sbagli individuali. Questo significa che la squadra approccia con troppa ansia e poca determinazione certi tipi di partite. Così facendo, lascia le avversarie troppo libere di colpire. Quello che preoccupa, è che accade anche quando il livello è simile. Non poteva esserci occasione migliore contro quel Milan rimaneggiatissimo e sull’orlo di una crisi. L’unico pari, la Lazio lo ha conquistato contro un Napoli, anch’esso non in formazione tipo. La reazione rabbiosa fu immediata. Certo, l’intervento goffo di Reina fu determinante ma almeno i biancocelesti ebbero un moto d’orgoglio dopo il gol subito. In tutte le altre occasioni no. Quando ha perso non ha mai segnato. Si è praticamente sempre consegnata. Per centrare la Champions, c’è bisogno di una rapida inversione ad U.

Il Messaggero – Emiliano Bernardini

 


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SERIE B | Chievo Verona Women-Lazio Women: la designazione arbitrale

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La 10ª giornata di Serie B Chievo Verona WomenLazio Women, in programma domenica 4 dicembre 2022 alle ore 14:30 allo Stadio Olivieri di Verona, sarà diretta dal signor Matteo Santinelli della sezione di Bergamo, coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Riganò e Usman Ghani Arshad.

Come riportato dal sito dell’AIA 


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