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Per Lei Combattiamo

PAGELLE – De Vrij vede le strisce e capitola. Wanted Parolo. Si salvano Wallace e Patric

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Marchetti 5,5 – Non salva più i risultati come qualche anno fa nonostante oggi abbia poche responsabilità sulle reti dei bianconeri. Poteva forse fare qualcosa in più sull’insidiosa conclusione di Dybala che apre le marcature. Nella ripresa lo grazia Dybala spedendo due volte il pallone al lato del palo.

Patric 6 – Mandzukic è più forte tecnicamente, più grosso fisicamente e con una cattiveria  impressionante. Così sembra un duello impari e invece lo spagnolo fa un’egregia figura. Corre e lotta senza mai sottrarsi nemmeno allo scontro proprio con il croato e poi anche con Pjanic.

De Vrij 5 – Higuain è in grado di mettere in difficoltà qualunque difensore ma uno Stefan così in affanno non siamo abituati a vederlo. L’argentino gli sfila davanti in occasione del raddoppio con troppa semplicità. Commette lo stesso errore pochi minuti dopo su Bonucci che calcia fuori. Male anche in fase di impostazione. Rossonero, nerazzurro e bianconero, gli avversari con le striscie non fanno per lui.

Wallace 6,5 – Nella coppia centrale è il migliore. Alterna con efficacia le maniere forti agli anticipi costringendo Higuain e Dybala a girare al largo da lui. Ormai ha conquistato Inzaghi, è lui il titolare di questa Lazio.

Radu 5,5 – Vede bianconeri infilarsi ovunque nei primi minuti: Lichtsteiner, Cuadrado, Dybala. I compagni lo supportano poco nelle chiusure e non è un caso che le reti dei bianconeri partono tutte da sinistra.

Dal 60′ Lukaku 5,5 – Entra in campo rischiando di regalare il 3-0 alla Juventus tenendo in gioco Dybala che poi calcia fuori. Con lui in campo Cuadrado va a cercare le sue fortune altrove.

Parolo 5 – Che fine ha fatto? Il problema non è che gioca male ma che non gioca proprio e da tempo. La sua mancanza si sente soprattutto in queste gare quando può diventare fondamentale il suo agonismo. Unico momento che si vede è quando viene ammonito da Massa.

Biglia 6 – La Juventus imposta la gara su ritmi infernali e diventa difficile per l’argentino dettare i tempi di manovra visto che compaiono ovunque maglie bianconere. Poco comprensibile la sua sostituzione visto che non stava demeritando.

Dal 60′ Djordjevic 5,5 – Entra per provare a riaprire la partita ma la vena propositiva dei biancocelesti si era già esaurita. Tocca pochi palloni visto che viene sempre anticipato.

Milinkovic 6,5 – Quando riesci a metterti in mostra contro questa Juventus significa che hai qualità importanti. Il serbo accetta i duelli fisici, rispetto al solito però ha meno libertà per giocare palla al piede.

Lombardi 5 – L’impegno è encomiabile e qualche compagno dovrebbe imparare ma la qualità tecnica è veramente troppo bassa. Coniugare lo scatto e il cross è fondamentale per un esterno d’attacco, caratteristica che non si addice a Cristiano.

Dal 66′ Murgia 6 – Inzaghi lo inserisce perchè serviva sostanza al centrocampo ed evitare la debacle. La partita era già indirizzata ma Alessandro si propone con qualche giocata di personalità

Immobile 5 – Da solo contro la difesa più forte d’Italia e probabilmente del mondo. Prova allora a staccarsi per ricevere qualche pallone ma non riesce a saltare un avversario. Massa non vede un fallo che subisce da Pjanic, Ciro protesta e si prende il giallo che fa scattare la squalifica contro il Chievo: questa è la legge dello Stadium. Vizio recente è tenere troppo il pallone mentre corre in orizzontale. Perde lui il pallone che dà il via al raddoppio della Juventus.

Felipe Anderson 5 – Ha il volto triste quando entra in campo, sentore che non sarà la sua partita. Previsione azzeccata: non salta mai un avversario, non sforna assist pericolosi. L’unico tiro che tenta finisce fuori dallo Stadium. Alla Lazio serve il miglior Felipe, soprattutto in partite come questa.

All.: Inzaghi 5 – Non aveva molta scelta fra modulo e uomini, un appunto però va fatto: è una squadra che si intimorisce troppo facilmente e per questo sono arrivate solo sconfitte con le grandi, eccetto Napoli. Nella ripresa la Lazio migliora provando a creare pensieri alla Juventus che si chiude in area senza concedere mai un tiro.

 


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Serie A, una panchina sempre più vicina al cambio allenatore: ecco di chi si tratta

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La sconfitta casalinga di oggi contro il Monza potrebbe esser stata fatale: Marco Giampaolo è sempre più a rischio esonero, la sua panchina sembra ora destinata a saltare dopo la quarta sconfitta consecutiva in campionato della Sampdoria, quinta nelle ultime sei. Come riporta Gianlucadimarzio.com, la decisione sembra essere praticamente presa e, in caso di addio di Giampaolo, sono due le possibilità che si aprono, entrambi eventuali ritorni: Claudio Ranieri e Roberto D’Aversa, predecessore proprio dell’attuale allenatore della Sampdoria, ancora sotto contratto fino al 2024.

 


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