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Juve, si lavora per Keita a giugno: può diventare un affare a cifre sorprendenti

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La prossima estate lo vedrà protagonista, è già scritto. Perché ad oggi non si registra alcun passo avanti sul rinnovo del contratto, l’accordo con Lotito non c’è e allora Keita Balde è finito nel mirino di tanti top club. Classe 1995 eppure già ad alti livelli da tre stagioni, l’ala senegalese della Lazio è anche nella lista della Juventus. Ve lo avevamo raccontato nei mesi scorsi, primi abboccamenti e richieste di informazioni. Adesso, i contatti continuano senza aprire ancora alcuna trattativa. Ma i dialoghi aprono a una Juve interessata a Keita. Come minimo.

SFIDA AL MILAN – In prima fila per Keita Balde c’è sicuramente il Milan. Non è un mistero, Galliani lo ha chiesto già per gennaio a Lotito senza ottenere la minima apertura, ma soprattutto Fassone e Mirabelli hanno in mente di trattarlo come obiettivo del Milan cinese per la prossima estate. L’assalto verrà sferrato, senza alcun dubbio. La Juventus lo sa bene, non è ancora alla fase di valutazione della concorrenza ma si sta informando sempre più concretamente. Il rapporto con l’entourage di Keita è ottimo, il giocatore è continuamente monitorato dagli osservatori, il suo miglioramento tecnico e caratteriale ha convinto a pieno la Juve. Che a giugno potrà fare un tentativo, sfidando per davvero il Milan.

OCCASIONE CONTRATTO – Di certo, il presidente Lotito non sarà morbido sul discorso Keita. Né nel fare una valutazione (a luglio scorso pretendeva 30 milioni di euro), né nell’arrendersi per il rinnovo. Perché la vera occasione nasce dal contratto a scadenza nel 2018: Keita non ha l’intesa per firmare, valuta ogni opzione per il futuro prossimo, a giugno potrebbe finire sull’altare dei sacrificabili con un’offerta neanche così alta. Ecco perché la Juve si è mossa, andando alla ricerca di un giocatore con quelle caratteristiche se non dovesse arrivare Berardi. Le cifre possono dunque diventare interessanti, sempre che Lotito non decida di trattenerlo rischiando di perderlo a parametro zero tra un anno, a gennaio 2018. Un altro scenario che la Juve tiene sotto controllo. Perché Keita piace moltissimo, il Milan non si arrende, la Lazio insisterà per blindarlo. E il suo mercato da copertina è solo appena iniziato.  calciomercato.com 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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