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Lazio-Chievo, parla Campedelli: “Non vado in tribuna altrimenti divento ignorante. Castro? Come dice Lotito…”

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Domani si gioca la 22° di Serie A, e la Lazio affronterà il Chievo Verona alle ore 18. Questa mattina è intervenuto a Radiosei, il presidente del Chievo, Luca Campedelli.

L’obiettivo è per noi sempre la salvezza, dobbiamo solo pensare a quello. Le ultime tre sono molto distanti? Tocco ferro (ride). Quest’anno in questo momento abbiamo una flessione, è normale, ma il mio voto è 7, diciamo che siamo diversamente giovani, non dobbiamo avere fretta, Maran sta lavorando bene e dobbiamo soltanto lavorare. Quest’anno abbiamo battuto l’Inter, da interista avrei preferito battere Inter e Juventus; quando affronti le grandi devi sperare che incappino nella partita sotto tono, o che abbiano giocato in Coppa, altrimenti il risultato è scritto: le grandi hanno giocatori più forti dei nostri. Gli allenatori del Chievo tutti bravi? Abbiamo avuto la fortuna di incontrare dei bravi allenatori, il merito è soprattutto loro.

Chi porto nel cuore?  Li ricordo tutti quanti con piacere, poi con alcuni sono più legato, come DI Carlo, Iachini, Pioli, Del Neri, ogni tanto ci sentiamo, hanno fatto la storia del Chievo, sono stato contentissimo che Pioli sia andato all’Inter anche se mi ha battuto, credo che la sua dimensione non sia il Chievo ma la grande squadra. Se qualche volta suggerisco nomi sul mercato? In 25 anni mi sono permesso solamente tre volte, non ho mai rimpianto quelle tre scelte.

Castro?  Sono tutti in vendita, come dice Lotito “Pagare moneta, vedere cammello”, se ci sono offerte congrue è anche giusto dare la possibilità al ragazzo di andare via, ma in Italia non me lo ha chiesto nessuno, nemmeno il Torino. Sergio Pellissier?  E’ lo spirito del Chievo, l’anima, quello che dobbiamo essere, non molla mai, mi piacerebbe che diventassimo quello che il Galles è nel rugby, questo deve essere il nostro spirito. Chi incontra il Chievo deve sapere che per sconfiggerlo deve dare tutto, questo è quello che chiedo ai giocatori, poi possiamo perdere ma l’importante è dare tutto; poi è normale che alcune partite nascono male e finiscono peggio, siamo però una squadra di lottatori.

Sorrentino?  Il suo è stato un ritorno importante, incarna il nostro spirito, può ancora dare tanto e dobbiamo affidarci anche a lui. Il rendimento delle ultime 3 in classifica ci rende più tranquilli?  Li danno per spacciati, ma io non posso mai dare nessuno per spacciato, al massimo mollerà una delle tre squadre; il campionato non sarà falsato, mi sembra ingeneroso dire così. Ogni domenica è una battaglia, se non arrivo a 40 sto male, io soffro tutte le domeniche, per me la salvezza si raggiunge a 40 punti. La Lazio? Mettiamola così, il primo e secondo posto sono già aggiudicati, il terzo posto sarà una battaglia tra Lazio, Inter, Napoli, coi partenopei leggermente avvantaggiati. Per fortuna Immobile è squalificato, potrebbe essere una fortuna per noi; io vado a guardare sempre infortunati, diffidati, sono tremendo, meglio non dire in radio certe cose (ride). Io per il Chievo non dormo la notte, è un giocattolo pericoloso, spesso le notti in bianco si sprecano.

Il Verona? Non tutti i tifosi del Verona mi vogliono male (ride). Lotito? L’ho sentito in settimana per chiedere qualche biglietto in più, è stato gentile come al solito. Quando mi chiede dei giocatori Claudio non so mai se lo fa per finta o per davvero; diciamo che sono più le volte in cui siamo stati noi a chiedere giocatori alla Lazio che viceversa. Lotito è freddino su certe cose, però per me è forse il più bravo di tutti, io lo stimo molto. 

Domani? Non sarò in tribuna, sarò lì vicino alla panchina perché sono nervoso, non riesco più a stare seduto, sugli spalti mi sento ignorante, vorrei evitare di fare figuracce. Ripeto, la salvezza è a 40, hai visto mai che le altre indovinano un filotto?! Ho visto partite ribaltate dal 3-0 al 3-3, e squadre perdere in questo modo la Coppa dei CampioniCi auguriamo di raggiungere la salvezza il prima possibile”.

 


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MONDIALI 2022 | Germania eliminata e Giappone primo nel girone: Spagna seconda

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Succede di tutto nel Gruppo E, che ha visto continui ribaltamenti di fronte decisivi ai fini della classifica finale del girone. Partendo dal match tra Costa Rica e Germania, la vittoria tedesca per 2-4 non basta comunque per la nazionale guidata da Flick: i tedeschi vengono dunque eliminati nella fase a gironi per il secondo Mondiale consecutivo. La Germania era passata in vantaggio grazie al gol di Gnabry, al quale nel secondo tempo la Costa Rica aveva risposto con Teiera e Vargas, che avevano fatto sognare la qualificazione per alcuni minuti con il momentaneo 1-2. Da qui la rimonta tedesca, arrivata con la doppietta di Havertz e dal gol di Fullkrug.

Nel match tra Giappone e Spagna le furie rosse erano passate in vantaggio grazie alla rete di Morata, con il Giappone che però in avvio di secondo tempo ha ribaltato il match con i gol di Doan e Tanaka, arrivati al 48′ e al 51′, decisivi si fini della vittoria giapponese, arrivata per 2-1. Da quel momento la Spagna ha anche rischiato l’eliminazione, complice l’estemporaneo vantaggio del Costa Rica. La classifica finale fa registrare dunque il primo posto del Giappon, che affronterà agli ottavi la Croazia, e il secondo della Spagna, che affronterà invece il Marocco.

 


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