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ESCLUSIVA – Butinar: “Lazio ottima squadra, sarà dura per l’Inter. Mi piace molto Keita. Che ricordi con Califano”

enrico.delellis@libero.it'

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Dopo la sfortunata sconfitta contro il Chievo nell’ultima partita di campionato, la Lazio è impegnata stasera nei Quarti di Finale di Coppa Italia, contro l‘Inter, dell’ex Pioli a San Siro. In esclusiva la redazione di LazioPress.it ha contattato un tifoso illustre neroazzurro: Gianfranco Butinar noto imitatore (Califano, Del Neri, Ranieri) e mattatore di numerosi programmi televisivi e spettacoli teatrali. Con lui abbiamo parlato nel match in programma per questa sera e di tanto altro.

Da quando Pioli si è seduto sulla panchina nerazzurra l’Inter ha la media punti più alta del campionato. Da tifoso hai qualche rimpianto, magari fosse arrivato prima….

“No, rimpianti no. Perchè il calcio è totalmente imprevedibile. Nessuno poteva ipotizzare un inzio di stagione così disastroso da parte della squadra. E nessuno poteva immaginare sette vittorie consecutive sotto la guida Pioli. Ormai questo sport viaggia in tempo reale, un pò come fa la vita stessa. Prima uno si organizzava tre mesi prima le vacanze. Sapevi che avresti fatto quindici giorni al mare, poi il resto delle ferie in montagna. Invece adesso si fanno meno programmi a lungo termine, così come nello sport. Si dimentica in fretta tutto, e bisogna guardare sempre avanti”.

La Coppa Italia può essere un obiettivo alla portata dell’Inter?

E’ una competizione importante che va rispettata, anche se l’Inter è stata sempre una squadra “pazza”, proprio come si dice nell’inno. Mi sono innamorato di questi colori da piccolo quando il lusso di battere la Juventus ti capitava ogni tre anni. Avere la possibilità di alzare un trofeo al cielo è sempre bello. Lo stesso discorso però vale per la Lazio, una squadra che sta facendo molto bene con un mister giovane, ma dalle idee chiare e precise. Negli undici i biancocelesti sono alla pari di molte squadre. Chiaro che la panchina è quella che è, e in molte occasioni fa la differenza“.

Molti dipingono la partita odierna come una sorta di “Davide contro Golia”. Sei d’accordo con questa disamina?

Non la vedo assolutamente così. La Lazio ripeto è un’ottima squadra, contro di noi poche settimane fa, in campionato avrebbe meritato sicuramente un altro risultato. Il primo tempo è stato assolutamente dominato dai ragazzi di Inzaghi. Sarà una partita molto dura e combattuta. Sono curioso di vedere l’Inter adesso che tutti conoscono come gioca. Ora inizia il bello. Pioli mi sembra una brava persona, un ottimo allenatore di campo, più che un personaggio mediatico“.

C’è un giocatore nella rosa biancoceleste che prenderesti?

Ti faccio due nomi: Milinkovic Savic e Keita. Sono due giocatori che purtroppo lasceranno l’Italia per andare in grandi top club. Mi riferisco a Chelsea, Bayern Monaco, Real Madrid. Conosco molto bene Bollini attuale tecnico della Salernitana e mi ha sempre parlato bene del senegalese. Lo seguo da anni e credo che diventerà un giocatore stratosferico“.

Sei stato un grandissimo amico del Maestro Califano. C’è qualche episodio divertente legato al mondo Lazio, che ti ricordi?

Ci sono stati molti aneddoti che mi legano a Califano per quanto riguarda l’Inter. Il 5 maggio è stato un duro colpo. All’epoca ero molto più tifoso rispetto ad ora. Mi mancano i tempi di Ronaldo, di quell’Inter che anche se non ha vinto tanto, come successo poi sotto la guida di Mourinho, faceva respirare altri profumi che nel calcio moderno purtroppo non sento più. Sono molto amico di Roberto Mancini, una persona meravigliosa oltre che un grandissimo allenatore, il suo  curriculum parla da solo. Mi dispiace come è stato trattato, ha dato tanto ai nostri colori. Si meritava un altro tipo di benvenuto dalla nuova società. Il ricordo che più mi lega a Califano? Un pomeriggio stavo a casa sua per vedere insieme ad altri amici Inter-Lazio. Ibrahimovc segna e fa il gesto del silenzio alla Curva. Me la presi subito con il giocatore. Lui invece esultò come il più classico tifoso da bar. Una volta tornato nella mia abitazione arrivò un suo messaggio: ‘Ma che me lasci da solo ad esulta, a casa mia ao. Poi ci stava anche altra gente, non si fa’. Rido ogni volta che ripenso a quel giorno”.

Hai mai pensato a imitare il presidente Lotito?

No, anche perchè il mio amico Max Giusti lo imita alla perfezione. Poi sinceramente non ha mai attirato la mia attenzione. Lotito è una persona molto intelligente, ho avuto modo di incontrarlo. Non sbaglia mai a parlare è sempre molto attento a quello che dice. Anche le sue idee di cambiare il calcio non sono sbagliate. Per me pecca nel rapporto umano con i tifosi biancocelesti. Ha fatto molti errori con loro, e mi dispiace vedere questa divisione nel mondo Lazio. Mi fa male. Inoltre non ho capito perchè non ha mai voluto fare un passo in più per far sognare i tifosi, come nel caso Balotelli. Mario è un bravissimo ragazzo la piazza di Roma gli avrebbe fatto bene e i tifosi avrebbero potuto sognare con un attacco importante. Il tifoso  ha bisogno di sognare, spero che il presidente se ne accorga al più presto”.

In un calcio che sta cambiando rimane ancora un gemellaggio storico tra le due tifoserie. E’ un spot per il calcio?

Questo sport è divertimento. Magari dirò una cosa banale, ma sarebbe bello vedere i tifosi mischiati ogni domenica. Anche se nel nostro paese è complicato pensare a queste cose. Basta riflettere: a Tivoli si parla un dialetto, a Castel Madama un altro e distano pochi chilometri tra loro. Le due tifoserie rappresentano ancora valori e sentimenti antichi, che in questo gioco, ogni giorno che passa è sempre più difficile intravedere”.

 

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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