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FOCUS | Il principito bacia in eterno la sua principessa: Lucas la storia di un rivoluzionario

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Lacrime? Tante. Sono quelle che ha versato Lucas Biglia in occasione del match casalingo del 4 dicembre 2015, perso contro la Juventus. L’amore tra l’argentino e la Lazio è sempre stato intenso e folle, tra incomprensioni e gesti forti, come nelle più classiche fiabe. L’avventura di Lucas alla Lazio ha inizio nell’estate del 2013, dopo l’addio all’Anderelcht. Trova il suo primo gol con la maglia biancoceleste contro il Verona il 22 Dicembre. Con lo svizzero Petkovic e successivamente il friulano Edy Reja, Lucas non riesce a trovare lo spazio che tanto desidera. Quando tutto sembra finito però, arriva il fato, che porta il nome di Stefano Pioli: “Lucas sarai il mio uomo vitruviano, il giocatore che dominerà il mio centrocampo”. Parole forti, pesanti, ma non per Lucas, che partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, diventa il pilastro della rosa. Arriva anche un record personale nel marzo 2015, quando supera il suo numero di reti stagionali. Dopo l’addio di Stefano Mauri, la sua determinazione lo porta ad ottenere la fascia di capitano (ruolo che ha fatto discutere parecchio, ma sempre onorato fino in fondo dall’argentino). Combattere, correre e sudare per la maglia, questo il must del numero 20.

L’avventura alla Lazio, però, non è sempre stata rosa e fiori. Il beffardo destino ha portato al centrocampista biancoceleste diversi infortuni. L’ultimo, arrivato contro l’Empoli il 25 Settembre 2016, ha relegato nuovamente l’argentino fuori dal campo per circa due mesi, saltando così la partita più sentita dai laziali: il derby, mai vinto dal capitano. Nei due mesi di convalescenza il regista con il supporto dei compagni di squadra e della tifoseria, non si è lasciato perdere d’animo, ed è tornato con più grinta di prima. Proprio con la tifoseria Lucas ha un legame prezioso e indivisibile (quasi sempre il primo a metterci la faccia nei momenti brutti). I fiumi di lacrime che scendono dai suoi occhi azzurri sono la dimostrazione della passione che è sbocciata per la sua amata squadra, che si rafforza ogni giorno che passa. Ed è proprio per questo che Lucas è visto in modo speciale e diverso.

Rinnovo o non rinnovo? Nel mercato biancoceleste di gennaio,  Biglia è stato il protagonista. Sorriso grintoso e cuore pieno d’amore per i colori biancocelesti, ha deciso di continuare l’avventura a Roma. L’attaccamento alla società e ai tifosi ha trionfato su qualsiasi altra scelta gli fosse stata proposta (con offerte importanti dalla Cina). Il giocatore che ha cambiato la storia della gestione Lotito: il suo rinnovo è stato il più alto dell’era del patron biancoceleste. Non era una scommessa. La società sapeva che avrebbe acquistato un guerriero, simbolo di trionfo. Decisivo per il rinnovo è stato anche il rapporto con il mister Inzaghi, che ha sempre sostenuto il suo centrocampista in qualsiasi scelta: “Lui è il mio Capitano”. L’argentino si sente, e continuerà a farsi sentire. Vuole portare in alto questi colori. Cara Lazio, per Lucas “Sei ancora tu, purtroppo l’unica. Ancora tu, l’incorreggibile. Lasciarti non è possibile”.

 


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TMW | Lazio, Kamenovic e Fares: due esuberi da piazzare per fare posto al giovane terzino

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Vendere per acquistare. In un momento in cui i soldi in Italia non girano nell’intero sistema, con l’indice di liquidità in negativo, la Lazio non ha margini per intervenire sul mercato di gennaio senza prima cedere qualcuno. Ecco perché a centrocampo si farà qualcosa (Ilic) solo se andrà via Luis Alberto (difficile), mentre in attacco non arriverà un vice Immobile: Sarri rimarrà così. In difesa però qualcosa può succedere. Da anni la Lazio ha bisogno di un terzino sinistro, Sarri stesso l’ha ribadito più volte, pubblicamente e privatamente al presidente Lotito.

Ecco che l’assist per muoversi sul mercato la Lazio può riceverlo da Kamenovic e Fares, due esuberi del club, entrambi terzini mancini. Sarri non li vede, difficilmente li utilizzerà (il serbo in un anno e mezzo ha giocato solo 45 minuti) e dunque devono essere venduti per comprare un giovane laterale mancino da addestrare per il futuro: Parisi, Valeri e alcuni nomi stranieri sono sul taccuino del ds Tare. Difficilmente la Lazio potrà monetizzare tanto da Kamenovic, 22 anni, e Fares, 26 anni. Però la loro uscita può liberare soldi dal punto di vista degli ingaggi: il serbo guadagna 500 mila euro annui, l’algerino addirittura 1,2 milioni. Troppi, decisamente. Così anche due possibili prestiti, quindi, possono aprire i cancelli di Formello per un nuovo giocatore. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

 


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