Connect with us

Per Lei Combattiamo

Folorunsho: “Da piccolo sognavo la convocazione in prima squadra. San Siro? Che emozione”

Published

on

 


Michael Folorunsho, centrocampista della Lazio Primavera, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Da quando sono piccolo sognavo la convocazione in prima squadra. Andare in panchina in uno Stadio come San Siro in occasione di un quarto di finale contro una squadra come l’Inter è stata un’emozione bellissima. Sto giocando da inizio anno per fare il salto di qualità. Non me lo aspettavo, è arrivata la chiamata e ci credevo a stento.

Inzaghi non mi ha detto nulla in particolare, mi ha chiesto una mano. Sono stato pronto a qualsiasi cosa. Se Rossi ed io siamo stati in prima squadra, è stato merito della Primavera. Stiamo svolgendo un grandissimo lavoro. Dobbiamo continuare così a partire da sabato, ci aspetta una partita importante contro il Trapani.

Sapevamo che era difficile giocare a Napoli. E’ stata una gara difficilissima ed è stata giocata a ritmi elevatissimi dal primo all’ultimo. Siamo andati in svantaggio, ma con grande spirito abbiamo rimontato. Nonostante il gol del vantaggio degli azzurri, stavamo meritando. I partenopei erano molto forti, ora dobbiamo confermarci contro le squadre minori. Sabato abbiamo un’opportunità per dimostrare che non vogliamo calare a livello di concentrazione dimostrando tutto il nostro valore.

Nel prossimo turno ci saranno scontri diretti, ma pensiamo solo a noi stessi. Dopo la partita vedremo la classifica. La squadra sta facendo molto bene, ma anche ad un allenatore fantastico come Andrea Bonatti. Nessuno credeva in lui, ma ci ha sempre stimolati e ha sempre creduto in noi”. sslazio.it

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

TMW | Lazio, Kamenovic e Fares: due esuberi da piazzare per fare posto al giovane terzino

Published

on

 


Vendere per acquistare. In un momento in cui i soldi in Italia non girano nell’intero sistema, con l’indice di liquidità in negativo, la Lazio non ha margini per intervenire sul mercato di gennaio senza prima cedere qualcuno. Ecco perché a centrocampo si farà qualcosa (Ilic) solo se andrà via Luis Alberto (difficile), mentre in attacco non arriverà un vice Immobile: Sarri rimarrà così. In difesa però qualcosa può succedere. Da anni la Lazio ha bisogno di un terzino sinistro, Sarri stesso l’ha ribadito più volte, pubblicamente e privatamente al presidente Lotito.

Ecco che l’assist per muoversi sul mercato la Lazio può riceverlo da Kamenovic e Fares, due esuberi del club, entrambi terzini mancini. Sarri non li vede, difficilmente li utilizzerà (il serbo in un anno e mezzo ha giocato solo 45 minuti) e dunque devono essere venduti per comprare un giovane laterale mancino da addestrare per il futuro: Parisi, Valeri e alcuni nomi stranieri sono sul taccuino del ds Tare. Difficilmente la Lazio potrà monetizzare tanto da Kamenovic, 22 anni, e Fares, 26 anni. Però la loro uscita può liberare soldi dal punto di vista degli ingaggi: il serbo guadagna 500 mila euro annui, l’algerino addirittura 1,2 milioni. Troppi, decisamente. Così anche due possibili prestiti, quindi, possono aprire i cancelli di Formello per un nuovo giocatore. TuttoMercatoWeb\Riccardo Caponetti

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW