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Inzaghi: “Non c’è nessun caso Keita. La Lazio si è meritata la vittoria”

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Al termine del match Pescara-Lazio vinto dai biancocelesti per 2-6, mister Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Premium: “Marco è un giocatore importantissimo. Ci aiuta in entrambi le fasi. Quello che più contava era tornare a vincere. Siamo stati bravissimi nel secondo tempo a ripartire e a vincere una partita meritatamente. Negli spogliatoi al termine dei primi 45 minuti, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo resi conto che sul 2-0, per un quarto d’ora abbiamo smesso di giocare, e che saremo dovuti entrare nel secondo tempo con l’approccio giusto. Ci siamo rimessi a giocare a calcio come sappiamo e abbiamo meritato la vittoria. Non c’è nessun caso Keita. E’ rientrato dalla Coppa D’Africa voglioso, e ha meritato di giocare. Per noi è un giocatore importantissimo e sa che deve aiutarci. Con Lucas non è successo niente. Lui è nostro il capitano, è logico che ci dia consigli. Sono passate 22 partite, e abbiamo 43 punti. Come normale che sia, strada facendo abbiamo perso punti. Sono contento di allenare questa rosa e ho tante risorse in squadra. Oggi avevo una panchina importante. Sono contento, perché so che la Lazio si è meritata la vittoria. Sicuramente eravamo favoriti, ma non è stata una passeggiata. La squadra deve rimanere alta in classifica. Ho cercato insieme al mio staff di convincere i ragazzi che siamo una buona squadra. Vogliamo continuare a rimanere in zona Europa. Prima del Derby di Coppa Italia, abbiamo Milan, Empoli e Udinese. Dobbiamo pensare ad andare avanti in campionato”.

Successivamente è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Penso che abbiamo avuto un ottimo approccio. Abbiamo disputato un ottima gara e ci siamo ripresi i punti persi contro il Chievo. Per noi Keita è fondamentale, mi ha colpito in quei tre allenamenti che ha fatto e ho deciso di metterlo dal primo minuto. La squadra ha anche altre risorse, perché a Milano abbiamo vinto senza di lui. Martedì la Lazio ha dimostrato  che sta crescendo. Da migliorare c’è sempre. Con l’Inter abbiamo fatto un ottima partita difensiva. Oggi siamo un po calati, ci siamo allargati e abbiamo subito goal, mettendoci in difficoltà. Abbiamo avuto l’approccio giusto e abbiamo risistemato il risultato”.

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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