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Il Messaggero | Un gruppo da record, Inzaghi è l’uomo dei sogni

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IL FOCUS Magic moment. E una serie di record che non si vedevano da un po’. Una Lazio che fa strabuzzare gli occhi e sogna di arrivare sempre più in alto. Lo stop interno col Chievo, oltre a lasciare ancora l’amaro in bocca e un pizzico di rimpianto, sembra comunque sia servita per risvegliare la truppa di Inzaghi, reduce da una settimana coi fiocchi. Il successo a San Siro con l’Inter e l’incredibile goleada di Pescara hanno ridato forza, vigore e convinzione a un gruppo che rischiava di smarrirsi dopo la doppia sconfitta consecutiva con Juve e Chievo. Invece la Lazio ha saputo rialzarsi, reagire alla sfortuna e assestare due colpi che potrebbero sapere tanto di svolta, visto che alle porte c’è il confronto diretto con il Milan. E le avvisaglie sono ottime, visto che la squadra non solo convince con il gioco e le prestazione, ma porta con sé numeri e dati che non si vedevano da anni.

IL MIGLIORE Gran parte del merito di questa sorprendente cavalcata, considerate le aspettative d’inizio stagione, è senza dubbio di Simone Inzaghi. Lui più di altri ha saputo coinvolgere e rimotivare un gruppo di giocatori che sembrava ormai sfaldato da quanto accaduto appena un anno fa con Pioli. Con la testardaggine, l’umiltà e la consapevolezza nel proprio lavoro quotidiano questo tecnico è riuscito a raggiungere un livello insperato. Basti pensare che nell’era Lotito solo Petkovic riuscì a raggiungere 43 punti dopo ventitré giornate di campionato. Il bosniaco fece meglio l’andata, collezionando 39 punti contro i 37 del piacentino, ma Simone in quattro partite, con addirittura due sconfitte sul groppone, è riuscito a riprenderlo. E questo significa che la Lazio attuale viaggia ad un ottimo ritmo. Solo Eriksson, il suo vecchio maestro, è riuscito a fare meglio, anche se quella che aveva a disposizione era una Lazio stellare, completamente diversa da quella di adesso.

CAPOCCIA DURA Dietro ai successi dell’allenatore ci sono anche altri dati che fanno riflettere e ben sperare. Un numero che salta agli occhi sono le marcature a questo punto della stagione, considerato che la Lazio non segnava così tanti gol dopo ventitré giornate, ben 41, dalla stagione 2000-2001, l’anno dopo il titolo, quando di realizzazioni la Lazio ne fece 44. Ma il dato più significativo, soprattutto perché è il terzo a livello europeo, sono i gol segnati di testa. Fino ad ora, in questa particolare graduatoria, i biancocelesti hanno gonfiato la porta ben 12 volte, con Milinkovic-Savie e Parolo i mattatori con una tripletta a testa, con l’italiano che a Pescara si è esaltato segnandone quattro in un’unica partita. Tra i club, fa notare il portale Laziopage, solo due corazzate come il Real Madrid e l’Arsenal hanno fatto meglio con 13 realizzazioni, appena una in più della Lazio. Per non parlare del poker di Parolo che domenica a Pescara con le sue quattro perle ha eguagliato Casiraghi e Piola.

LA SORPRESA PIU’ GRANDE Merita una nota a parte Federico Marchetti che, diventando più grande, si scopre pararigori. L’estremo difensore nella sua carriera si è messo più in luce per interventi e parate di livello, ma mai era passato per uno specialista “nell’ipnotizzare” i tiratori dagli undici metri. E probabilmente non è e non sarà esattamente così, ma subire appena due gol dal dischetto negli ultimi nove tentativi è anche questo un dato da rimarcare e che fa riflettere sulle doti del numero uno della Lazio, forse di recente criticato fin troppo e ingenerosamente dall’ambiente laziale. Lui, per il momento, fa quel che può, rispondere sul campo e provando ad essere decisivo per la squadra. D’altronde se questa Lazio ha successo è perché ognuno fa bene il suo e probabilmente anche di più. E se va avanti così, allora spiccare il volo è sempre più possibile.

Il Messaggero – Daniele Magliocchetti 

 


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MONDIALI 2022 | Il Messico batte l’Arabia Saudita per 1-2

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La gara tra Arabia Saudita e Messico è terminata 1-2 grazie alle reti di Martin e Chavez a inizio secondo tempo. In pieno recupero c’è stato anche tempo per la rete di Al Dawasari. Con il risultato di Polonia e Argentina, la classifica è la seguente:

Argentina 6

Polonia 4

Messico 4

Arabia Saudita 3


Alle 20 scenderanno in campo Arabia Saudita e Messico. Ecco i 22 titolari:

ARABIA SAUDITA (3-4-3): Al Owais; Tambakti, Al-Boleahi, Al-Amri; Abdulhamid, Al-Hassan, Kanno, Al-Ghannam; Al-Buraikan, Al-Shehri, Al-Dawasari. All. Renard

MESSICO (4-3-3): Ochoa; J. Sanchez, Montes, Moreno, Gallardo; Pineda, E. Alvarez, Chavez; Lozano, Martin, Vega. All. Martino 


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