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L’angolo del tifoso | Liad si sposa con la bandiera della Lazio. La particolarità? Vive in Israele: “Qualcosa di magico”

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Torna l’appuntamento con la rubrica ‘L’angolo del tifoso’ in cui i veri protagonisti siete voi. Oggi è il turno di Liad Mazor, un israeliano che vive lontano da Roma ma che non conosce altri colori oltre il bianco ed il celeste. Non a caso, al suo matrimonio era presente la bandiera della prima squadra della capitale. Il suo sogno è quello di estendere il tifo laziale, un “qualcosa” di magico che lui stesso definisce impossibile da descrivere a parole.

Da quanto tempo sei tifoso della Lazio?

“Tifo la Lazio da quando avevo 14 anni, è stato amore a prima vista. La seguo a distanza da 22 anni”.

Qual è stata la prima partita che hai visto?

“Lazio-Parma, vincemmo 2-1. Parlo dell’anno 1995”.

Cosa significa per te essere della Lazio?

“Questa squadra significa tutto per me, è la mia vita. Io non posso vivere senza la Lazio, è nel mio cuore, nel mio sangue e nella mia testa 24 ore al giorno”. 

Liad

Qual è stato il suo giocatore preferito? E quale preferisce attualmente?

“Il mio preferito rimane sempre Paolo Di Canio, è veramente un tifoso prima di essere un calciatore. Attualmente mi piace molto Immobile, bravo tecnicamente e molto carismatico”.

Qual è il suo gol preferito?

“Impossibile non pensare al gol di Lulic al 71′. Parliamo di un trofeo e, soprattutto, di un derby. Un’emozione unica”.

Quante volte riesce ad essere presente in Italia per seguire le partite?

“Io sono all’Olimpico una o due volte l’anno, purtroppo sono lontano altrimenti non mi perderei neanche una partita della mia amata Lazio”.

Qual è stata l’ultima partita che ha visto all’Olimpico?

“Sono stato pochi mesi fa a Roma a vedere Lazio-Sassuolo, ho portato fortuna: abbiamo vinto 2-1”.

Un matrimonio in pieno stile biancoceleste. Anche sua moglie è una tifosa?

“Mia moglie è diventata lazialissima dal primo giorno che mi ha conosciuto. Impossibile non amare questi colori sei fai parte della mia vita. La Lazio, appunto, è la mia vita ed è diventata anche la sua”.

 

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ANGOLO DEL TIFOSO| Simone e Cristina: “I nostri bambini si chiamano Paolo e Giorgio per Di Canio e Chinaglia. Il prossimo sarà Tommaso…”

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Dopo la conclusione della stagione della Lazio all’Olimpico con il pareggio contro l’Hellas Verona torna l’appuntamento con la rubrica “L’angolo del tifoso” in cui i protagonisti siete voi sostenitori biancocelesti. In questa occasione la redazione di Laziopress.it ha intervistato Cristina e Simone, una coppia lazialissima che sta provando a passare la passione per i colori biancocelesti anche ai propri figli a partire dal… nome. I due bambini si chiamano infatti Paolo e Giorgio. “Il nome del mio primo figlio nasce 5 anni prima della sua nascita e soprattutto prima di conoscere mia moglie. Ricordo quel giorno come se fosse ieri. Era il 6-1-2005: palla di Liverani per Di Canio e gol sotto la sud. Mi giro verso i miei amici di curva e dico ‘mio figlio si chiamerà paolo’. Detto fatto. Per il secondo, invece, l’idea nasce insieme a mia moglie Cristina dopo aver appreso la notizia della morte di Chinaglia. ‘Il secondo figlio lo chiameremo Giorgio!’. Inoltre, casualmente, sarebbe dovuto nascere anche il 24 gennaio. Alla fine venne al mondo il giorno dopo, il 25” ha detto Simone.

La prima volta allo stadio, le emozioni e i calciatori preferiti

E la prima volta allo stadio? Due esperienze diverse quelle dei due coniugi, ma entrambe colme di emozioni: “La mia prima partita è stata Lazio- Inter super coppa 1999/2000 dove abbiamo vinto un emozione unica e tutta questa passione è nata grazie a mia zia. Ancora oggi quando salgo quei gradini sento una grandissima emozione” ha detto Cristina. Nessun ricordo, invece, per suo marito Simone: “Mamma e nonno mi portarono allo stadio a 6 mesi. Dai 14 anni diventò invece una passione fissa quella di salire quei gradini“. Pochi dubbi, invece, sulla più grande emozione nella storia della Lazio. “Il 26 maggio, ovviamente” hanno risposto in coro. “E’ la coppa più bella quella vinta davanti ai loro occhi”.

 

I giocatori preferiti e la loro lazialità

Cristina e Simone sono d’accordo anche sul loro calciatore preferito nella Lazio di oggi e nel passato: “Ciro Immobile e Paolo Di Canio“. “Ciro fa innamorare grandi e piccoli. Nostro figlio Giorgio ha voluto la festa dei suoi 5 anni a tema Ciro Immobile. Lo adora” hanno detto. E come vivono la loro Lazialità? “Negli ultimi anni ho mollato con la curva. Con la nascita dei figli è inevitabile che cambi qualcosa. Quest’anno, però, abbiamo iniziato ad andare allo stadio tutti insieme e devo dire che è una grande emozione” ha spiegato Simone. “Una passione, anzi, un grande amore che speriamo di trasmettere ai nostri figli. Ma so che stiamo facendo un grande lavoro. Paolo ha anche la sua migliore amica che va allo stadio, avendo anche lei la madre malata di Lazio, e vederli insieme passeggiare per lo stadio è una grande emozione” ha invece raccontato Cristina. Un modo di vivere la Lazio a 360 gradi e di condividere la propria Lazio con tutta la famiglia.

“Concludo dicendo un grazie a mia moglie che ha sempre sostenuto questa follia dei nomi, aspettando ora il terzo che si chiamerà Tommaso…” ha detto poi Simone, rivolgendosi a sua moglie Cristina.

 

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