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ESCLUSIVA | Cappellini: “Lazio-Milan partita complicata, il calcio italiano ha bisogno di investimenti e idee”

chiaraluce_paola@libero.it'

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In punta di piedi è entrato nel pianeta calcio e altrettanto in punta di piedi ne è uscito. Promettente prodotto del vivaio del Milan, esordisce in serie A ad appena 17 anni, proprio con la maglia rossonera: era il 28 febbraio 1988. Sono passati quasi trent’anni da quell’esordio e Massimiliano Cappellini in questa intervista esclusiva rilasciata alla redazione di Laziopress.it torna a parlare di calcio: Lazio-Milan, ma anche giovani e futuro. Il bello del calcio.

Il Milan dopo tre sconfitte consecutive riesce a vincere a Bologna, nonostante la larga superiorità numerica dei rossoblu; la Lazio dopo una semifinale di Coppa Italia conquistata ai danni dell’Inter, dilagano con una vittoria tennistica a Pescara: dove verrà decisa la partita?

“Sono due squadre di buon livello che, per motivi diversi, arrivano a questa gara con grande entusiasmo. Il Milan, al di là della vittoria di mercoledì, viene da un periodo poco brillante sotto il profilo dei risultati; penso, però, che l’aspetto psicologico possa essere importante. Sicuramente, la prestazione contro il Bologna darà un’iniezione di fiducia, anche se quando si gioca una partita secca contro una squadra di livello può succedere di tutto. La Lazio sta attraversando un periodo migliore e giocherà anche in casa, ma sarà una partita complicata tra due squadre che giocano bene a calcio. Sarà una sfida aperta.”

Sarà una sfida tra due allenatori che stanno dimostrando di essere grandi…

“Hanno il pregio non solo di far giocare bene le proprie squadre, ma anche di trasmettergli qualcosa di importante. Lazio e Milan sono entrambe in fase di costruzione, soprattutto i rossoneri, con tanti ragazzi giovani e anche nuovi. La Lazio sta dimostrando di poter rimanere su livelli importanti con una rosa importante; però, secondo me, c’è la mano dell’allenatore, che è riuscito a trasmettere, oltre ad un gioco e un modo di stare in campo, anche altri valori”.

Si è da poco chiusa la sessione di calciomercato invernale: per la Lazio poche trattative, ma tanti nodi rinnovi.

“Per quanto riguarda la questione rinnovi, credo siano storie che andrebbero conosciute dall’interno. Detto questo, posso dire che la Lazio sta facendo molto bene da diversi anni, nella gestione dei giocatori ma anche nella scoperta di nuovi talenti che poi sono diventati giocatori importanti, come nell’inserimento in rosa di giovani interessanti che aveva nel settore giovanile. La società, a mio avviso, sta facendo un buonissimo lavoro e saprà valutare al meglio le proprie strategie per il futuro”.

In quanto a giovani, Lazio e Milan ne hanno messi in luce tanti. Due nomi?

“Sono molto legato ai giovani ed è un settore che mi piace molto esaltare. Detto ora può sembrare tardi, ma è assolutamente da menzionare l’esplosione di Donnarumma e va dato merito al Milan per averci creduto, come l’affermarsi di Murgia da parte della Lazio: rappresentano due valori molto importanti del nostro calcio. Parlare dei singoli è sempre difficile, perché viviamo in un mondo dov è il risultato a decidere chi gioca bene e chi gioca male, ma entrambe le squadre coi giovani stanno facendo un buon lavoro”.

Il calciomercato del Milan è stato, invece, condizionato dalla situazione societaria. C’è da aspettare ancora qualche settimana per le prime novità importanti dal closing: quello che è certo è che si avvicina la fine di un’epoca. Per quale futuro?

“Indubbiamente sarà un cambiamento epocale: la vecchia proprietà ha fatto la storia del calcio anche per quanto riguarda i risultati. Però il mondo va avanti, cambia, e anche noi in Italia ci stiamo adeguando. Credo sarà una svolta globale: già in Francia e Inghilterra abbiamo visto investitori stranieri che portano benefici. Mi auguro che anche l’Italia possa beneficiare di tutti questi investimenti esteri, che possano portare qualcosa non solo a livello economico ma anche di idee: credo che il Paese ne abbia bisogno e me lo auguro vivamente per il calcio italiano”.

E’ figlio degli anni ’80, ed era un altro calcio. Tra barriere e pay tv gli stadi sono sempre più vuoti. Come si cambia?

“Il calcio è cambiato ma non solo in Italia: anche nelle altre Nazioni ora è diverso, eppure gli stadi sono funzionali e pieni. Il problema vero è che i nostri impianti sono poco comodi, e per nulla funzionali. Finché non daremo alla gente delle strutture confortevoli per assistere alle partite di calcio, gli stadi continueranno ad essere vuoti. La colpa è la nostra, come Nazione: se non ci adeguiamo, non possiamo offrire un prodotto al pari di quello che viene proposto all’estero. Per quel che riguarda il discorso delle barriere, credo che meno ce ne sono e più le partite diventano belle: gli stadi senza barriere fanno vivere lo spettacolo del calcio a 360°, e questo aiuta la gente a comprare il biglietto. Le partite in tutta la loro immagine diventano più affascinanti”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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