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ESCLUSIVA | Atzori: “Importante non prendere la partita sotto gamba. Nei grandi match i giocatori soffrono la pressione”

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I biancocelesti sono pronti a ripartire e nel posticipo serale di sabato affroneranno l’Empoli. L’Europa è distante solo un punto ed è fondamentale portare a casa la vittoria. La trasferta sarà tutt’altro che facile visti anche i precedenti tra le due squadre, con i biancocelesti che non vincono al Castellani dal lontano novembre 2005, quando Liverani realizzò il 2-3 nell’ultima parte di gara. La redazione di LazioPress.it ha intervistato in esclusiva l’ex difensore dell’Empoli Gianluca Atzori attualmente allenatore ma disoccupato, per parlare del momento dei biancocelesti e del match di sabato:”

Che insidie nasconde la trasferta al Castellani?

L’Empoli oggi sta sfruttando il lavoro fatto in passato prima da Sarri e poi da Giampaolo. E’ un impianto collaudato e sta ottenendo i risultati che gli competono per salvarsi. La trasferta nasconde tante insidie, la cosa più importante è non prendere la partita sotto gamba. L’Empoli è un’ottima squadra e se sbagli partita ti punisce”

Sono giuste le critiche rivolte a Immobile in quest’ultimo periodo?

“Assolutamente no, un attaccante come lui va sostenuto sempre solo per l’impegno che ci mette in ogni partita. E’ un ragazzo che si danna l’anima in campo, fa tanto lavoro sporco e di ripiego, molto generoso da parte sua. La Lazio può contare su tre attaccanti di grande livello, e per Ciro un periodo negativo può starci”

Nessuna vittoria contro le big a parte l’Inter in coppa. Secondo lei la squadra manca di personalità in partite del genere?

Sicuramente se i numeri dicono questo i calciatori quando incontrano squadre più blasonate soffrono la pressione. Il problema sicuramente c’è”.

El Kaddouri era stato proposta da Raiola a gennaio, poi il ragazzo ha scelto Empoli. Poteva far comodo visto che è in grado di ricoprire più ruoli?

“Il marocchino è un grandissimo giocatore. Dal Napoli all’Empoli il passo è stato molto grande, anche se l’Empoli è una società meravigliosa, non c’è la stessa pressione che ci può essere al San Paolo o a Roma. Io se fossi stato in lui avrei accettato i biancocelesti, per puntare ad una qualificazione in Europa e non alla salvezza. Evidentemente il ragazzo aveva voglia di giocare. A Empoli venduto Saponara il posto nell’11 titolare era assicurato, mentre nella squadra di Inzaghi la competizione era tanta. Queste scelte sono soggettive ed è anche difficile commentare da fuori però posso dirti che avrebbe fatto comodo alla Lazio”.

L’Empoli ha tanti giocatori che sono esplosi negli ultimi anni. Nella rosa attuale c’è qualche giocatore che consiglierebbe da prendere a Tare?

Negli ultimi anni basti pensare a Zielinski, Paredes e Hysaj per capire la forza della società. In questo momento anche se non più tanto giovani secondo me Bellusci e Costa possono stare tranquillamente in club importanti. Come centrali difensivi quindi consiglierei uno dei due a Tare”.

Simone Inzaghi in futuro lo vede sulla panchina della nazionale?

“Credo sia ancora presto per parlare di nazionale. Sta facendo un ottimo campionato, la squadra gioca bene ed è in linea con quelli che sono gli obiettivi della società. Il salto dalle giovanili alla prima squadra non era così scontato e bisogna fargli solo i complimenti per il lavoro che sta facendo”.

L’ultima esperienza è stata sulla panchina della Robur Siena nel 2015. Quali sono i suoi progetti futuri?

Ho avuto diversi colloqui con alcune società ma non siamo riusciti a trovare l’accordo. Ho detto anche a no ad alcuni club che mi hanno cercato, perchè la situazione della squadra ormai era compromessa e noi allenatori non abbiamo la bacchetta magica, a volte è meglio dire di no e aspettare la giusta occasione. La voglia di tornare è tantissima, l’importante è che ci siano le basi per lavorare”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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