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Per Lei Combattiamo

LE PAGELLE – Biglia leader, Keita e Immobile decisivi. Felipe a due facce, bene Hoedt

jacoposimonelli@yahoo.it'

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STRAKOSHA 6 – Può poco sulla bordata di Krunic. Per il resto risponde sempre presente, non correndo rischi.

BASTA 6.5 – Ordinato. Sbaglia poco, difende e attacca bene. Quando la forma lo assiste, Dusan non tradisce mai.

Dall’87’ BASTOS sv

WALLACE 6 – Giganteggia sugli attaccante dell’Empoli, dimostrando di aver definitivamente superato l’errore del derby e non facendo rimpiangere de Vrij. Mezzo voto in meno per l’intervento a vuoto nel finale, dove ha rischiato di procurare un rigore.

HOEDT 6.5 – Non perde un duello aereo, l’olandese. Anche senza de Vrij accanto fa il suo: ormai ha capito la Serie A. Prezioso nel finale, quando svetta sugli ultimi assalti dei toscani.

RADU 6 – Non al meglio, fa comunque il suo. Dalla sua parte non arrivano grandi rischi. Esce nel finale e la Lazio segna.

Dal 78′ DJORDJEVIC sv

PAROLO 6.5 – La solita dose di corsa e grinta. Macina chilometri, recuperando un’infinità di palloni. Sfiora anche il gol per due volte.

BIGLIA 7 – Leader di questa Lazio, capitano vero. Prende in mano il centrocampo e tiene la nave in rotta, anche dopo il momentaneo svantaggio. Ammonito, salterà l’Udinese.

MILINKOVIC 6 – Ha avuto una settimana costellata da problemi fisici e si vede. Gioca limitato, anche se ogni volta che s’inserisce dà l’impressione di poter fare male.

Dal 57′ KEITA 7 – Entra e segna, difficile chiedere di più. In verità non fa molto dal suo ingresso in campo ma ha il merito di trovare il guizzo vincente.

FELIPE ANDERSON 6.5 – Croce e delizia. Nel primo tempo è irriconoscibile, il duo Pasqual-Croce riesce a contenerlo. Cresce nella ripresa, facendo capire che se accelera sono dolori per l’avversario di turno. Non è un caso che i due gol nascano dai suoi piedi.

IMMOBILE 7 – Giù le mani da Ciro. Torna al gol dopo gli errori contro il Milan, dimostrandosi vitale per questa squadra. Nel primo tempo Skorupski lo mura bene, ma nella ripresa, alla prima vera occasione, pareggia i conti 1′ dopo il gol di Krunic.

LULIC 6 – Duttile, dove lo metti sta. Attaccante, mezz’ala o terzino non fa differenza per Senad: l’eroe del 26 maggio fa sempre il suo. Magari non ruba l’occhio con la sua tecnica ma corsa e dinamismo sì.

INZAGHI 7 – E’ sempre di più la sua Lazio. Dopo il gol di Krunic vede i fantasmi delle ultime uscite con tanti gol sbagliati, ma stavolta riesce a rimontare. La squadra lo segue, dimostra di essere ormai maturo. 


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TMW | Lazio, domani a Graz per una finale anticipata: obiettivo cancellare Midtjylland

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È la terza giornata del girone ma è già una finale. Del resto non può essere altrimenti se alla partita precedente hai perso 5-1. Così Martusciello, il vice di Sarri, ha presentato Sturm Graz-Lazio di domani alle 18.45: “Rappresenta il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c’è da vincere e convincere. Bisogna continuare cosi e evitare quei down dell’ultima prestazione europea”. Nel gruppo F sono tutte a pari punti, 3: insomma, è veramente ti decisivo il match di giovedì.

Fraioli

Il problema di Midtjylland – Non che ci volesse una laurea a Coverciano per capirlo, ma a Formello sono tutti d’accordo che la causa della disfatta in casa del Midtjylland non siano le rotazioni nella formazione iniziale, con 5 cambi rispetto alla squadra schierata quattro giorni prima col Verona. Gila per Casale, Hysaj per Lazzari, Luis Alberto per Basic, Cataldi per Marcos Antonio e Pedro per Zaccagni. Quasi mezza squadra, sì, ma giocatori di primo livello, considerati titolari, superiori per valore assoluto agli avversari danesi. Il problema quindi, più che nei nomi, è stato nell’atteggiamento con cui la Lazio è scesa in campo: poco umile, spocchiosa, sicura di essere bella e vincente. Il famoso germe di Sarri.

Fraioli

Sì alle rotazioni – Contro la Cremonese e lo Spezia il gruppo ha risposto alla grande, ha reagito ma non basta per rimettere la nave in porto sicuro: c’è lo scoglio di Graz da superare per tornare in acque tranquille. Sull’aspetto mentale lavorerà Sarri, deciso a continuare nell’alternare alcuni giocatori (Vecino, Marcos Antonio, Gila si candidano), perché il tour de force non risparmia nessuno e lunedì c’è lo scontro diretto di Firenze. TuttoMercatoWeb/Riccardo Caponetti

 


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