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Extra Lazio

Repubblica | Extra Lazio, Quando la chat tradisce: otto arbitri squalificati per minacce su WhatsApp

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Messaggini che gli otto si sono scambiati via WhatsApp e per cui hanno patteggiato tra i 20 e i 30 giorni di squalifica. La storia incomincia un annetto fa, il 16 marzo 2016, con Valmalenco-ArdennoBuglio. Un match di Terza Categoria, l’ultimo livello del calcio organizzato italiano, ma da quartieri alti della classifica, combattutissimo. Allo scadere l’ArdennoBuglio su calcio di punizione segna il 2-1. Succede di tutto, sugli spalti e in campo: urla, minacce, proteste, giocatori di casa che accerchiano l’arbitro, A.M.

Il quale decide di fare ripetere la punizione e poi fischia la fine della gara. Ma poi chiama nel suo spogliatoio i dirigenti delle squadre e gli comunica che ha fatto finire il match pro forma: il vero risultato è 1-2, ma nel referto ometterà i comportamenti intimidatori della Valmalenco. Un modo per uscirne incolume. In realtà seguono furenti polemiche ( nel match successivo, con l’Alto Lario, quelli della Valmalenco passano il primo minuto di gioco fermi in piedi), articoli sui giornali locali, squalifiche di dirigenti e l’ArdennoBuglio che riceve la vittoria 3-0 a tavolino. Poi però la Corte d’Appello del Comitato Lombardo della Figc decreta la ripetizione della partita per errore tecnico ( con vittoria della Valmalenco 3-0, per la cronaca ). Tutti fatti che otto componenti della sezione provinciale della Associazione Italiana Arbitri, tra cui il presidente S.S. e lo stesso AM, commentano nel gruppo WhatsApp “Aia Sondrio”, «condividendo integralmente i contenuti dei diversi messaggi tra essi scambiati e quindi ciascuno degli stessi finendo per fare indirettamente propri questi ultimi, pur non essendone direttamente l’artefice e/o autore materiale», come si legge nel comunicato della Figc numero 107/A che annuncia la squalifica. E riporta anche i testi dei messaggini incriminati.

Apprezzamenti ai giudici del Comitato Lombardo che decisero la ripetizione del match: «che teste di…» e «…teniamo presente che i geni della situazione sono quelli della Commissione di appello…». E soprattutto una sfilza di sani propositi: «mercoledì sera voglio la sezione al completo sugli spalti in quel di Vassalini a insultare per 90′ la Polisportiva Valmalenco», «naturalmente a partire da domani ogni collega che arbitrerà una squadra qualsiasi della Valmalenco dovrà espellere minimo n. 3 giocatori e far perdere la partita», «propongo di mettersi d’accordo fra noi e simulare un’aggressione a fine gara dai tifosi malenchi». Più che vere intenzioni, dato che non è mai successo nulla di tutto questo, siamo alle battute, o al parlare sopra le righe, in gergo tecnico si può anche dire cazzeggio. Ma quando i messaggini trapelano all’esterno della chat (non succede solo ai grilli-ni romani, evidentemente), l’intervento della giustizia sportiva è inevitabile. Anche se alla fine, nelle scorse settimane, grazie all’accordo tra le parti, la pena più alta non supera i 30 giorni, per uno degli otto C.M., che neppure si è presentato alla Procura Federale. Gli altri sette patteggiano 20 giorni di stop. Ma il signor A.M. per la vicenda della partita ha ricevuto anche una squalifica di un anno, poi ridotta a 6 mesi con le attenuanti per la giovane età e la paura per l’episodio ( «un contesto di animi surriscaldati e agitati hanno turbato lo stato emotivo dell’arbitro, le offese ricevute e le minacce di aggressione fisica subite nel corso della gara lo hanno indotto a temere per la propria incolumità»). Avrà commentato su WhatsApp? Meglio non saperlo, forse. la Repubblica

 


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Extra Lazio

‘Er gol de Turone era bono’, arriva il docufilm alla Festa del cinema di Roma

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Arriva alla Festa del cinema di Roma il documentario ‘Er gol de Turone era bono‘ di Francesco Micciché e Lorenzo Rossi Espagnet sulla rete annullata al giocatore della Roma il 10 maggio del 1981 per un presunto fuorigioco contro la Juventus. La scelta di prendere il film di Micciché è stata un’idea dalla dalla direttrice dell’evento Malanga, che racconta: “Una cosa incredibile che appassiona ancora gli sportivi romani. Come potevo non prenderlo per il mio festival? Sarà un evento sicuramente di grande attrattiva e, ovviamente, lo faremo passare di domenica“.

Come riportato da AGI

 


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