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ACCADDE OGGI | Auguri Marchegiani, Ballotta: “Un amico, tra noi nessuna rivalità”. Chiesa: “Un grande portiere!”

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Protagonista assoluto della grande Lazio di Cragnotti. Arriva nella Capitale nel 93′, dopo aver impressionato con la maglia del Torino. Si fa amare subito dal popolo biancoceleste, per un rigore parato a Giannini nel derby vinto grazie a Signori, freddo (lui) dagli undici metri. Feeling immediato, anni gloriosi ed indimenticabili. Parlano i numeri: un campionato di Serie A, tre Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa della Coppe e una Supercoppa Europea. Grande portiere, ottimo compagno di squadra. Persona leale, in campo e fuori. Comportamenti sempre corretti. Luca Marchegiani, il Duca.

Riconoscenza. Parola chiave nel vocabolario di Marchegiani. Luca sta per smettere con il calcio giocato, Spalletti lo chiama alla Roma per fare da chioccia a Curci: ‘No grazie’. Valori, stile. “Ho vissuto tre anni bellissimi e intensi con lui nella Lazio. Ha fatto tanto per questa maglia. Un grande portiere, un grande amico”, racconta Marco Ballotta in esclusiva su LazioPress.it. Competizione? Nessuna rivalità: “Tra noi c’è stato un rapporto sincero, aperto. Una competizione giusta, i ruoli erano ben definiti e chiari. Ho fatto del mio meglio quando ho avuto la possibilità di giocare. Di Luca ho soltanto ricordi molto belli, gli faccio tanti auguri!”. 22 Febbraio 1966, 51 anni fa nasceva ad Ancona Luca Marchegiani. Una carriera importante. “Un grande portiere, un bravo compagno di squadra”, svela Enrico Chiesa in esclusiva sempre su LazioPress.it. “Ho giocato un anno con lui a Roma, mi sono trovato bene dentro e fuori dal campo. Mi piace come commentatore, di calcio ne capisce. Tanti auguri Luca!”.

Dal 2005 a Sky Sport come commentatore televisivo. Posato, buon parlatore. Ma anche un tifoso particolare… Una curva e un tifoso in disparte: fin dai tempi delle giovanili a Trigoria, capitava di vedere Luca Marchegiani seduto da solo (quasi nascosto) per non dare nell’occhio e lasciare tranquillo Gabriele, suo figlio. Trafila con la Roma, poi la Pistoiese e ora la Spal, sorpresa della B. Chiuso da Meret, all’esordio in B contro il Trapani non sfigura, anzi. E Luca li, in disparte, orgoglioso di suo figlio. Tanti auguri Marchegiani, uomo e laziale vero.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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