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ESCLUSIVA | D’Agostino: “Vicino alla Lazio nel 2009. In Europa pochi come Biglia. Derby? Roma favorita”

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Bellezza, armonia, la perfezione di una punizione. Il calcio secondo Gaetano. Ora una nuova sfida (passione). Allenatore dell’Anzio in Serie D: “Sensazioni bellissime”. Orgoglioso: “Siamo 7 in classifica, nel girone più duro della D. Ad inizio stagione avevamo l’etichetta di squadra cuscinetto, destinata a retrocedere. Abbiamo smentito tutti, disputando finora un grande campionato. Merito dei miei ragazzi, sono loro i protagonisti”, racconta Gaetano D’Agostino in esclusiva su LazioPress.it.

Gli inizi da calciatore a Palermo, poi la Roma. L’esordio nell’anno dello scudetto. Nel 2004-2005 il caos, una stagione tormentata. Quattro allenatori, tra cui Delneri, allenatore dell’Udinese: “Un tecnico esperto, vecchio stampo. Ha risollevato la squadra dopo un avvio di campionato complicato, non era facile”. Poche gioie ultimamente, un 2017 da dimenticare finora per l’Udinese: 4 punti in 7 gare, una sola vittoria contro il Milan in casa. Ora la Lazio: “Sarà una bella partita, tosta. I friulani vorranno riscattare la sconfitta con il Sassuolo. Ma si gioca all’Olimpico: “I biancocelesti sono sicuramente favoriti, dopo le prime tre sono la squadra più forte”. Lotta per l’Europa League, D’Agostino ammette: “La Lazio è una grande squadra, ha dimostrato di giocarsela con tutte a viso aperto. Per continuità e valori si merita di arrivare in Europa. L’Atalanta è la rivelazione del campionato, ci sono le milanesi, ma la Lazio è la più forte. Meriti? Nessun dubbio: Inzaghi!. Si spiega meglio Gaetano: “E’ innovativo, ha una grande lettura a partita in corso. La sua Lazio gioca bene e diverte, crea molte occasioni e mai per caso”. Da regista a regista, il passaggio è d’obbligo: Di giocatori come Biglia ce ne sono pochi, non solo in Italia. Ha grande tecnica e personalità”.

Udine, ricordi indelebili. Dal 2006 al 2010, 4 anni belli e intensi. Nel 2009 11 reti in campionato, il suo sinistro incantava per precisione e bellezza. Una stagione in Friuli insieme a Basta: “Un amico, ha dimostrato di poter giocare in una squadra come la Lazio”. Dal bianconero al biancoceleste, D’Agostino svela: “Nel 2009 sono stato vicino alla Lazio in uno scambio con Rocchi. Una trattativa poi non conclusa dalle due società”. Alle porte il derby in Coppa Italia. “Sono romanista”, ma nessun pregiudizio: “La Roma ha dimostrato di avere qualcosa in più, ma la Lazio può farcela. Secondo me ha troppo rispetto delle grandi, non giocando al massimo delle sue potenzialità”. Ottimo giocatore, sinistro sopraffino. Carriera frenata dagli infortuni, big sfiorate (Real Madrid, Juventus, Napoli). Ora allena con la passione che lo ha sempre contraddistinto, tra i ricordi e un presente da vivere con l’Anzio e i suoi ragazzi.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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