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ESCLUSIVA | Sottil: “Inzaghi ha portato la mentalità vincente. All’Udinese serve un’impresa contro questa Lazio”

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Dal campo alla panchina. Questione di carattere. Idee chiare: “Mi è sempre piaciuta l’idea, anche quando giocavo”. Il profeta di Siracusa: “Piazza fantastica, città incantevole. Mi trovo benissimo”, racconta Andrea Sottil in esclusiva su LazioPress.it. Estate 2011. Giusto il tempo di appendere gli scarpini al chiodo che arriva la chiamata della Lega Pro. Con il Siracusa vince il campionato e conquista la Serie B, ma a causa di alcuni problemi legati ai pagamenti degli stipendi, la B rimane solo un sogno appena sfiorato. L’anno scorso con un -12 in classifica, Sottil li (ri)porta dalla D alla Lega Pro. Impresa Sottil. Ora è un’altra storia: “Siamo decimi in campionato, in linea con le aspettative. L’obiettivo è una salvezza tranquilla, dobbiamo continuare così”.

Tante squadre in carriera, importanti: Torino, Fiorentina, Atalanta, Genoa. Ma con l’Udinese, l’esperienza più bella: “Sono stato bene in Friuli, una società solida e organizzata come poche”Dal 1999 al 2003, si riavvolge il nastro: “Abbiamo disputato 4 ottimi campionati. La Coppa Intertoto è stata una grande successo, indimenticabili tutte le sfide in Europa. A livello personale il primo anno è stato incredibile, ho segnato 5 gol!”. Non proprio un abituè per un difensore. 1999-2000, la Lazio è Campione d’Italia. Sottil ammette: “Una squadra impressionante, di qualità e personalità. Era forte in ogni reparto. Nesta era fenomenale, ma Nedved faceva la differenza. Dalla Lazio di Eriksson a quella di Inzaghi: “Mi piace, gioca un bel calcio ed ha continuità di risultati. In attacco ha grandi individualità che possono spaccarti la partita con una giocata. Inzaghi? E’ stato decisivo, ha dato alla squadra la mentalità vincente”. Domenica all’Olimpico arriva la ‘sua’ Udinese. Partita proibitiva per i friulani? “Affrontare la Lazio non è facile, hanno faticato anche le big. La squadra di Delneri non sta facendo bene, la sconfitta in casa contro il Sassuolo è stata pesante. Sarà dura fare punti contro i biancocelesti, serve un’impresa”.

Battere l’Udinese per continuare la corsa all’Europa League. Poi sarà derby: “A Roma è sempre una partita diversa dalle altre”. Insieme all’Udinese, Sottil elogia mister Spalletti: “A Udine abbiamo fatto ottime cose, è tra i migliori allenatori italiani in circolazione. E’ geniale, sa sfruttare al massimo le qualità di ogni singolo giocatore”. Un esempio su tutti:Nainggolan è diventato un top player a livello europeo grazie a Spalletti, con il ruolo da trequartista a tutto campo. Fa tanti gol, lo trovi dappertutto sia in attacco che in difesa. Merito suo ma soprattutto del mister”. Lazio quindi sfavorita? “Sarà una partita bella ed equilibrata, la Roma è forte. Ha grandi giocatori, ha trovato una solidità difensiva importante e davanti può farti male in ogni momento. Ma la Lazio ha tutto per mettere in difficoltà la Roma e per passare il turno. Cuore e grinta, ingredienti fondamentali per vincere partite del genere. Qualità che il profeta di Siracusa ha fatto sue da giocatore e, ora, da allenatore nella sua Sicilia.

  
 
 
 


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ESCLUSIVA | Lazio-Bologna, l’ex Acquafresca: “Gara difficile da decifrare. Luis Alberto? Anche a me dava fastidio quando…”

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L’esordio ufficiale della Lazio in Serie A è sempre più vicino, con i biancocelesti che apriranno la propria stagione affrontando all’Olimpico il Bologna di Siniša Mihajlović. Per analizzare il match tra le due squadre, in programma domani alle 18:30, la redazione di LazioPress.it ha intervistato l’ex attaccante del Bologna Robert Acquafresca, che ha presentato così la gara.

Quale sarà la difficoltà maggiore di questa stagione particolare?

Avere una pausa così lunga a novembre e dicembre sarà la difficoltà principale, ma ormai siamo in un periodo in cui i giocatori devono essere abituati a tutto. Si gioca tanto e bisogna essere abbastanza di gomma”.

Dopo questo mercato, la Lazio ha una rosa più lunga rispetto allo scorso anno?

Sto vedendo un po’ di difficoltà a fare mercato, da parte di tutti. A me piace tantissimo Luis Alberto, sto leggendo che c’è movimento intorno a lui. Per le qualitá tecniche che ha spero rimanga, ma bisogna essere contenti in due. Già tenere Milinkovic-Savic sarebbe una bella vittoria, oltre alla garanzia Immobile che per me non ha prezzo”.

Che idea si è fatto dall’esterno sulla situazione di Luis Alberto?

Ho giocato tanti anni, quando parlavano da fuori mi dava molto fastidio. Come allenatore Luis Alberto vorrei sempre averlo e allenarlo, poi è normale che ci sono situazioni tattiche e forse comportamentali, ma bisognerebbe conoscerle a fondo prima di parlarne”.

Da attaccante, come vede il percorso di Cancellieri da vice Immobile?

Non sarà facile, ma quando hai giocatori forti gli allenatori bravi sono quelli che ti aiutano a rendere al meglio, anche quando la posizione richiesta in campo non è la tua. Cancellieri potrebbe essere una bella scoperta”.

Cosa non è andato nel Bologna negli ultimi anni, cosa gli impedisce di fare una stagione di alto profilo come il Sassuolo nei campionati scorsi? 

La scorsa stagione è stato uno step migliorativo. Nonostante fossero salvi da tanto hanno chiuso bene il campionato, seguendo ciò che chiede un allenatore combattivo come Mihajlovic. Hanno fatto cessioni importanti e buonissime plusvalenze.

Stanno avendo la forza di tenere Arnautovic che è molto richiesto. Bisogna vedere cosa accadrà con Orsolini, ma in caso di cessione credo che quei soldi verrebbero almeno in parte reinvestiti. Il Sassuolo ha una proprietá forte, è arrivato un po’ più in fretta del previsto. La proprietà del Bologna è forte, sta impiegando un po’ più di tempo del previsto per lo step successivo”.

Da quale prospetto degli ultimi anni ti aspetti un miglioramento? Cosa manca a Barrow per vederlo finalmente ad alti livelli? 

Per le qualità che ha mi aspettavo qualcosina in più, però hanno trovato Arnautovic, una bellissima riscoperta. È andato via trasferendosi prima in Inghilterra e poi in Cina. Inizialmente non pensavo avrebbe fatto così tanto la differenza, ma sono stato piacevolmente sorpreso. È un calciatore completo.

Mi aspetto lo step successivo da Dominguez, che mi piace tanto come giocatore, ma penso che il giovane debba essere accompagnato da un profilo d’esperienza, infatti per me qualche innesto andrebbe fatto anche in ottica di esperienza e non solo per l’investimento”.

Che partita si aspetta domenica?

Le partite a inizio stagione sono sempre particolari, ci sono tanti fattori come quello dei carichi di lavoro. È molto difficile da decifrare come gara, non mi sento di darti un pronostico”.

 
 
 
 


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