Connect with us

Per Lei Combattiamo

Sgarbi ancora sullo Stadio: “Se fossi romanista mi vergognerei di aver usato Totti come testimonial”

Published

on

 


Le sue parole sullo Stadio della Roma hanno fatto scalpore, ma in casa laziale ha avuto eco anche la sua dichiarazione riguardo uno stadio per i biancazzurri da costruire al più presto. Vittorio Sgarbi è intervenuto nella trasmissione Laziali On Air per fare il punto della situazione sull’impiantistica capitolina, nell’occhio del ciclone nelle ultime settimane.

Come andrà a finire la questione dello stadio di Tor di Valle?Basterebbe seguire quello che ha detto la Soprintendenza, che ha messo un vincolo sull’Ippodromo di Lafuente che ha più di cinquant’anni di storia e oggi versa in stato di abbandono, anche se può essere assolutamente recuperato. Non voglio ragionare su questioni idrogeologiche perché non sono di mia competenza, non capisco però perché per fare uno stadio sia necessario fare un grattacielo. Non ci sono mai stati grattacieli a Roma, ora non vedo perché Totti, al quale si può concedere il beneficio del dubbio per la necessità di avere un nuovo stadio, servano i grattacieli. Non ha nessun voce in capitolo in questo, se io fossi un romanista mi vergognerei che un mio calciatore fosse utilizzato da forze politiche e speculative per legittimare uno scempio di quel genere. E’ un calciatore, non è un montanaro o uno scalatore che può essere affascinato dall’altitudine dei grattacieli. Così come ho definito depensante un Sindaco come la Raggi che dopo aver detto no alle Olimpiadi non può prestarsi a operazioni di questo genere. Oltre a Grillo c’è il parere dei consiglieri che mi sembra contrario, mi sembra che lo spettro sia allontanato anche se non è ancora detta l’ultima parola, anche se non credo possano ora rimangiarsi quanto detto. Per la Lazio invece sarebbe formidabile restaurare lo stadio Flaminio, un progetto che potrebbe essere sostenibile, costare poco e pesare altrettanto poco sulla città. Un’ipotesi suggestiva, di sicuro la Lazio dovrebbe attivarsi per il suo stadio.

Sembra strano che ci sia solo quel quadrante di Roma disponibile per fare uno stadio: perché non spostare altrove il progetto?Infatti, la soluzione non è il quesito sì o no allo stadio, ma bensì sì o no alla speculazione del presidente americano della Roma e di chi ha interesse a costruire a Tor di Valle: la loro posizione non è certo legata agli alti valori dello sport o del calcio. La posizione di Grillo è partita dal chiedere autonomia assoluta dei consiglieri comunali senza interferenze dei parlamentari, all’intenzione di spostare l’impianto in un’altra area. Con queste considerazioni Grillo ha ottenuto solo critiche, perché non interessa costruire allo stadio, non c’è nessuna volontà legata a valori positivi o sportivi, ma solo volontà legata ad interessi e speculazioni di cui Totti si è fatto portavoce. Dovrebbe sentirsi abusato per essersi fatto portavoce di interessi altrui. Lui è la vittima di una situazione in cui si è fatto promotore di una volontà speculativa, questo è gravissimo anche per lui, perché non si discute se fare lo stadio, ma solo su dove farlo per tutelare solo determinati interessi.

Come si può uscire fuori da un neo medioevo culturale in cui la città di Roma e in senso più ampio l’Italia è caduta?Questa è la misura dell’errore di Grillo, perché non si può nel nome di una demagogia contro il potere scendere un sindaco come la Raggi che è la più lontana dai valori della città di Roma. La persona che lui ha fatto votare sta facendo rimpiangere Alemanno e Marino: questo vuol dire che la ricetta dei Cinque Stelle è sbagliata, non si può distruggere tutto ma portare un’alternativa valida. Un sindaco che dice no alle Olimpiadi in quel modo è il cancro del movimento di Grillo, una persona non degna di essere sindaco di Roma. La mia idea di Rinascimento che sto lanciando col mio nuovo movimento parte proprio dall’individuare persone degne, perché non possiamo lasciare che dalla distruzione di modelli precedenti, sicuramente criticabili, restino però solo rovine.” 

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Europa League

PAGELLE – Gila e Romagnoli funzionano, il resto della squadra no. Zaccagni unico lampo dalla panchina

Published

on

 


Provedel 7 – Approccio di strakoshiana memoria con una uscita da brividi e un regalo coi piedi agli austriaci, due errori che non macchiano una prestazione ancora una volta di alto livello.

Hysaj 6 – Concentrato fin dalle battute iniziali quando salva di testa a pochi metri dalla porta sguarnita. Si disimpegna con ordine sia a destra che a sinistra, qualche paura la fa vivere ma nel complesso gara sufficiente.

Gila 7 – Si fa perdonare dopo l’ultima apparizione europea con una prestazione convincente, attento in marcatura e reattivo quando deve scappare. Un segnale di crescita per il giovane spagnolo.

Romagnoli 7 – Tiene dritta una baracca che soffre l’agonismo dello Sturm Graz, l’ex Milan non va mai in sofferenza chiudendo ogni varco guidando il compagno di reparto.

Marusic 6 – Gli austriaci corrono tanto e cercano fortune specialmente sul versante opposto, il montenegrino è attento nelle diagonali difensivi non lasciandosi mai sorprendere dai cross che arrivano. Rimane negli spogliatoi per tirare un pò il fiato.

Dal 46′ Lazzari 5,5 – Tante belle iniziative palla al piede vanificate da scelte fortemente discutibili con passaggi calibrati male o palloni regalati agli avversari. Doveva spaccare la partita, invece si infrange tutte le volte.

Milinkovic 5 – Col tacco e la punta non si vince mica diceva un tecnico toscano qualche tempo fa, il serbo oggi è nella modalità “specchio” che il più delle volte produce poco o niente e difatti in un’ora combina davvero poco.

Dal 61′ Vecino 5,5 – Poteva fare comodo la sua capacità di inserirsi in area avversaria ma arrivano pochi cross e lui arrivava in ritardo.

Cataldi 6 – Partita in costante altalena tra tentativi di verticalizzazione e nervosismo. Soffre i ritmi avversari specialmente in fase di impostazione.

Luis Alberto 6 – Per un’ora la Lazio gioca a fare l’elastico con lo Sturm Graz e lo spagnolo fatica ad entrare in partita, nella parte finale tutti i palloni passano per i suoi piedi ma non arriva mai il guizzo vincente.

Felipe Anderson 5 – La squadra fatica a prendere il comando della partita e il brasiliano partecipa al caos  generale. Ha tante occasioni per creare la superiorità ma si infrange sistematicamente su Dante che lo rende totalmente innocuo.

Dal 46′ Zaccagni 6,5 – L’unico pensiero alla porta dello Sturm Graz arriva dopo il suo ingresso con una azione personale che trova però la respinta del portiere. Ci mette impegno ma trova poca partecipazione dei compagni.

Immobile 5,5 – Tanta buona volontà, un gol annullato e un eccesso di generosità nel primo tempo quando preferisce l’assist da posizione molto favorevole.

Pedro 5 – Parte a sinistra e conclude a destra con risultati modesti, peccato perchè era partito molto bene con un paio di accelerazioni che avevano messo in crisi la retroguardia avversaria.

Dal 72′ Cancellieri 5,5 – Un colpo di testa troppo debole da buona posizione e troppa attesa nello scarico del pallone che rallentava ogni volta l’azione.

All. Sarri 5,5 – Un punto che serve a poco, la Lazio non impone mai il suo gioco accettando i ritmi che voleva lo Sturm Graz. Le scelte iniziali erano volte a chiudere in fretta la pratica che invece dura novanta minuti senza nemmeno aver guadagnato il massimo.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW