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ESCLUSIVA | Michael Righini: “Tifo Juventus, ma questa Lazio va forte. I miei video? Ecco come nascono…”

jacoposimonelli@yahoo.it'

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C’è un’aspirazione, con l’espansione del web, divenuta inarrestabile: quella di diventare uno youtuber. Sono infatti ormai tantissime le persone che hanno un proprio canale Youtube, dove caricano video di ogni tipo, esprimendo proprie idee e abilità. In tanti ci provano ma in pochi (pochissimi) riescono a trasformare la passione in professione, raggiungendo quasi la stessa popolarità di molti attori del piccolo e grande schermo. Fa sicuramente parte di questa lista Michael Righini, uno dei precursori di questa attività 2.0, visto che ha creduto in questa strada quando lo facevano in pochi e quando soprattutto i social network non erano così famosi come oggi. I suoi lavori sono tra i più visti in assoluto (il suo canale conta più di 600 mila iscritti), risultando sempre tra i video consigliati da Youtube. Non a caso la sua bravura gli ha regalato anche esperienze in tv e al cinema, con ‘Tutto molto bello’ di Paolo Ruffini. Ma qual è il rapporto di Michael Righini con il calcio? Risponde lui stesso, con la solita simpatia, in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it.

“Io sono da sempre tifoso della Juventus, anche se negli ultimi anni ho perso molto la quotidianità nel seguire le partita a causa dei miei impegni lavorativi. Da piccolo giocavo molto a calcio, ero un numero 10 che preferiva gli assist ai gol. Quando ci sono i Mondiali però divento un capo ultras, se l’Italia perde poi inizio a urlare e a prendere a cazzotti i muri (ride, ndr). Sono comunque un ‘gobbo’, seguo i bianconeri da quando Baggio stava per lasciare Torino e Del Piero esordiva. Quando quest’ultimo si è ritirato ho un po’allentato la passione. Ma appena posso non perdo occasione di vedermi una partita, grazie anche a mio padre, sfegatato tifoso juventino. La Lazio? Sto seguendo poco l’attuale campionato, però sono sportivo e devo riconoscere che sta facendo bene, grazie anche al lavoro di Inzaghi”.

Dal calcio al lavoro, come nasce un tuo video?

“Spesso prendo ispirazione dai luoghi comuni che abbiano dei collegamenti con me o con le cose che vedo in giro o anche su quello che leggo sui social, però personalizzandoli nel mio modo e rendendoli ironici. Ho fatto tantissimi video ma la web serie ‘Fuga dalla morte’ resta il progetto che amo di più, rappresenta artisticamente tutto quello che vorrei fare. I video mi divertono tanto, ma ‘Fuga dalla morte’ ha un posto speciale nel mio cuore”.

Un grande artista ha sicuramente dietro anche un grande cast…

“Assolutamente. Sono cresciuto con Matteo Carbone e Luca Balduini, con loro alla base di tutto c’è una forte amicizia. Matteo lo conosco da quando eravamo bambini, Luca invece l’ho conosciuto alle superiori. Ormai sono come fratelli. Mi trovo poi bene anche con Silvia Sacchi e le new entry Guido Lividini e Michele Moschella, con i quali stiamo formando un gruppo di produzione Dreamer productions. L’attore che invece mi ha sorpreso di più sotto tutti gli aspetti è Andrea Baglio. Ha un talento enorme, purtroppo sottovalutato, visto che la sua pagina è meno seguita di quanto meriterebbe. Ha un’esperienza incredibile, sono artisticamente innamorato di lui, ha un modo di calarsi nelle parti assegnate pazzesco”.

Quando hai iniziato tu era più difficile farsi conoscere rispetto a oggi con Youtube? 

“Sicuramente ai miei tempi era più difficile perché non c’erano aspettative e soprattutto non c’era l’avvento di Facebook con la sua condivisione aperta a tutti. Avevi quindi delle possibilità limitate, non era mai successo di vedere degli youtuber in tv o al cinema, mentre ora per molti ragazzi è diventata un’aspirazione. Sono stato uno dei precursori, insieme a Frank Matano, Nirkiop, Willwosh, Pantellas e Cane Secco. Siamo nati prima delle Facebook star di oggi, che sono veramente brave. Il mio rapporto con gli altri youtuber comunque è buono, soprattutto con quelli della vecchia guardia come me”.

Vedresti bene qualche calciatore in un tuo video?

“I miei video sono un porto di mare, se ci sono sempre gli approcci umani di condivisione di gruppo e simpatia può esserci chiunque. Sì, mi piacerebbe molto fare un video con un calciatore che magari tenti di farmi giocare, sarebbe divertente”.

Dopo tanta gavetta artistica e lavorativa ti sei fatto conoscere, ora quali sono i tuoi obiettivi?

Dai 13 anni ho iniziato con i lavori estivi, poi quando ho lasciato gli studi ho fatto quasi ogni tipo di lavoro. Nel 2008 ho iniziato a fare il videomaker come secondo lavoro e nel 2011 ho aperto il mio canale di Youtube, mentre un anno dopo l’ho fatto come primo lavoro. Conosco il mio valore artistico, il lavoro manovale ti aiuta sotto questo aspetto. Ora lavoro molte più ore rispetto a prima ma faccio una cosa che mi piace e quindi non mi pesa. A volta è un lavoro rischioso perché non ci sono certezze e bisogna credere sempre nel proprio operato. Per il futuro mi piacerebbe fare molte cose, soprattutto il regista. Ma amo anche fare il comico, l’esperienza al cinema con Paolo Ruffini mi ha fatto crescere, come con ‘Fuga dalla Morte’. Mi piacerebbe molto anche condurre un programma, cosa che ho scoperto dopo aver condotto un programma radiofonico su Radio Kiss Kiss. Finché le cose sono giuste si possono fare tante vesti, purché si faccia sempre la giusta dose di gavetta con tanta umiltà, come ha fatto Frank Matano”.

 
 
 
 


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ESCLUSIVA | L’ex Bologna Castellini: “Sarri mi piace, la Lazio darà fastidio. Il Bologna ha bisogno di Mihajlovic”

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Fra qualche giorno Lazio e Bologna daranno il via al loro campionato, sfidandosi sul campo dell’Olimpico domenica 14 agosto per accaparrarsi i primi tre punti della stagione. Per l’occasione, abbiamo raggiunto Marcello Castellini, ex difensore del Bologna, per una breve intervista.

Finalmente ricomincia il campionato e la Lazio affronterà il Bologna, sua ex squadra. Cosa si aspetta da questo match?

E’ l’inizio del campionato, quindi sicuramente saranno partite non attendibilissime, nel senso che le squadre purtroppo ancora non sono complete. Il mercato sarà aperto fino alla quarta giornata e sarà così per tutte le squadre, quindi diciamo che sarà un inizio difficoltoso e altalenante per tutti, come abbiamo visto in Coppa Italia, dove molte squadre di Serie A hanno faticato. Sarà una partita complicata sotto tutti i punti di vista sia per la Lazio che per il Bologna.

Per quanto riguarda il Bologna, pensa che il progetto della società avrà continuità?

E’ chiaro che ad oggi la condizione fisica di Mihajlovic sta falsificando un pochino quello che è il percorso del Bologna. Speriamo che il mister come abbia superato il primo step superi anche il secondo, che è il più importante, e riprenda in mano una squadra che ha bisogno di lui sia come persona che come allenatore. Credo che il Bologna abbia bisogno di una figura importante come lui, speriamo torni il prima possibile.

Come pensa che si piazzerà il Bologna in questa stagione?

Sono un po’ di anni che si parla di questo famoso decimo posto. Reputo questo campionato ancora più difficile di quello dell’anno scorso, specialmente con il mercato che sta facendo la società: al momento ha venduto giocatori molto forti e ancora non ha preso giocatori perlomeno conosciuti. Magari quei due/tre ragazzi saranno una sorpresa, ma c’è bisogno di qualcosa di più importante. Ad oggi non vedo la squadra da decimo posto, la vedo leggermente indebolita rispetto allo scorso anno. 

Nella sua carriera ha militato anche nella Sampdoria, che affronterà la Lazio alla quarta giornata. Come vede il percorso dei biancocelesti nelle prime cinque partite, in cui incontreranno anche big come Inter e Napoli?

La cosa più interessante della Lazio è che è al secondo anno di Sarri, quindi sarà più facile seguirlo rispetto allo scorso anno. Sono stati acquistati giocatori interessanti e, anche se la Lazio non parte fra le favorite per piazzarsi lì davanti, penso che nel corso della stagione potrà dare molto fastidio. E’ una squadra interessante e a me Sarri piace molto, si vedrà molto di più la sua mano quest’anno. 

Pensa che la Lazio potrà migliorare la posizione in classifica della scorsa stagione?

Migliorare non saprei, altre squadre hanno fatto una campagna acquisti interessante e si sono rinforzate, vedi la Roma o la Fiorentina. Secondo me, però, con un anno di maturazione in più migliorerà decisamente la qualità in campo.

L’anno scorso la squadra ha avuto problemi nel reparto arretrato. Lei ha giocato come difensore centrale, come giudica i nuovi acquisti in difesa? 

Romagnoli è un giocatore di esperienza, non è semplice giocare nel campionato italiano, specialmente dietro. E’ il ruolo più difficile da ricoprire, ma la Lazio ha preso dei giocatori interessanti e secondo me si vedranno dei miglioramenti.

Un’ultima domanda sulla stagione che sarà. Quest’anno ci sarà una lunga sosta invernale per via dei Mondiali, che piega pensa che prenderà il campionato italiano?

Sarà una novità. La preparazione delle squadre è chiaramente diversa da quella degli altri anni e nel periodo di sosta si potrà fare un ricarico di lavoro con i presenti. E’ un percorso che tutti affronteranno per la prima volta, è anche difficile farsi un’opinione in merito.

 
 
 
 


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