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Rambaudi: “Che belli i 4 derby vinti. Oggi più forte la Roma, ma…”

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A Roma è derby tutto l’anno. “Anche se su questo fattore la città è cresciuta, ormai non si vive più solo di quello”. Puntualizza in esclusiva ai microfoni di StopandGoal.net Roberto Rambaudi, ex giocatore della Lazio e oggi allenatore dell’ASD Luiss, nona in Prima Categoria e ai quarti di Coppa Lazio (l’8 marzo il ritorno contro Monte San Biagio dopo la vittoria 2-0 dell’andata).

Lui che in biancoceleste ha vinto quattro derby in un’unica stagione: stagione 1997/98, due in campionato e due in Coppa Italia. Domani di nuovo Lazio-Roma. Ancora in Coppa Italia. Diciannove anni fa erano quarti di finale, stavolta semifinale d’andata. Ma come vive i momenti prima del derby un giocatore?

Come si vive il derby a Roma?
“Io lo vivevo in modo elettrico. Intensamente, a 360°. Regala emozioni che nessun’altra partita riesce a dare. E’ un contesto particolare”.

Cosa passa per la testa di un giocatore prima della gara?
“Si pensa a fare bene: io, ad esempio, essendo un attaccante pensavo a fare gol; il difensore si concentra per non soffrire dietro. La mentalità è positiva, si è ottimisti e non si pensano cose negative. Poi subentra la paura di non fare la prestazione ideale, ma quando si scende in campo passa tutto e ci si concentra solo sulla partita”.

Che effetto fa lo stadio pieno quando si scende in campo?
“La curva dà una grande carica, il giocatore sa che deve rappresentarla al meglio. Prima del derby c’è qualcosa di particolare nell’aria, una sensazione diversa dal solito. Ci si concentra dall’inizio della settimana, studiando pregi e difetti degli avversari. Poi il ritiro e il viaggio in pullman il giorno della partita: più passa il tempo e più sale la concentrazione”.

Nel 1997-98 hai vinto quattro derby in una stagione. Che emozione è stata?
“Bellissimo. Vincere un derby ha sempre un sapore particolare, la gente lo vive in modo impressionante. Mi ricordo che appena arrivai in ritiro al primo anno i tifosi m dissero subito: ‘Mi raccomando il derby’. Io, per fortuna, posso dire di averne persi solo due su dieci giocati”.

Qual è il derby che ricordi con più piacere?
“Quello di ritorno nel 1994/95. C’era Zeman in panchina, abbiamo sofferto tanto ma alla fine abbiamo vinto: 2-0, con gol di Casiraghi e Signori su rigore. Al fischio d’inizio eravamo dieci italiani su undici in campo, l’unico straniero era Chamot”.

Una curiosità in un derby?
“Mi ricordo gli attriti che c’erano tra Bergodi e Giannini. Quando entravamo in campo si scambiavano sempre sguardi di sfida”.

Cosa vi dicevano gli allenatori nello spogliatoio prima di scendere in campo?
“Di caricarci non c’era bisogno, perché la partita era già carica di suo. Ci spronavano a dare il meglio e giocare come sempre”.

Che derby sarà quello di domani?
“La Lazio deve fare una partita perfetta per tenere aperta la qualificazione e giocarsi poi tutto nella gara di ritorno. La Roma è cresciuta tanto e in questo momento è più forte della Lazio”.

Un punto di forza e un punto debole di questa Lazio?
“E’ una squadra che si piace troppo quando attacca e spesso non concretizza le occasioni che crea. Penso a Felipe Anderson, per esempio: spesso alterna buone prestazioni ad altre sottotono. Keita su questo è migliorato, secondo me. Forse serve un po’ più di personalità nelle partite difficili, ma quella si acquisisce con il tempo. Il punto di forza sta nel saper aspettare il momento giusto per verticalizzare il pallone, favorendo il gioco dei tre attaccanti”.

Dove può arrivare?
“Deve crescere partita dopo partita e alla fine sono sicuro che raccoglierà quello che ha seminato. Ha ampi margini di miglioramento, è più forte di Milan, Inter e Fiorentina. Se continua così può tranquillamente arrivare in Europa, anche se la qualificazione dipende da tanti fattori”.

FONTE: StopandGoal.net

 


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MONDIALI 2022 | Il Messico batte l’Arabia Saudita per 1-2

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La gara tra Arabia Saudita e Messico è terminata 1-2 grazie alle reti di Martin e Chavez a inizio secondo tempo. In pieno recupero c’è stato anche tempo per la rete di Al Dawasari. Con il risultato di Polonia e Argentina, la classifica è la seguente:

Argentina 6

Polonia 4

Messico 4

Arabia Saudita 3


Alle 20 scenderanno in campo Arabia Saudita e Messico. Ecco i 22 titolari:

ARABIA SAUDITA (3-4-3): Al Owais; Tambakti, Al-Boleahi, Al-Amri; Abdulhamid, Al-Hassan, Kanno, Al-Ghannam; Al-Buraikan, Al-Shehri, Al-Dawasari. All. Renard

MESSICO (4-3-3): Ochoa; J. Sanchez, Montes, Moreno, Gallardo; Pineda, E. Alvarez, Chavez; Lozano, Martin, Vega. All. Martino 


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