Connect with us

Per Lei Combattiamo

FOCUS – Un derby dal gusto di riscatto e consacrazione. Le sfide di Strakosha, Bastos, Lukaku. E Wallace…

jacoposimonelli@yahoo.it'

Published

on

 


Si chiama derby perché voglia di riscatto era troppo lungo. Lazio-Roma, la Capitale si ferma. E se l’Olimpico sarà ancora semivuoto, pazienza. Perché le emozioni e le tensioni della stracittadina sono le stesse, sia che tu le veda allo stadio e sia dall’altra parte del mondo. Nessun giocatore laziale in campo stasera ha mai vinto un derby, con il successo che manca ormai da quel lontano e storico gol di Lulic. Ma ci sono altri spunti. Concentriamoci infatti sul campo, sulle storie di alcuni protagonisti biancocelesti in cerca di rilancio o della definitiva consacrazione.

STRAKOSHA – In Primavera ha vinto tutti i derby, ce l’ha nel sangue. Il 26 maggio 2013 era in panchina come terzo portiere, può essere un predestinato. Quest’estate non avrebbe scommesso un euro sulla Lazio in semifinale di Coppa Italia e soprattutto su lui titolare, visto che partiva come quarto portiere. Invece la partenza di Berisha e il flop Vargic gli hanno spianato la strada, insieme ai tanti problemi fisici di Marchetti. Stasera affronterà per la prima volta la Roma dei grandi. Finora ha sempre risposto presente, non ha mai fatto rimpiangere Marchetti, ma si sa che un errore nel derby cancella tutto e ti affossa (vero, Wallace?). Ecco perché questo sarà l’ultimo test per Thomas, quello del 9, anzi dell’1, prima di diventare definitivamente grande.

BASTOS – Dopo la partita contro la Juventus aveva convinto tutti, annullando un certo Higuain (che si complimentò con lui). Veloce e fisico, “ecco il partner di de Vrij”. E invece no. Tanti, troppi, problemi fisici, e l’ascesa si trasforma in discesa. In più c’è il problema modulo: Inzaghi lo mette solo quando dietro gioca a 3, mai a 4, non lo considera pronto. Bene, stasera si torna nelle condizioni tattiche preferite dall’ex Rostov, sarà lui a cercare di limitare l’impeto dell’alieno Nainggolan. L’angolano è pronto, dopo Higuain sogna di aggiungere un’altra vittima alla sua lista.

LUKAKU – Quando a San Siro si sono fatti ammonire Lulic, Radu e Patric, non c’è stato un solo laziale che non lo abbia pensato: “E mo’ chi gioca contro la Roma?”. A sinistra c’è un buco da coprire, a destra ci pensa Basta. Così ecco arrivare il turno di Jordan Lukaku. “Con lui ce fanno i bozzi”, la tesi dei maligni. Difficile contraddirli. Finora è stato impiegato con il contagocce da Inzaghi, dalla trasferta di Pescara è sparito dai radar, Radu e Lulic lo hanno scavalcato. La sensazione poi è che lo stesso Simone non si fidi molto del belga. Stasera invece no, non ha scelta. Il classe ’94 è l’unico terzino sinistro disponibile. Giocherà in un centrocampo a 5, proprio come contro la Juventus ad agosto, dove non sfigurò. Quel giorno però ormai è lontano, adesso avrà contro Bruno Peres, uno dei migliori in Italia nel suo ruolo. L’ex Oostende ha il passo per contrastarlo. Vuole dimostrare al mondo che oltre al fratello Romelu c’è anche un altro Lukaku forte.

WALLACE – Lasciato volontariamente per ultimo. C’è un Wallace prima del 4 dicembre e un altro dopo. Quello della prima parte di stagione ha conquistato tutti. Mai un errore, sempre attento in marcature e in posizione. Addirittura faceva venire il dubbio su chi fosse meglio tra lui e de Vrij, un lusso di domanda al quale nessuno era più abituato dopo gli scempi chiamati Bisevac-Mauricio-Gentiletti. Ma quando tutto va bene, ecco che il destino ti si mette contro. O forse l’arroganza, dovuta alla troppa sicurezza. Da quel maledetto 4 dicembre, tutto cambia. Lazio-Roma, 0-0 che non si schioda, Wallace intercetta alla grande un pallone diretto a Dzeko. Purtroppo però quel pallone non lo spazzerà mai. Folle dribbling da ultimo uomo tentato su Strootman, palla persa e vittoria giallorossa. Da quel giorno il brasiliano ha perso tutto, Hoedt lo ha raggiunto e poi sorpassato. La panchina è diventata il suo habitat. Ma a volte il destino offre una seconda chance. La Lazio pesca la Roma in semifinale e non può contare su Radu, Lulic e Patric. In più gli attaccanti della Roma sono veloci, caratteristica che non appartiene a Hoedt. E allora ecco di nuovo lui, Fortuna. L’ex Monaco spera che il suo nome gli porti bene, perché questa seconda opportunità non accetterà mezze misure: o sarà Paradiso o Inferno. Wallace è pronto per riallacciare quel filo spezzato tre mesi fa.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

Un mese fa il trionfo della Lazio al derby: il ricordo della Società biancoceleste – VIDEO

Published

on

 


Esattamente un mese fa andava in scena il derby della Capitale. Un incontro sempre atteso a Roma in grado di paralizzare un’intera città. La gara di andata ha visto trionfare la Lazio ai danni della Roma per 1-0 grazie alla rete segnata da Felipe Anderson. Un nuovo successo al derby che si aggiunge ai tanti raggiunti nell’arco della storia biancoceleste. La Lazio per ricordare la vittoria e rivivere tutti i momenti più belli di quella partita, ha postato sui propri canali socia ufficiali un video emozionante.

Questo il post della Lazio:

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da S.S. Lazio (@official_sslazio)

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW