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Rocchi: “La vittoria sulla Roma deve portare consapevolezza”

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Ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM, è intervenuto l’ex attaccante Tommaso Rocchi, oggi allenatore dei Giovanissimi Provinciali Fascia B biancocelesti.

“Peruzzi ha un’esperienza e un’idea di calcio; la sua professione porta a determinati ragionamenti. Quello sulla maturità è un discorso importante. Contro la Roma è arrivata una bella vittoria, meritata, che deve portare consapevolezza nei calciatori. Queste sono partite importanti, che danno sempre un qualcosa in più soprattutto in caso di successo. Bisogna continuare in questa direzione. Non dimentichiamoci, però, che c’è ancora una gara di ritorno da giocare. Ora testa al campionato, nel quale la Lazio sta facendo benissimo. Il fatto che sia in semifinale di Coppa Italia e possa puntare alla finale è importante per poter mantenere questo tipo di atteggiamento e prestazioni nel prosieguo della stagione.

Partite come il derby danno sempre una spinta il più; il rischio è adagiarsi sulla vittoria ed essere quindi essere un po’ demotivato, anche se non penso ci sia questo rischio. La squadra l’ho vista giocare spesso, affronta le gare al massimo, Inzaghi ha una mentalità propositiva, prepara le gare nel migliore dei modi e vuole sempre ottenere il risultato. Abbiamo vinto il derby, l’andata, ora bisogna mettere da parte questa manifestazione, pensare al campionato e cercare di fare il massimo nelle prossime partite.

Il Bologna è un avversario sempre ostico. Ha un’idea di gioco ben codificata, usa bene il concetto di squadra. Si difendono tutti dietro la linea della palla ma la Lazio ha qualità e caratteristiche per fare risultato. Se incontra squadre chiuse e che concedono pochi spazi, i biancocelesti hanno armi importanti per ripartire come queste si sbilanciano un po’. Domenica sera sarà una gara difficile da affrontare ma, con qualità e forza, la Lazio può conquistare la vittoria.

Donadoni guidò la Nazionale dopo il Mondiale, e nei suoi due anni da CT sono stato spesso convocato, senza giocare troppo perché davanti avevo autentici campioni. Merito mio di aver fatto bene con la Lazio e dell’allenatore di avermi dato fiducia e convocato.

Con i miei Giovanissimi Provinciali Fascia B classe 2004 siamo primi in classifica e, eccetto la prima, abbiamo vinto tutte le gare, derby compreso, così come le sfide contro le terze e le quarte in graduatoria. È una bellissima esperienza, mi piace preparare gli allenamenti e trasmettere ai ragazzi il mio bagaglio tecnico da ex calciatore e la mia esperienza: sono elementi importanti per la crescita del giocatore ma anche dell’uomo nello stare nel gruppo e rispettare le regole”.

Fonte S.S.Lazio

 


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PAGELLE – Gila e Romagnoli funzionano, il resto della squadra no. Zaccagni unico lampo dalla panchina

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Provedel 7 – Approccio di strakoshiana memoria con una uscita da brividi e un regalo coi piedi agli austriaci, due errori che non macchiano una prestazione ancora una volta di alto livello.

Hysaj 6 – Concentrato fin dalle battute iniziali quando salva di testa a pochi metri dalla porta sguarnita. Si disimpegna con ordine sia a destra che a sinistra, qualche paura la fa vivere ma nel complesso gara sufficiente.

Gila 7 – Si fa perdonare dopo l’ultima apparizione europea con una prestazione convincente, attento in marcatura e reattivo quando deve scappare. Un segnale di crescita per il giovane spagnolo.

Romagnoli 7 – Tiene dritta una baracca che soffre l’agonismo dello Sturm Graz, l’ex Milan non va mai in sofferenza chiudendo ogni varco guidando il compagno di reparto.

Marusic 6 – Gli austriaci corrono tanto e cercano fortune specialmente sul versante opposto, il montenegrino è attento nelle diagonali difensivi non lasciandosi mai sorprendere dai cross che arrivano. Rimane negli spogliatoi per tirare un pò il fiato.

Dal 46′ Lazzari 5,5 – Tante belle iniziative palla al piede vanificate da scelte fortemente discutibili con passaggi calibrati male o palloni regalati agli avversari. Doveva spaccare la partita, invece si infrange tutte le volte.

Milinkovic 5 – Col tacco e la punta non si vince mica diceva un tecnico toscano qualche tempo fa, il serbo oggi è nella modalità “specchio” che il più delle volte produce poco o niente e difatti in un’ora combina davvero poco.

Dal 61′ Vecino 5,5 – Poteva fare comodo la sua capacità di inserirsi in area avversaria ma arrivano pochi cross e lui arrivava in ritardo.

Cataldi 6 – Partita in costante altalena tra tentativi di verticalizzazione e nervosismo. Soffre i ritmi avversari specialmente in fase di impostazione.

Luis Alberto 6 – Per un’ora la Lazio gioca a fare l’elastico con lo Sturm Graz e lo spagnolo fatica ad entrare in partita, nella parte finale tutti i palloni passano per i suoi piedi ma non arriva mai il guizzo vincente.

Felipe Anderson 5 – La squadra fatica a prendere il comando della partita e il brasiliano partecipa al caos  generale. Ha tante occasioni per creare la superiorità ma si infrange sistematicamente su Dante che lo rende totalmente innocuo.

Dal 46′ Zaccagni 6,5 – L’unico pensiero alla porta dello Sturm Graz arriva dopo il suo ingresso con una azione personale che trova però la respinta del portiere. Ci mette impegno ma trova poca partecipazione dei compagni.

Immobile 5,5 – Tanta buona volontà, un gol annullato e un eccesso di generosità nel primo tempo quando preferisce l’assist da posizione molto favorevole.

Pedro 5 – Parte a sinistra e conclude a destra con risultati modesti, peccato perchè era partito molto bene con un paio di accelerazioni che avevano messo in crisi la retroguardia avversaria.

Dal 72′ Cancellieri 5,5 – Un colpo di testa troppo debole da buona posizione e troppa attesa nello scarico del pallone che rallentava ogni volta l’azione.

All. Sarri 5,5 – Un punto che serve a poco, la Lazio non impone mai il suo gioco accettando i ritmi che voleva lo Sturm Graz. Le scelte iniziali erano volte a chiudere in fretta la pratica che invece dura novanta minuti senza nemmeno aver guadagnato il massimo.

 


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